14 maggio 2021

Si vive una volta sòla, di Carlo Verdone (★☆☆☆☆)


Ieri sera mi è arrivata una notifica sullo smartphone da parte di Amazon Prime Video: 

Dato che hai guardato LOL ti piacerà 'Si vive una volta sola' 

Per la verità io di LOL ho visto una sola puntata e l'ho trovato imbarazzante e triste, ma questo Amazon non può saperlo. Per lui se l'ho guardato significa che mi è piaciuto e quindi non ci sono motivi per cui non debba piacermi il nuovo film di Carlo Verdone e siccome sono convinto che se c'è uno che sbaglia tra me e Amazon non può essere Amazon, ho seguito il consiglio e l'ho guardato. E ho provato la stessa sensazione di quando ho guardato quella maledetta prima puntata di LOL. 

Però Amazon deve aver pensato che mi è piaciuto pure questo e quindi adesso l'home page della SmartTV è piena di robaccia tipo gli show di Pintus, Amici di Maria De Filippi ed edizioni di LOL di tutto il mondo. 

Il film di Verdone è uno dei più brutti degli ultimi anni, ma non per questo la mia stima verso l'attore e autore romano - che in passato ha fatto cose indimenticabili - ne esce danneggiata. Però, cacchio, adesso ho la tv piena di spam per colpa sua e mi sa che devo bannarlo in qualche modo. 

Ma questo è solo uno dei motivi per evitare di guardare questo film. Per altro si tratta di un film molto mediocre sotto tutti gli aspetti che racconta una storia prevedibile, improbabile e per nulla divertente. 
Una serie di spot pubblicitari (la Regione Puglia, una Radio, una catena di alberghi) alternati da scenette in cui viene ribadita sempre la stessa cosa con le stesse frasi - "Questa non è una vacanza...", "Adesso glielo dobbiamo dire..." - e che compongono una trama talmente ovvia che la rivelazione finale appare come una liberazione. Un po' come quando un amico insiste nel voler raccontare una vecchia barzelletta che conosci già e non ti ha mai nemmeno fatto ridere.
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12 maggio 2021

Tutti i David di Donatello 2021. Premiato anche "Lontano lontano" di Gianni Di Gregorio del 2019



La lista completa dei vincitori dei premi David 2021:

David per la miglior regia: Giorgio Diritti per Volevo Nascondermi

David per il miglior attore non protagonista: Fabrizio Bentivoglio 

David per la miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis 

David  per la miglior sceneggiatura originale: Mattia Torre per Figli

David per la miglior sceneggiatura non originale: Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio per Lontano lontano

David  per il miglior produttore: Marta Donzelli, Gregorio Paonessa per Miss Marx

David per la miglior canzone originale: Luca Medici con "Immigrato" (Tolo tolo)

David  per il miglior compositore: Gatto Ciliegia contro il grande freddo per Miss Marx

David per il miglior regista esordiente: Pietro Castellitto, I predatori 

David per il miglior documentario: Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli

David  per il miglior cortometraggio: Anne, Domenico Croce e Stefano Malchiodi

David per il miglior autore della fotografia: Matteo Cocco per Volevo Nascondermi

David per la miglior scenografia: L. Ferrario, P. Zamagni , A. Mura per Volevo Nascondermi

David per la miglior costumista: Massimo Cantini Parrini per Miss Marx

David  per il miglior acconciatore: Aldo Signoretti per Volevo Nascondermi

David per il miglior truccatore: Luigi Ciminelli, Andrea Leanza e Castelli per Hammamet

David per i migliori effetti visivi: Stefano Leoni, Elisabetta Rocca L'Isola delle Rose

David per il miglior suono: Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscardini, Francesco Tumminello per il film Volevo Nascondermi

