29 dicembre 2011

21 dicembre 2011

Ricomincia Travel Companions e brillano le frecce per l'emozion

Ieri sera è stato pubblicato l'episodio zero della nuova stagione (Bassa Stagione) di Travel Companions. Il titolo è "Il paradiso può attendere" e non è proprio un nuovo episodio ma bensì un trait d'union tra la passata stagione e la nuova. L'appuntamento ufficiale è per il 2012. Da qualche parte, in qualche modo, ma sempre in auto.
Godetevi le solite scemate di questo nuovo episodio e soprattutto i contributi artistici di Giuliano Castaldo (la canzone "Sto accompagnando i Travel Companions" è già un hit), di Marc Belot (il logo della bassa stagione sarà esposto al Moma a gennaio) e di Silvio Maoloni (la sua sigla è l'invidia degli animatori della Dreamworks).

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16 dicembre 2011

Puzzette, checche e parolacce: la nuova comicità di Super G

di Ferdinando Carcavallo

Lo so. Per “etica professionale" dovrei astenermi dal criticare altre web serie, ma non riesco proprio a tacere.
Il fatto è che la visione del primo episodio di “Super G” mi ha fatto veramente incazzare. 





Ne avevo visto la presentazione a settembre, al Roma Fiction Fest, e riponevo molte speranze in questa web serie professionale. 
Anche se non proprio originale, il tema del real super-hero (Kickass e Super al cinema) mi sembrava un ottimo contesto dove sperimentare la creatività italiana, vista la nostra tradizione di B-Movie supereroistici degli anni ’70 alla quale spesso si sono ispirati felicemente filmakers stranieri (Italian Spiderman). 
Ma quello che risulta dal primo episodio di Super G è tutt’altro. Il supereroismo casareccio è un espediente (appena abbozzato) per proporre ancora una volta un vecchio e datato canovaccio da avanspettacolo che fa leva su espedienti comici come “scoregge” e “frociaggine” con una battuta finale (“hai rotto er cazzo”) che fa sembrare “I soliti idioti” i Monty Python. 
Questa sarebbe la nuova frontiera dell’entertainment? L’alternativa alla televisione?
Non posso crederci io, non ci credono altri (Gabriele Niola su PuntoInformatico, ad esempio) e soprattutto non possono crederci gli autori di Super G (chiunque essi siano). L’impressione che si ha (se non si vuole pensar male) è che questa web serie sia stata fatta tanto per fare una cosa, per mettere un segnaposto nella produzione web. I dialoghi dei protagonisti non hanno nulla a che fare con il contesto (mal) costruito. Potrebbero essere messi in bocca a due poliziotti, muratori, impiegati, galeotti o qualsiasi coppia di personaggi, ma perché proprio due urban rangers? Sorvoliamo poi sulla rappresentazione macchiettistica dell’omosessualità, fuori tempo massimo e soprattutto inefficace ai fini del divertimento.Se anche volessimo fare una valutazione puramente tecnica, anche da questo punto di vista il tutto ci appare abbastanza superficiale. La fotografia saturata (cross-processing) è un ennesimo tentativo di far passare la serie per una operazione vintage. Ci riescono molto meglio "Gli inbattibili cinque", che almeno non sono volgari e hanno inventiva da vendere.




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15 dicembre 2011

Dracula 3D di Dario Argento - il pre-teaser

Non sapremmo come definirlo questo "trailor". E' un teaser ma con gli effetti speciali ancora provvisori. Chissà perchè la produzione del film sentito l'esigenza di rilasciarlo. Forse per rassicurare gli investitori. Comunque, quello che si vede non è male, soprattutto perchè non è ancora doppiato e noi sappiamo come nei film di Dario Argento il doppiaggio italiano possa rovinare tutto. Godetevelo.
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13 dicembre 2011

MIB (Men in Black) 3 - Trailer Italiano

Eccolo qua. Il terzo capitolo di quella divertente boiata che è Men in Black arriva nel 2012. L'avant premiere in italiano assicura che, a parte il 3D, non ci saranno molte novità in questo terzo episodio, a parte Emma Thompson e il ringiovanimento di Tommy Lee Jones. Tutte buone notizie, quindi.
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11 dicembre 2011

05 dicembre 2011

"La Luna" di Enrico Casarosa in corsa per gli Oscar.

