20 ottobre 2021

Ultima notte a Soho: Anya Taylor-Joy canta "Downtown"


L'uscita nelle sale italiane dell'attesissimo film di Edgar Wright "Ultima notte a Soho", di cui abbiamo già abbondantemente parlato. è prevista per il 4 novembre.

Il trailer italiano rilasciato a settembre lo trovate a questo link, mentre qui sotto potete ammirare il videoclip del tema del film "Downtown", cover del celebre brano portato del 1964 al successo da Petula Clark, interpretato dall'attrice Anya Taylor-Joy, protagonista del film insieme a Thomasin McKenzie.

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30 agosto 2021

"The Sparks Brothers", di Edgar Wright al cinema fino al 1 settembre



"50 anni. 25 album. 345 canzoni. Genio senza limiti... Sono un fan degli Sparks dal 1979. Nel 2015, ho scoperto che mi seguivano su Twitter, ho dato di matto e gli ho mandato subito un messaggio."

Con queste parole il regista inglese Edgar Wright (La notte dei morti dementi, La fine del mondo, Scott Pilgrim vs. the world, Baby Driver, Last Night in Soho) annuncia su Twitter il suo progetto di un documentario sul duo californiano The Sparks intitolato "The Sparks Brothers".
Lo stile degli Sparks, sia musicale che visivo, è senza dubbio molto vicino all'estetica di Wright e quindi era quasi scontato che dovesse essere lui ad occuparsi della celebrazione dei fratelli Mael.
Il lungo trailer diffuso dalla Fox è una festa di musica, colori e immagini entusiasmanti e fa ben sperare in un nuovo bel colpo di Wright.

Il film, presentato al Sundance Festival a gennaio 2021, è uscito nelle sale USA già a giugno ed è previsto nelle sale UK il prossimo 30 luglio mentre in Italia sarà nei cinema solo dal 30 agosto al 1 settembre.


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24 agosto 2021

Spidey cerca casa: Il primo trailer ufficiale di "Spiderman: No Way Home" finalmente online.

 


L'attesissimo trailer del terzo film della Marvel dedicato al più popolare supereroe è online. Finalmente i fan dell'MCU possono verificare se gli innumerevoli rumors messi in giro dalla Marvel/Sony stessa in queste ultimi mesi trovano conferma nelle prime scene diffuse.

E pare proprio di sì.



Spiderman No Way Home uscirà nelle sale il 17 dicembre.





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28 luglio 2021

A nuoto dal Vomero a Mergellina. "Marechià", il nuovo videoclip dei Nu Genea con Célia Kameni.


A due anni dall'album di esordio "Nuova Napoli" il duo elettro-funk Nu Genea (ex Nu Guinea) torna a stupire con un bellissimo videoclip che è già un successo su Youtube e vari social a una settimana dalla pubblicazione.

Il video di "Marechià" è stato realizzato da Fabio Gargano e Guido Lombardi (Take Five, Il ladro di giorni) e le immagini, girate in pellicola, ritraggono una Napoli luminosa in cui un anziano bagnante, vistosi bloccato l'accesso alla discesa di Marechiaro, decide di girare a nuoto tutta la città, dal Vomero fino a Mergellina, coinvolgendo una donna in questa passeggiata che li porterà ad un volo mistico sulla città. Il tutto su un bellissimo ritmo dance-funk con un testo napoletano-francese che ripete "je souis la-bas, la-bas, lla abbasc' a Marechià"

Nel video compaiono Cosimo Di Lena e Felicitè Mbezele, più un cameo non trascurabile del musicista Nero Nelson, il "podologo" Peppe Fetish e le Coccinelle.

Il brano "Marechià", realizzato in collaborazione con la cantante francese Célia Kameni, anticipa l'uscita di un nuovo album che i Nu Genea (Massimo Di Lena e Lucio Aquilina) stanno ultimando in Germania e che uscirà per la Carosello records.




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27 luglio 2021

Recensione: Blood Red Sky, di Peter Thorwarth ★★☆☆☆


I vampiri tedeschi hanno una antica tradizione nel cinema che va dal capolavoro di Murnau del 1922 (Nosferatu il vampiro) fino a questo "Blood Red Sky", che capolavoro non è, in cui si mettono in pentola diversi ingredienti. Il terrorismo, la maternità, la finanza, il razzismo e, volendo, anche il citazionismo.

Il gioco è quello di un vampiro buono che si ritrova ostaggio di (falsi) terroristi e comincia a infettare l'intero equipaggio e i passeggeri, compresi i dirottatori.