David per il miglior montatore: Esmeralda Calabria per Favolacce

Davidi per il miglior film straniero: 1917 di Sam Mendes, 01 Distribution

David Giovani: 18 Regali di Francesco Amato 


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11 maggio 2021

Killers of the Flower Moon, di Martin Scorsese


Leonardo Di Caprio interpreta Ernest Burkhart e Lily Gladstone veste i panni di Mollie Burkhart, una donna di etnia Osage che si innamora di Ernest. 
Stiamo parlando di Killers of the Flower Moon, il nuovo film di Martin Scorsese prodotto dalla Apple Studios le cui riprese sono iniziate ad aprile in Oklaoma.
Il film racconta la storia dell’assassinio di numerosi membri della Osage Nation, una zona ricca di insediamenti petroliferi, avvenuto nel 1919. Una misteriosa serie di crimini brutali che divennero noti come “il regno del terrore di Osage”. 


Nel cast di anche Robert De Niro, Jesse Plemons, Tantoo Cardinal, Cara Jade Myers e molti altri. 
Scorsese produce e dirige , mentre la sceneggiatura è scritta da Eric Roth e dallo stesso Scorsese. 

Originaria del Montana, l'attrice Lily Gladstone discende dalla tribù dei Piedi Neri e Nasi Forati. Ha fatto il suo debutto cinematografico in “Winter in the Blood” di Alex e Andrew Smith ed è apparsa di recente in “Billions” della Showtime, così come nei film di Kelly Reichardt “Certain Women” e “First Cow”. ideata da Apple Studios, diretto e prodotto dal vincitore del premio Oscar Martin Scorsese, “Killers of the Flower Moon” è basato sul best-seller di David Grann
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10 maggio 2021

XIX Ischia Film Festival, dal 26 giugno al 3 luglio 2021


L'edizione 2020 dell'Ischia Film Festival  si era svolta in parte in presenza, con proiezioni giornaliere effettuate nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid e la partecipazione del pubblico fu ovviamente entusiasta.

Dal 26 giugno al 3 luglio 2021 la diciannovesima edizione sarà il primo evento organizzato completamente in presenza sulle isole del Golfo di Napoli covid free.

"Sarà un segnale importante per la ripartenza degli eventi e del turismo sull'isola verde. Ringrazio le strutture e i partner che anche quest'anno hanno deciso di aderire all'iniziativa, che prima della pandemia alimentava con numeri significativi il turismo culturale a Ischia" dice il direttore del festival, Michelangelo Messina

Il depliant dell'evento disponibile sul sito ufficiale (www.ischiafilmfestival.it) propone un tour tra le bellezze dell'isola, con una serie di indicazioni utili per i turisti, dagli alberghi ai trasporti, dai parchi termali all'enogastronomia. 

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Streaming pirata: chi ci guadagna nella guerra al cinema?


Non se ne parla mai approfonditamente ma tutti sanno che il fenomeno esiste. Mi riferisco ai siti streaming illegali, quelli dove è possibile vedere on line e gratis film ancora nelle sale e non solo.

Si tratta spesso di archivi infiniti in cui è possibile trovare vecchi film non più in circolazione e mai pubblicati nemmeno su DVD/BluRay.

Fino a un po' di tempo fa era proprio al mercato dei DVD che questi siti davano più fastidio, perché mentre le versioni pirata dei film in programmazione erano per la maggior parte riprese di pessima qualità effettuate con smartphone nel buio delle sale, quelle derivate da "rip" (copie) dei supporti erano quasi perfetti.

Oggi che i film escono quasi contemporaneamente nelle sale e on line anche le copie dei nuovi film presi direttamente dalle fonti ufficiali sono di qualità pressoché identica all'originale.

Tra l'altro la visione dei contenuti di questi siti pirata - che vengono continuamente chiusi ma ricompaiono con nome e indirizzo di versi - oggi non è più relegata al PC o ai mobile, dal momento che esistono app per SmartTV che ti permettono di vedere contenuti illegali con la stessa familiarità di Netflix e Amazon Prime Video evitando la fastidiosissima pubblicità che di solito è presente sui siti web o, peggio, installare software ad altissimo potenziale di malware.