Il cortometraggio di animazione "La Luna" di Enrico Casarosa (Disney/Pixar) è stato incluso nella lista degli 84th Academy Awards (Migliore Corto di Animazione). Oltre al corto corto del regista e animatore genovese, per il quale facciamo ovviamente il tifo, sono stati selezionati anche i due vincitori del concorso di VIEW Conference, “A Morning Stroll” (di Grant Orchard) e “Paths of Hate” (di Damian Nenow).

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02 dicembre 2011

Anteprima Travel Companions Bassa Stagione!!

Ok, basta. Abbiamo gozzovigliato troppo tra festival, televisioni, giornali e festini web. E' arrivata l'ora di rimettersi in marcia, prima che l'ozio prenda il sopravvento. 
Quindi decidiamo una data. 
Il 20 dicembre va bene? 
Che avete da fare? 
L'albero lo dovreste avere già pronto per allora e immagino siate ancora tutti al lavoro. Quindi il 20 va bene ma non la mattina, e nemmeno il pomeriggio. Potereste avere ospiti o essere in giro per i regali.
Allora la sera. 
Il 20 dicembre è un martedi e se siete tra quelli che guardano la tivvù mi risulta che il martedì non ci sia niente di particolare. Qualche serie di quelle per nerds? Va bene, allora diciamo che vi liberate per le 21:00, ok?
Quindi alle 21:02 siete liberi. E allora andata!

il 20 dicembre alle 21:02 su www.travelcompanions.it

l'anteprima della nuova stagione di Travel Companions che inizierà ufficialmente a gennaio 2012. Si tratta di un'anteprima a tempo. Sarà disponibile on line per un tempo limitato. Raggiunte le 212 visualizzazioni verrà rimosso. Una roba per affezionati, insomma.

Non mancate.

P.S.: Stamattina, dopo avermi rubato i copricerchioni dell'auto, due rapinatori mi hanno informato che probabilmente il 20 dicembre ci sarà una partita del Napoli. Faremo a meno di loro. I calciatori, intendo.
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26 novembre 2011

41° Parallelo: Il Napoli Film Festival porta i film dei giovani partenopei a New York

Ci sarà la figura di Dino De Laurentiis al centro dell’edizione 2011 di 41esimo Parallelo: Napoli incontra New York, la rassegna cinematografica che anche quest’anno porta il cinema italiano e le nuove promesse della settima arte made in Naples dall’altra parte dell’Atlantico. 
Giunta alla sua VIII edizione la manifestazione, sostenuta dal Mibac ed in collaborazione con la Cineteca Nazionale, parte lunedì 28 novembre per concludersi venerdì 2 dicembre e si svolgerà tra il Lincoln Center, l’Istituto Italiano di Cultura e la New York University
Proprio Casa Italiana Zerilli-Marimò, lo spazio italiano dell’università newyorchese, sarà una formidabile vetrina per i giovani talenti del nuovo cinema napoletano: nella serata di lunedì 28 novembre al pubblico americano saranno infatti proposti nove cortometraggi (in italiano con sottotitoli in inglese) che si sono distinti nella sezione “Schermo Napoli” della recente edizione del Napoli Film Festival che si è svolto a settembre a Castel Sant’Elmo. Si tratta di Jody delle Giostre (di Adriano Sforzi), DisAbili (di Angelo Cretella), 108,1 FM Radio (di Angelo e Giuseppe Capasso), Dulce (di Ivan Ruiz Flores), La currybonara (di Ezio Maisto), Le storie che invento non le so raccontare (di Francesco Lettieri), The story of a mother (di Alessandro De Vivo e Ivano Di Natale), Travel companions a colori (di Ferdinando Carcavallo) e Il sogno di Gennaro (di Antonio Manco). 