Si tratta di vampiri senza ironia, che ricordano quelli di "Dal tramonto all'alba" ma per nulla grotteschi. 

Il gioco claustrofobico è reso sicuramente bene ma la trama sembra quella di un episodio minore de "Ai confini della realtà".

Noiosetto in alcuni punti e con un finale annunciato già dalle prime scene che forse si poteva evitare, come anche i flashback della storia del contagio della mamma vampiro molto superficiale.

Inverosimile dal punto di vista tecnico, ma questo in un horror vampiresco è senz'altro accettabile, e banalotto nel totale, "Red Blood Sky" è un classico film televisivo senza grosse pretese. 

Evitabile ma non dannoso. Niente di nuovo, siamo sul mediocre.

Tra gli attori apprezzabile giusto la protagonista Peri Baumeister.

Su Netflix dal 25 luglio.

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26 luglio 2021

"America Latina", il nuovo film dei fratelli D'Innocenzo con Elio Germano presentato a Venezia



America Latina, il nuovo film scritto e diretto da Damiano e Fabio D'Innocenzo (Favolacce), sarà presentato, in concorso, alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 
“Siamo estremamente grati ad Alberto Barbera e a tutta la sua squadra per aver accolto il nostro terzo film ‘America Latina’ in concorso alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Abbiamo inseguito con tenacia questo palcoscenico e ora, con responsabilità e umiltà, ci rimettiamo allo sguardo degli spettatori” hanno dichiarato i gemelli D’Innocenzo. 
Nel cast, accanto a Elio Germano, Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e Massimo Wertmüller
Il film è prodotto da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, Vision Distribution e Le Pacte. 
America Latina sarà distribuito in Italia e nel mondo da Vision Distribution.
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21 luglio 2021

Il trailer ufficiale di Diabolik, dei Manetti Bros. (nelle sale dal 16 dicembre)



Presentato in esclusiva in un evento live organizzato all'interno del Cinè - Giornate Professionali del Cinema di Riccione, ecco il primo vero trailer di "Diabolik", il cinecomic dei Manetti Bros nelle sale il prossimo 16 dicembre.
Cosa ne pensate? Sotto, in linea o oltre le vostre aspettative?




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15 luglio 2021

Recensione: La guerra di domani, di Chris McKay ★☆☆☆☆


Di solito qui evitiamo di scrivere recensioni su film che non ci sono piaciuti attribuendo la circostanza ad un errore di scelta più che alla scarsa qualità del film. Ma dopo quasi due ore di gente che spara a bestiacce carnivore sullo sfondo si uno scenario apocalittico da videogioco anni '90, sopportate solo nella speranza di un finale che restituisse un senso al sacrificio, qualcosa devo dire se non altro per mettere in guardia chi come me cercava un moderno film di fantascienza. 
"La guerra di domani" è uno sci-fi che di scientifico ha poco o nulla, una storia di viaggi nel tempo forse delle più cialtrone viste nei mainstream americani. 
Un'invasione aliena mette in ginocchio l'umanità in un futuro non remoto (30 anni) e la generazione matura pensa bene di correre nel passato a chiedere aiuto a mamma e papà. Da dove arrivino questi alieni (per nulla evoluti) non è tanto chiaro. Alla fine del film una mezza spiegazione viene data ma in maniera molto veloce, approfittando di un intervallo brevissimo tra una ennesima sparatoria e una sanguinosa scazzottata tra uomni e alieni. 
Il tutto, dalla regia all'uso spasmodico della colonna sonora, agli effetti sonori, allle frasi ad effetto, ripertano ai "bei tempi" dei (peggiori) action movie di Michael Bay dei primi anni '00.
Nel cast il divo marveliano Chris Pratt (solitamente simpatico ma qui uno stoccafisso) e l'australiana Yvonne Strahovski (bellissima interprete di Serena ne "Il racconto dell'ancella") e un J.K. Simmons pompato all'inverosimile.
Nessun motivo per guardarlo. 
Al cinema sarebbe stato un flop assurdo, mentre pare che su Amazon Prime stia riscuotendo un inspiegabile successo. 
De gustibus non est sputazzella.
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08 luglio 2021

"Ballo ballo (Explota Explota)" il musicarello spagnolo dedicato a Raffaella Carrà su Amazon Prime ★★★★☆


Nell'attesa della fiction-coccodrillo che inevitabilmente produrrà una televisione generalista, in cui probabilmente ci verrà proposta la storia della ragazza Raffaella Pelloni che dalla provincia romagnola arriva a diventare una star amata in tutto il mondo lottando contro pregiudizi e rinunciando all'amore, oggi possiamo rievocare il mito di Raffaella Carrà guardando un recente film spagnolo intitolato "Ballo ballo".