Utilizzando le banche dati online come iMDB, TVDB, e TMDB, infine, queste app collegano ai contenuti illegali tutte le informazioni sui titoli, gli episodi della serie, il cast, le trame, in alcuni casi in maniera più accurata e dettagliata dei colossi dell'intrattenimento online. 

La pubblicazione di questi contenuti è punibile penalmente, mentre la fruizione (non sono un legale, perdonate se dico sciocchezze) prevede sicuramente una sanzione amministrativa. Tra l'altro individuare un utente di questi siti streaming per la Polizia Postale è potenzialmente semplice, anche se si utilizzano le famigerate VPN.

Ma non è sull'aspetto legale che voglio soffermarmi. 


Copiare un film (o una serie) da un servizio a pagamento, pubblicarlo su un dataserver, collegarlo al sito streaming, aggiornare gli archivi, sviluppare e aggiornare le app è un lavoro impegnativo, rischioso e soprattutto frenetico, in quanto i titoli delle serie si trovano disponibili su questi siti pirata il giorno stesso della pubblicazione ufficiale. 

Ma chi fa tutto questo lavoro che guadagno ne deriva?

Essendo la fruizione di questi contenuti del tutto gratuita, non c'è un apparente giro di denaro, come invece per l'IPTV dove per "decodificare" i segnali criptati delle TV un prezzo viene pagato. Tutto questo esercito di volontari sacrificano tempo e talento per una causa ben precisa: danneggiare l'industria dell'intrattenimento. 

Ma perché mai?

A questa domanda non trovo una risposta plausibile, quindi più che cercare di capire chi ci guadagna provo a individuare chi ci perde di meno. 

Colossi come Disney, Netflix e Amazon - li cito solo ad esempio, ovviamente - hanno un volume di affari diversificato (editoria, vendite on line, hosting, merchandising, product placement, finanza, etc) e di entità tale da poter trascurare per il momento la fuga di abbonamenti dovuta alla pirateria. Ma per chi vive solo di spettatori, casalinghi o meno,si tratta davvero un colpo mortale. 

L'esercito dello streaming illegale sta conducendo una guerra contro le piccole-medie realtà produttive dell'intrattenimento e,  forse inconsapevolmente, aumenta il potere di quelli che potenti lo sono già.

Questa guerra inconsapevole se vinta porterà ad una sorta di monopolio dell'intrattenimento e quindi una concentrazione del più potente mezzo di diffusione della cultura nelle mani di pochi attori.

Come spesso accade nelle guerre, chi scende in campo non sa bene contro chi combatte e chi le finanzia.

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07 maggio 2021

Judas and the Black Messiah (★★★★☆)


Si può essere ignoranti anche dopo i 50? Beh, sì, a patto che lo si sia stati anche prima. 

Io ad esempio della storia di Fred Hampton e dell'operazione COINTELPRO non sapevo nulla. Delle Pantere Nere avevo preso coscienza grazie alla loro rappresentazione, alquanto macchiettistica, in  Forrest Gump. E' per questo che ho apprezzato la visione di Judas and the Black Messiah di Shaka King, film che mi sono imposto di gaurdare dopo l'oscar a Daniel Kaluuya come miglior attore protagonista (lo so, sono una brutta persona).

Fred Hampton, era il presidente della sezione dell'Illinois del Black Panther e fondatore dei Rainbow Coalition. Hampton venne ben presto identificato come una minaccia radicale dall'FBI, che seminò disinformazione tra i gruppi progressisti neri e infiltrò un informatore. Il resto se ve lo raccontassi sarebbe spoiler, anche se è storia ma se siete ignoranti come me vi godrete il finale.

La storia del "tradimento" di nei confronti del leader è molto avvincente e il parallelo con il celebre tradimento del nuovo testamento si manifesta in pieno nei titoli di coda, quando si apprendono gli epigoni dei vari protagonisti.

Risultato, un filmone che ricorda lo Spike Lee più vicino a Scorsese e, a tratti, un po' marveliano, il black marvel di Luke Cage e non quello di "Black Panther", che era un'altro tipo di pantera nera e nel quale compariva proprio Daniel Kaluuya in un cortocircuito vertiginoso dove peraltro il giuda era lui.