Due, invece, le serate dedicate al ricordo di Dino De Laurentiis. Martedì 29 novembre 41esimo Parallelo e la Film Society del Lincoln Center presenteranno infatti la proiezione de La grande guerra di Mario Monicelli, uno dei tanti capolavori firmati dal produttore italiano scomparso proprio nel novembre dello scorso anno. “A un anno dalla morte di Dino De Laurentiis – spiegano i direttori del festival Davide Azzolini e Mario Violini – ricordiamo a New York la sua figura attraverso la proiezione del film, grazie anche ad Aurelio De Laurentiis e alla Filmauro, e con una conversazione sulla sua figura, spaziando dai capolavori prodotti in Italia fino alla più che rimarchevole impronta da lui lasciata nel cinema americano con capolavori come Serpico o Velluto Blu”. 
Il 2 dicembre si svolgerà poi nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di New York il panel “A Conversation on Dino De Laurentiis” con Scott Foundas della Lincoln Center Film Society, Antonio Monda (docente alla New York University) e il regista Francesco Zippel, il cui documentario Dino sarà proiettato al termine della conversazione. 
La rassegna nella giornata di mercoledì 30 novembre sarà invece incentrata sulla moda italiana, in particolare sulla tradizione dell’alta sartoria napoletana. Alla New York University ci sarà infatti l’incontro dal titolo “AdDRESSING Style” con Grazia d'Annunzio (responsabile dei progetti speciali per gli Usa di Vogue Italia) e Eugenia Paulicelli (docente di letterature italiana e condirettrice della Scuola di Studi sulla Moda di New York) seguito dall’anteprima del documentario "O' Mast", diretto da Gianluca Migliarotti, sull’arte sartoria di Napoli. 
Giovedì 1 dicembre la serata alla New York University sarà invece dedicata alla proiezione della copia restaurata da Criterion Collection di Catene, il dramma di Raffaello Matarazzo del 1949, seguito da una discussione con Stefano Albertini e Antonio Monda.
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25 novembre 2011

16 novembre 2011

Il trailer di Napoletans

di Ferdinando Carcavallo
La commedia alla napoletana ha precedenti illustri. Senza guardare tanto indietro, abbiamo i film di quel napoletano adottivo di Nanni Loy, che dopo "Le Cinque giornate di Napoli", regalò alla cinematografia partenopea gemme come "Mi manda Picone" e "Pacco, doppiopacco e Contropaccotto". Erano gli anni '80 e l'attività culurale in questa città era abbastanza fremente, ed ecco che arrivarono il grande Massimo Troisi e i film di Luciano De Crescenzo, di cui il primo "Così parlò Bellavista" si può considerare davvero un cult. Dopodicchè il buio più totale. Ci sono stati altri autori napoletani che hanno ambientato a Napoli storie più o meno brillanti, ma nessuno di questi  (Capuano, Salemme e Corsicato ad esempio) ci è sembrato voler effettivamente ridare vita ad una tradizione cinematografica consolidata.
Sarebbe ora, quindi, che qualcuno provasse a fare un passo in avanti, o perlomeno un salto cercando di tornare allo stesso posto. E sembra, a giudicare dal titolo, che questo Napoletans di Luigi Russo si proponga proprio di riaprire un filone mettendo in campo talenti provenienti dal cinema, il teatro e la tv. Quello che sembra ottenere, però, non è niente di tutte e tre le cose. Se è vero che il trailer deve invogliare la visione del film presentando il meglio (anche andando oltre la valenza del film stesso) allora diciamo subito che ci pare di trovarci di fronte a un cinepanettone dei poveri. Si tratta certo di una produzione "low budget" e proprio per questo ci si aspetterebbe originalità e freschezza. Beh, provate a guardare il trailer e verificate quante volte la visione vi strappa un sorriso. La sceneggiatura, del resto, è affidata a Sergio Martino, un benemerito della commedia italiana che ha toccato quasi tutti i generi ma che qui sembra avere tanta nostalgia delle docce e i "quanto sei bbona" dei tempi di "Giovannona Coscialunga" e i film di Gigi e Andrea.



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14 novembre 2011

Ispettore Coliandro: un personaggio in cerca d'autore.

Siamo fermamente convinti che nessuno più dei Manetti bros., Carlo Lucarelli e Gianpiero Rigosi possa generare un soggetto per un film sull'ispettore Coliandro, però l'idea può essere da stimolo a qualcuno.
 