Si tratta di un vero e proprio musicarello, come quelli realizzati negli anni '60/'70 con protagonisti cantanti di grido con storie semplici per lo più basati su conflitti generazionali e storie d'amore a lieto fine.

"Ballo ballo" (in originale "Explota explota") non è infatti una biopic sulla grande Raffaella, ma un musical con le più celebri canzoni della cantante italiana che racconta l'emancipazione dei costumi della televisione spagnola negli anni '70, la fine del bigottismo televisivo che arriva grazie al coraggio di una ballerina che richiama la rivoluzione che Raffaella Carrà portò nella televisione italiana con i suoi abiti succinti, il famoso ombelico e i testi delle popolarissime canzoni che parlavano di come sia bello fare l'amore con chi hai voglia tu, con tanti auguri a chi di amanti ne ha più di uno.

Ballo ballo è stato prodotto dalla televisione spagnola RTVE in collaborazione con Rai Cinema, diretto da Nacho Álvarez e interpretato da Ingrid García-Jonsson, Verónica Echegui, Fernando Guallar e Giuseppe Maggio.

Una piccola produzione che rende omaggio ad un'artista nel modo migliore, ossia ricreando sullo schermo l'atmosfera festosa, sensuale e colorata delle sue canzoni.

Raccomandata la visione in lingua spagnola con sottotitoli, sia perché i musical doppiati sono un controsenso e sia perché le versioni italiane delle canzoni in molti casi non hanno nulla a che fare con la storia. E' il caso della scena in cui i protagonisti cantano "Tanti auguri" che in spagnolo recita "Se vuoi far bene l'amore devi venire al sud" e in Italiano "Come è bello far l'amore da Trieste in giù", dove il senso è lo stesso ma magari a Madrid avrebbero scelto un riferimento diverso dal capoluogo friulanooppure la celebre "Rumore" che in spagnolo è "Rumores", letteralmente malelingue. 

"Ballo Ballo" è in streaming su Amazon Prime Video



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05 luglio 2021

Recensione: Generazione 56K, di Francesco Ebbasta ★★★★☆


Con Generazione 56K Francesco Ebbasta (aka Capaldo), mente creativa dei TheJackal, torna a rivolgersi al pubblico adulto che li ha sostenuti per primo, ai tempi delle loro prime video-sperimentazioni su web. Un pubblico che rimase affascinato dalla padronanza con cui i cinque ragazzi napoletani (allora oltre a Francesco, Ciro, Simone e Alfredo c'era anche Mariano) manipolavano la cultura cinematografica creando mashup e parodie che ancora oggi restano tra le migliori viste su internet (vedi Il camorrista nel pallone, 30 denari - la vera storia della Pasqua). 
Diventati in poco tempo padroni assoluti della videoviralità social e maestri del product placement, i Jackal hanno successivamente (da Gli effetti di Gomorra sulla gente in poi) preso una strada diversa, mirata a compiacere un pubblico più numeroso, più giovane ma con meno pretese, come evidente nella loro partecipazione a LOL affianco al terribile Pintus e i commenti alle partite dell’Europeo. 
Ora però, con questa serie di otto episodi su Netflix dal 1 luglio, Francesco cambia completamente registro. Generazione 56K è una serie matura, scritta bene, leggera e divertente ma intensa e spesso emozionante, un giusto equilibrio tra rom-com e commedia nostalgica. Si evita accuratamente di entrare nel provincialismo o nell’iconografia del sud, pur essendo tutta la storia molto localizzata (tra Napoli e Procida) offrendo un affresco di circa 20 anni molto veritiero. 
Francesco Ebbasta è lo show runner e ha scritto e diretto i primi quattro episodi, quelli più briosi, lasciando la direzione degli altri a Alessio Maria Federici (Uno di famiglia, Terapia di coppia per amanti). 
I due Jackal Gianluca Fru e Fabio Balsamo sono misurati e molto affiatati, così come convincente è il protagonista maschile Angelo Spagnoletti, mentre una menzione speciale va alle due attrici Cristina Cappelli e Claudia Tranchese davvero eccezionali.
Cattleya, già partner cinematografica di Franceaco Ebbasta per "Addio fottuti musi verdi" stavolta ha vinto la scommessa supportando il regista nella creazione di qualcosa di davvero particolare.
Una serie comedy italiana che si inserisce senza goffagine tra le modern comedy internazionali, con in più (lasciatemelo dire) una location da fare invidia a tutti. Anche alla Pixar di “Luca”.
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