Meritato l'Oscar a Kaluuya? Mah, insomma è al minimo sindacale della prestazione per essere un attore non propriamente di primo pelo. Forse più l'interpretazione di Lakeith Stanfield meriterebbe di essere in qualche modo premiata. Nel cast anche l'ottimo Jesse Plemons, sempre più inquietante.

Al cinema e in streaming su Rakuten, Chili e Google Play Movies.





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I Mitchell contro le macchine (★★★★☆)


Di storie di robot ribelli troppo evoluti che vogliono conquistare il mondo ne abbiamo piene librerie, fumetterie, videoteche e siti streaming. 

Non è certo la trama il punto forte di "I Mitchell contro le Macchine". Rimanendo nel contesto del cinema di animazione, infatti, basterebbe una puntata di "Futurama" o di "Phineas and Ferb" per far dimenticare l'intrigo della famiglia disfunzionale Mitchell alle prese con la i pericoli dell'IOT.

Quello che fa di "I Mitchell contro le Macchine" un gioiellino nel suo genere è il livello di "bellezza" raggiunto dall'animazione. Pur essendo un CGI, questo film è un bellissimo fumetto in movimento. Ogni inquadratura, ogni sequenza è una stupenda tavola colorata. Sembra di vedere un "cartone animato" di definizione incredibile. Se lo si guarda su un tablet (ma raccomando la visione su una grande TV) si ha l'impressione di avere tra le mani un fumetto magico.

Il film, dei semi esordienti Mike Rianda e Jeff Rowe e prodotto dagli autori di "Piavono Polpette" e "Lego Movie", è su Netflix, che non produce (SONY/Columbia) ma distribuisce.

Consigliato a chi ha ancora voglia di stupirsi per un cartoon.

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Il cinema online di Antonio Rezza e Flavia Mastrella.


Flavia Mastrella e Antonio Rezza sin dal 1996, parallelamente, anzi spesso a completamento dell'attività teatrale, hanno prodotto lungometraggi e cortometraggi che sono stati in parte trasmessi sui canali Rai all'interno di trasmissioni satiriche come "Avanzi" e solo in un caso, quello di "Escoriandoli" distribuito nelle sale.

Alcune delle opere, come "Delitto sul Po" e la serie "Troppolitani", sono introvabili se non in copie clandestine su YouTube, ma alcuni sono oggi disponibili su OpenDDBStream, la piattaforma streaming dedicata ai film indipendenti di "Distribuzioni Dal Basso", sul quale è possibile acquistare tramite una donazione libera ben otto film, tra i quali "Valle occupato" e "Milano Via Padova".



 

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Rifkin's Festival, di Woody Allen (solo) nelle sale


Nelle sale, e solo nelle sale, in questi giorni è possibile vedere "Rifkin's Festival" l'ultimo film scritto e diretto da Woody Allen con una serie di volti celebri come Louis Garrel, Gina Gershon, Wallace Shawn, Enrique Arce (Arturito de "La casa di carta") e Christopher Waltz
Il film racconta di una coppia statunitense (Shawn e la Gershon) che si reca in Spagna per partecipare al Festival internazionale del cinema di San Sebastián. I due si innamorano però di altre persone: lui di una dottoressa spagnola più giovane e lei di un affascinante regista francese. 
Il film, dicono, sia pieno di citazioni sul cinema soprattutto europeo, continente che l'85nne regista deve amare oggi ancora di più dal momento che i suoi film, per motivi del tutto arbitrari (Allen non ha alcuna condanna pendente), sono banditi dalle sale statunitensi. Anche Amazon, che nel 2018 aveva stipulato con Allen un contratto per distribuire 5 film, ha annullato l'impegno preso subito dopo la produzione della controversa miniserie "Crisis in six scenes"
Il cinema di Allen, quindi, esiste solo a cinema. Se volete vederlo, uscite di casa, che Maometto non viene alla montagna.
 