Per info consultare il sito Bottega delle Finzioni
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13 novembre 2011

02 novembre 2011

Amici di letto (Friends with benefits)

di Maria Elena Napodano (GliStregatti)
Tranquilli, questa non è una sconcertante rivelazione su quello che non vi aspettate. I due finiscono con l’innamorarsi e stare insieme, niente colpi di scena o finali amari che fanno tanto commedia anni ’90. Friends with benefits (il cui titolo inglese è ben più allettante della sciatta traduzione italiana, e se questo è il titolo, figuriamoci il doppiaggio) è esattamente quello che ti serve per rimpiazzare un cine-panettone con un panettone-USA-e-getta: crescendo di ritmo, battutine folgoranti, personaggi brillanti e copione all’altezza delle capacità interpretative (soprattutto quelle di Justin Timberlake, o almeno di quella parte di lui che non sia il torace).
Quel bel pezzo di ucraina della Milena Markovna Kunis fa vedere anche più fondoschiena che nel Cigno nero, e siamo tutti veramente contenti, fino a 3/4 del film, quando inizia l’inevitabile parabola discendente di tutti i fragili pilastri di una classica commedia americana leggera.
Nonostante le promesse della protagonista, ammesso che esista davvero qualcuno disposto a scaricarla, di sentimentale c’è parecchio, ma anche di realistico e riflessivo. Difficile crederci, chiaro, eppure, lungi dal rivelarci quale sia il segreto per far funzionare un rapporto, il film riapre la questione annosa che turba tutti coloro che negli ultimi anni inseguono l’utopia di un rapporto gratificante e autentico allo stesso tempo: si può essere solo amici con chi si trova attraente? E se uno o una ti attrae, è veramente solo amicizia? Fonti informate mi assicurano che non c’è niente di più rigenerante di un paio di braccia accoglienti che si lasciano andare ad un’intimità confortante e gratuita, e che sia possibile lasciarsi da buoni amici senza essere in realtà stati insieme. E sicuramente se a qualcuno è successo, vuol dire che è possibile.
Il guaio arriva quando uno solo dei due si innamora, cosa che per fortuna nel film succede ad entrambi… sospiro di sollievo. Immaginate dover invece raccontare la classica situazione in cui lei rinfaccia a lui quelle cose che un uomo non dice mai, ma che la donna capisce lo stesso, perché lei è donna, oppure il caso in cui lui ti usa per sfogarsi e poi non ti richiama neanche per dirti uno squallido grazie (e chi ci è passato sa cosa intendo)? Impossibile non impelagarsi in un’altalena di imbarazzanti sviluppi che sarebbe impossibile raccontare senza un vero regista, dei personaggi credibili ed una sceneggiatura degna di tale nome, ossia nel film del quale parliamo. Intanto, nel tentativo di rispondere all’ennesima profonda provocazione di questa ridicola commedia, mi sono ritrovata a commuovermi, ma non quando i protagonisti fanno l’amore, per la prima volta, senza trascendere in performance fini a sé stesse. Bensì quando, all’inizio della loro relazione sessuale, si sprigiona fra i due quella liberatoria franchezza con la quale iniziano a scambiarsi opinioni e segreti, a rinfacciarsi abitudini e fastidi, lati oscuri e semplici antipatie, tendenze e consigli sessuali, particolari intimi e tutti quei dannati piccoli episodi dell’infanzia, mai veramente superati.
Confesso che mi sono domandata: è colpa di un film osceno e artificioso, o è plausibile dover riconoscere che, nella realtà, quando due vogliono stare insieme cominciano a fare tutt’altro, e cioè a recitare un copione in cui ognuno pensa di interpretare quello che crede l’altra persona voglia? Quindi bisognerebbe saper essere sé stessi fino in fondo, per essere felici, e soprattutto, last but not least, sarebbe necessario che nessuno dei due tentasse di cambiare l’altro, perché se ci si è messo insieme ci sarà un motivo, senza il quale farebbe meglio a cambiare completamente partner. E bisognerebbe pure non rinunciare al proprio modo di essere, pagando un prezzo che spesso è troppo alto per comprare l’amore di una persona cui, forse, non hai mai fatto conoscere chi veramente sei. Perché per stare insieme, che siano amici, compagni, fidanzati o trombamici, il piacere deve essere quello di stare con chi ci piace. O no? E tutto questo rimuginare, in virtù della visione di un film ottuso, assurdo e insensato, che non avevo niente di meglio da fare che guardare.
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27 ottobre 2011