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30 aprile 2021

"Maradona: Sogno Benedetto". La serie Amazon sul Pibe de Oro (trailer)

Annunciato già nel lontano 2018, la serie di Amazon su Diego Armando Maradona è oggi una realtà.

Forse si aspettava il momento propizio. Le serie biopic sui calciatori (ancora viventi) stanno riscuotendo successo e non farà certo eccezione quella sul più grande campione di tutti i tempi.

Le riprese sono state effettuate in ben quattro paesi (Argentina, Italia, Messico e Spagna), i luoghi dove Maradona ha vissuto. 

La serie, di 10 episodi di un'ora, ripercorrerà la vita del calciatore che sarà interpretato da tre attori, Nicolas Goldschmidt (adolescente), Nazareno Casero (i tempi del mondiale 1986) e Juan Palomino.

La serie è prodotta da BTF Media e distribiuita da Amazon e gli episodi in Argentina sono diretti da Alejandro Aimetta che è anche lo showrunner.

Il trailer che vi mostriamo è stato rilasciato da Amazon il 19 aprile ed uscirà entro il 2021.

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"EST Dittatura Last Minute" (★★★★☆)


E' terzo nella classifica dei più visti in questa prima settimana di riapertura il film "EST, dittatura last minute" di Antonio Pisu.

Già pubblicato in pieno lockdown su Rakuten, il film racconta la storia vera di tre ragazzi di Cesena di 24 anni che nell'ottobre 1989 partono per una vacanza in auto nell'Europa dell'est per vedere da vicino la fine del Comunismo.

Un imprevisto trasformerà quella che doveva essere una goliardica vacanza in un'avventura che darà loro l'occasione di crescere e conoscere una realtà e una umanità fino allora sconosciuta.

Il film è stata una vera sorpresa. Molto ben fatto; curata nei minimi dettagli l'ambientazione e recitato con passione e talento dai tre giovani protagonisti (Jacopo Costantini, Matteo Gatta e l'ottimo Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale).

Il regista Antonio Pisu, figlio del grande Raffaele, è un attore alla sua seconda esperienza di direzione di un lungometraggio e non possiamo esitare dal definirlo un talento autentico. Con "EST" ha realizzato un "gioiellino" gradevole, commovente e a tratti divertente, con i tempi della commedia italiana che più volte viene citata ma sempre in maniera misurata. Un esempio prezioso di come si possa incontrare il favore del pubblico semplicemente raccontando bene le storie. 

Se proprio volessimo cercare dei riferimenti potremmo citare Salvatores per il road movie, Monicelli e Germi per i tempi e il ritmo.

Consigliatissimo se decidete di andare a cinema (coraggio!).

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29 aprile 2021

La quarta stagione de "Il racconto dell'ancella" su TIM Vision dal 29 aprile


Proprio oggi inizia su TIM Vision la programmazione in streaming della quarta e attesissima stagione della serie The handmaid's tale (Il racconto dell'ancella), la fortunata e premiatissima serie Hulu con Elisabeth Moss e Yvonne Strahovski tratta dalla saga letteraria di Margaret Atwood
La quarta stagione prevede 10 episodi di cui i primi tre sono stati pubblicati in Italia oggi (un giorno dopo gli USA) mente gli altri sette arriveranno uno per settimana. 
Come altre produzioni, anche quella di questa serie è stata interrotta per molto tempo a causa del covid. 
Di buono c'è da sapere, però, che una quinta stagione è già in cantiere.
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Diabolik nelle sale a dicembre, ma ci sono già due sequel in preparazione.


Sono in programma già due sequel di Diabolik dei Manetti bros. e le riprese inizieranno ad ottobre, anche se il primo film non lo vedremo prima di Natale 2021 (se tutto va bene).

L'uscita ufficiale nelle sale del film con Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastrandrea (e ovviamente la banda Manetti quasi al completo con Roja, Gerini e Serena Rossi) è fissata per il 16 dicembre, un giorno prima di "Spiderman No Way Home", ma non ditelo alla "01 Distribution" se no lo rimandano di un'altro anno.

Finora abbiamo visto davvero poco di questo attesissimo cinecomic italiano, giusto un trailer di pochi minuti che poco o nulla ci dice se non che la storia è ambientata negli anni '60/70, a giudicare dall'aspetto vintage di abiti e della tecnologia.

Già da tempo un film su Diabolik era nei sogni dei Manetti Bros. In una intervista a KinemaZOne del 2007, Antonio Manetti ci disse: "Ci piacerebbe fare un film su Diabolik. Il personaggio è eccezionale e l’ambientazione delle storie possiede un potenziale visivo altissimo. Con tutte quelle scogliere e quelle case pazzesche... ci piacerebbe tantissimo. (...) Sarebbe un’ottima occasione per noi realizzare un film che sia contemporaneamente a modo nostro e aperto ad un grande pubblico."

Le riprese di questo Diabolik iniziarono a settembre 2019 e già a dicembre del 2020 era pronto per essere distribuito ma poi, come sappiamo, a causa della chiusura prolungata nelle sale non è stato possibile. Manetti e i distributori hanno tenuto duro non pubblicandolo in alcuna piattaforma streaming e pare che ora a dicembre finalmente vedremo questo film. Se le cose dovessero ancora precipitare, a questo punto, visto anche i sequel in preparazione, gli conviene farne una serie.

Altro film in via di scongelamento è un atteso ritorno italiano. Parliamo di Freaks Out!, secondo lungometraggio di Gabriele Mainetti, osannato autore del fenomeno del 2015 Lo chiamavano Jeeg Robot.
Molto curato esteticamente, come si evince dal trailer, il film di Mainetti era addirittura nel listino delle uscite della 01 Distribution del 2019, ma poi rinviato più volte fino alla data definitiva del 28 ottobre 2021.

Teniamo le dita incrociate e tifiamo per il cinema Italiano nelle sale. Che tutto possa tornare come prima. Anzi meglio.

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Napoli COMICON 2021 - Un evento dal vivo a luglio?


Buone notizie per gli affezionati del COMICON, l'evento partenopeo dedicato ai comics diventato di rilevanza internazionale negli ultimi anni ma interrotto dal 2019 causa covid.

Nel 2020 si sono organizzati eventi on line e anche per quest'anno si andrà avanti con qualche appuntamento a distanza.

I prossimi 1 e 2 maggio ci saranno i “Comicon Day Live Online”, una doppia giornata di eventi online nel tradizionale periodo di Comicon.

Ma c'è una sottile speranza per i possessori dell'abbonamento COMICON 2020.

La direzione dell'evento, infatti, sta provando a organizzare un evento in presenza, all’aperto, nel mese di luglio, se la situazione sanitaria e le restrizioni definite da Governo e Regione lo consentiranno. 

L' evento sarà aperto al pubblico, nei limiti consentiti, e potranno partecipare gratuitamente i possessori dell’abbonamento 2020 (che in ogni caso sarà ancora valido anche per il 2022). 


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28 aprile 2021

Supereroi Vaccinati - I film Marvel che usciranno nelle sale



Mentre
Falcon e The Winter Soldier - come già Visione e Scarlett-  si fanno la loro quarantena su Disney+, altri Supereroi Marvel si sono vaccinati e sono pronti ad uscire nelle sale.

In alcuni casi saranno film un po’ “stantii”, pronti da più di un anno ma che hanno tenuto duro non cedendo alla tentazione dello streaming, in altri invece saranno film freschi prodotti durante questo difficile anno.


Il primo che vedremo sarà The Black Widow nelle sale il 9 luglio - ma già pronto da aprile 2020 -  con Scarlett Johansson nella parte della fascinosa ed algida Vedova Nera. 

Sappiamo tutti la fine che ha fatto la povera Natasha Romanoff (Avengers: Endgame), infatti questo film ci racconterà il misterioso passato della supereoina e il suo trascorso con Occhio di Falco. Il film uscirà sia nelle sale che a pagamento (€21,99 + abbonamento mensile) sulla piattaforma streaming Disney+, il che sembrerebbe un atto di prudenza mentre potrebbe essere una strategia per spingere la gente a preferire la sala per un risparmio economico.




Il 3 settembre segnerà il debutto nell’MCU di Shang-Chi nel film Shang-chi e la leggenda dei dieci anelli. Si tratta di un personaggio dei fumetti di casa Marvel (ovviamente) ma non creato da Stan Lee. Di base non sarebbe un supereroi ma un abile maestro del kung-fu, ma in seguito all’incontro con gli Avengers (almeno sui comics) otterrà il potere di creare duplicati di se stesso


Il mese di settembre, il giorno 24 per la precisione, rivedremo al cinema Venom nel film Venom: La furia di Carnage. Si tratta di un Marvel/Sony, quindi niente MCU, Avengers e cross over per ora. Nel ruolo di Venom avremo ancora Tom Hardy, mentre il criminale maniaco Carnage sarà il “natural born” villain Woody Harrelson.


Arriviamo quindi al 5 novembre per avere una nuova infornata di personaggi che pare saranno fondamentali nella nuova fase dell’MCU. Parliamo degli “Eterni”, la saga di Jack Kirby (disegni e testi, ancora una volta senza Stan Lee). Nel cast anche le eterne Angelina Jolie e Salma Hayek.

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Il 17 dicembre, lasciatemi dire “finalmente”, tornerà colui senza il quale tutto il resto non sarebbe stato mai possibile. Il Re indiscusso dei supereroi. Stiamo parlando di Spider-Man nel suo terzo film Marvel intitolato Spider-Man No Way Home. Gli hype su questo capitolo dell’Uomo ragno sono stati molti. Ci dovrebbe essere l’introduzione del multi verso, le realtà parallele in ognuna delle quali esiste uno spiderman diverso e la trovata davvero interessante è che ad interpretare gli spiderman alternativi siano stati chiamati gli interpreti delle due saghe precedenti, ossia Tobey Maguire ed Andrew Garfiled (si sono dimenticati di Nicholas Hammond, lo spiderman televisivo degli anni 70), e pare che anche Alfred Molina (Octopus) e Jamie Foxx (Elektro) compariranno.


Nulla da segnalare per Thor e Hulk.


Quindi, dalle notizie che abbiamo avremo un’estate senza supereroi. Anzi no.

Il 5 agosto sarà la DC ad uscire nelle sale con una “missione suicida” con il nuovo film della Suicide Squad.




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IN THE MOOD FOR LOVE in 4K in 27 sale italiane



Il 28 aprile inizia ufficialmente il viaggio d
i In the Mood for Love nei cinema italiani! L’eterno capolavoro di Wong Kar Wai, restaurato in 4K e distribuito dalla Tucker Film, uscirà in 27 sale (il dato è aggiornato al momento in cui scriviamo), segnando simbolicamente la grande e attesissima ripartenza. Del resto, ora che il bisogno di bellezza è più urgente che mai, In the Mood for Love rappresenta davvero il titolo perfetto...

Hong Kong, 1962. Un uomo e una donna, il signor Chow e la signora Chan. Due dirimpettai che si trovano a vivere un amore casto e clandestino. Due attori meravigliosi, Maggie Cheung e Tony Leung Chiu-wai, che hanno spalancato le porte dell’Occidente agli splendori del nuovo cinema asiatico (Tony Leung Chiu-wai, ricordiamo, è stato incoronato al Festival di Cannes nel 2000). Ecco In the Mood for Love. Un melodramma intenso e raffinatissimo che ha davvero fatto epoca. Non tanto love story, come spiega lo stesso Wong Kar Wai, quanto «un film che parla di segreti...».

La Tucker Film , porterà al cinema anche le sue prime due opere, As Tears Go By e Days of Being Wild (mai uscite in Italia!) e le versioni 4K di Angeli perduti, Hong Kong Express e Happy Together. Un prezioso percorso monografico intitolato Una questione di stile e inaugurato, appunto, da In the Mood for Love

 

Elenco Sale

Ancona - Azzurro (dal 28 aprile)
Bassano del Grappa - Metropolis (dal 29 aprile)
Belluno - Italia (solo 28 aprile)
Bologna - Lumière (dal 29 aprile)
Cremona - Po spazioCinema (dal 29 aprile)
Genova - Corallo (dal 29 aprile)
La Spezia - Controluce (dal 29 aprile)
Mestre - Dante (dal 29 aprile)
Milano - Anteo, Beltrade e Cinemino (dal 28 aprile)
Monza - Capitolo spazioCinema (dal 29 aprile)
Napoli - Corallo (dal 1° maggio)
Padova - Multiastra (dal 29 aprile)
Parma - Astra (solo 28 aprile)
Pordenone - Cinemazero (dal 28 aprile)
Reggio Emilia - Rosebud (solo 3 e 5 maggio)
Rimini - Tiberio (solo 3 e 4 maggio)
Roma - Greenwich e Nuovo Olimpia (dal 29 aprile)
Spoleto - Sala Frau (dal 29 aprile)
Torino - Massimo (dal 29 aprile)
Trento - Astra (dal 29 aprile)
Treviglio - Anteo spazioCinema (dal 29 aprile)
Trevignano Romano - Palma (dal 30 aprile)
Udine - Visionario (dal 28 aprile)
Trieste - Ariston (dal 26 aprile)


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27 aprile 2021

The Serpent (★★★☆☆)


La serie The Serpent non sarebbe nemmeno male. E' avvincente, bei personaggi, belle ambientazioni e anche la storia è intrigante. 

Il problema è che ha quel "difettuccio" che sempre più spesso affliggono i prodotti Netflix. Il fatto di essere una serie quando avrebbe potuto (dovuto) essere un film.

Una storia che si sarebbe potuta raccontare in un'ora e mezza (anche abbondante) è stata allungata a dismisura per durare ben otto ore quando in fondo la vicenda raccontata occupa un arco di tempo di un anno scarso.

Appaiono infatti ridicoli i continui rimandi temporali con salti di due o al massimo quattro mesi, in cui luoghi e i personaggi sono sempre gli stessi, tra l'altro vestiti sempre allo stesso modo dal momento che le vicende si svolgono in una parte del pianeta dove praticamente è estate perenne.

La storia (vera) è quella di un criminale (Charles Sobhraj) mezzo francese e mezzo vietnamita che adesca, deruba e ammazza turisti hippy (dall'aspetto trasandato ma pieni di contanti)  in viaggio a Bangkok e ai quali ruba il passaporto per potersi muovere liberamente per esercitare la sua attività secondaria di trafficante di diamanti.

Lasciando stare il fatto che il serialkiller in questione sia un sosia di Antonello Venditti e i già citati flasback-forward continui e inopportuni, il tutto appare abbastanza credibile e godibile. Consigliamo la visione breve, saltando gli episodi dal 3 al 6. Tanto con i già citati inopportuni flashback si recupera al meglio.

 

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12 febbraio 2021

Halloween in Wandavision

 Nel sesto episodio di WandaVision (Disney+) c'è un romantico omaggio all'universo cartaceo della Marvel.

Nello strano multiverso televisivo in cui si muovono i personaggi della serie è Halloween e Wanda, Visione e Pietro, come da tradizione si travestono venstendo i costumi classici dei rispettivi personaggi della saga a fumetti della Marvel degli anni d'oro.

Ecco quindi Scarlett, Quicksilver e "La visione" così come li abbiamo conosciuti noi attempatelli lettori sulle splendide pagine dei coloratissimi albi dell'Editoriale Corno.

La Visione con la sua agghiacciante combinazione di giallo, verde e rosso, Quicksilver con il fulmine di traverso tipo Miss America e la capigliatura tipo Numero Uno di Alan Ford e Scarlett con la coroncina diabolica. 





 

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