Voci migranti - Trailer

C'è moltissimo di attuale ed emozionante nelle storie di Loubna, Claudio, Ruken e Mohamed: quattro immigrati in Italia ognuno per ragioni completamente diverse. Ma tutti in fuga. Fuga da un matrimonio -- combinato dalla famiglia -- con un uomo propenso alla violenza; ammutinamento dalla polizia argentina perché il proprio capo ha improvvisamente chiesto, durante la guerra civile del 2001, di rivolgere le armi verso i civili, tra cui familiari ed amici; fuga dalle torture di un secondo arresto da parte dell'esercito nazionale turco; fuga dalla miseria italiana di chi, ormai integrato, con lavoro e famiglia, viene licenziato dalla propria azienda e comprende la necessità della lotta civile e sindacale per sé e per tutti gli altri. Quattro storie drammatiche e straordinarie raccontate in prima persona dai protagonisti che le hanno vissute con una leggerezza "scomoda", mai con livore e desiderio di vendetta. Ciò fa di loro, oltre che persone, veri e propri personaggi di una narrazione epica ed empatica. Uomini e donne che alla fine della proiezione vorresti conoscere e abbracciare. Non per dar loro coraggio, ma per riceverne. 
Dal regista di "Il mistero di Lovecraft" Federico Greco.

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26 ottobre 2011

25 ottobre 2011

24 ottobre 2011

23 ottobre 2011

22 ottobre 2011

18 ottobre 2011

Napoli FIlm Festival 2011: Menzione impossibile.


Francesca Monaco, Luca Napoletano, Chiara Clemente, Ferdinando Carcavallo, Simone Lando
Quello che è successo ieri al Castel Sant’Elmo è  qualcosa che magari nella vita di un cineasta di media fortuna non sarebbe nemmeno degno di nota. Ma quando succede a “gente come noi” (non parlo solo di me e Luca ma di tutta la bandalarga) non lo si può definire altrimenti che successo insperato.
E’ accaduto che la proiezione del corto “Travel Companions a colori” (in concorso al Napoli film Festival) è stata seguita da una sessantina di persone (di cui 10 della suddetta banda larga) che si sono divertititi di gusto e non hanno lesinato risate applausi e complimenti durante e dopo la proiezione. E questo è niente in confronto a ciò che è successo al termine di tutte le proiezioni.
Valerio Caprara, non so se in veste di ospite, giurato o altro, dopo aver assistito a tutti i corti ha preso la parola e ha tirato un po’ le somme su quello che aveva visto. Il critico napoletano ha espresso soddisfazione sui corti visti e ha posto l’accento su quanto sia importante oggi sia la tecnica con la quale si realizzano le opere (ha elogiato l’uso degli effetti speciali nelle produzioni indipendenti) ma anche l’idea e l’ispirazione. 
Esattamente poi, alle ore 21:44 del 17 ottobe 2011, nella sala 1 del Castel Sant'Elmo in Napoli  ha pronunciato le seguenti parole: “...mi è piaciuto molto il film di Carcavallo e Napoletano. Un film leggero, divertente che rivela una coppia comica di successo assicurato.
Capito? Non ha detto mi è piaciuto “quei due in macchina” o "Travel Companions" ma i nostri cognomi. E senza nemmeno sbagliarli, come se ci conoscesse da tempo.
Conoscendo di fama Caprara sappiamo che non è facile farlo ridere, come del resto tutti i Napoletani, quindi queste parole ci hanno riempito di orgoglio. Ma siccome non siamo due ragazzini non ci siamo montati la testa e dunque oggi tutto è tornato come prma. O almeno credevamo.
Sì, perchè poi stamattina è arrivata un'altra notizia. "Siete tra i premiati al Napoli Film Festival", ci dicono. Ma premiati di che e soprattutto con cosa? Per scoprirlo non c'è altro modo di andare alla premiazione al Castel Sant'Elmo. Arriva il momento della proclamazione ed ecco la menzione speciale della giuria.
Come premio in se, altro non è che un foglio di carta A4 chiuso in una busta da lettera, ma quello che c'è scritto dentro è importante:


Napoli Film Festival - Concorso Schermo Napoli Corti 
La giuria conferisce una menzione speciale 
Ferdinando Carcavallo 
per il cortometraggio 
"Travel Companions a colori" 
con la seguente motivazione:
Leggerezza, simpatia e umorismo, uniti alla capacità di definire e tracciare un interessante e sintetico format espressivo, pur nella ristrettezza del budget, rendono l'irresistibile coppia Carcavallo - Napoletano un modello da segnalare e da incoraggiare per immaginare un altro cinema o un'altra tv, diversa e possibile.

E insomma, so' belle cose, no?
Per la cronaca: incaricato delle riprese degli eventi raccontati qui sopra era lil nostro agente Giuliano Katano, per cui non vedrete mai nulla. O quasi.
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17 ottobre 2011

Vincitori e non solo del Marseille Web Fest

di Ferdinando Carcavallo
"The Big Dick Mike Show" vince il premio della giuria della prima edizione del Marseille Web Fest. Come tutti i premi assegnati anche questo non è scevro da polemiche e dissensi. C'è da dire che dalla sua la serie americana è senz'altro originale e ben realizzata (sia nella scrittura che nella recitazione) ma quello che più ha disorientato di questa scelta è la motivazione del presidente del festival Michel Reilhac che ha ritenuto la serie di Paul Jerome e Jermaine Jevon quella che tra tutte più si avvicina nella qualità a un prodotto cinematografico e televisivo. Come a dire che "The Big Dick Mike Show" era quella che meno sembrava una serie web. Tra l'altro mi sembra davvero una web serie nel senso più classico del termine. Giudicate voi stessi.






Altro premio assegnato è stato quello del pubblico andato alla serie spagnola "Malvivendo" che a poche ore dalla chiusura delle votazioni si è aggiudicato più di 2000 "Mi piace" sul canale del festival, lasciando dietro "L'altra" e la canadese "The Jim" in un testa a testa che vedeva favorito l'italiana.
Premi a parte, il festival di Jean Michel Albert si è svolto nel migliore dei modi. Le proiezioni sono state impeccabili e interessantissime. Personalmente ho avuto modo di conoscere serie che mi hanno davvero colpito come il geniale "Script cops" di Scott Rice (USA), il bellissimo Shankaboot (Libano), e il divertente Thijs and the Ladies (Olanda) di Joris Van Den Berg
Le serie che più hanno colpito il pubblico, invece, sono state Gnome Syndrome dei francesi Noa Nuer e Guillame Moreels (due professionisti da tenere d'occhio) e Party Girls Plus One di e con Jennifer Dawson presente al festival in gran forma assieme al demiurgo delle web serie americane Mike Ajakwe (Who...).
E l'Italia? L'Italia c'era o no al festival? Altro che. 
Prima di tutto il personaggio di Mike de Luca, quello col premiato big dick, è di origine italiana, e poi c'eravamo noi con "Travel Companions" e Riccardo Milanesi e Marco Verdura con "L'altra"
Le proiezioni delle due web serie italiane sono state applaudite anche se, vista la maggioranza di anglofoni in sala, i sottotitoli in inglese avrebbero favorito la comprensione soprattutto per una serie dalla struttura così particolare come quella di Milanesi in cui la comprensione del testo è fondamentale (ricordiamo che la storia de "L'altra" passa attraverso le immagini di una webcam e i commenti su facebook di attori invisibili).





Tutto sommato è valsa la pena di esserci a questo importante evento in cui è stato tangibile più che mai che anche in Europa lo scenario dell'enterteinment sta profondamente cambianto. E, lasciatemi dire, non c'entra nulla col cinema e la televisione.


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13 ottobre 2011

Siani e Gipi al Napoli Film Festival

E’ nei cinema con La peggiore settimana della mia vita, ha già girato il sequel di Benvenuti al Sud, Alessandro Siani è ormai una stella del cinema italiano e proprio del suo rapporto con il cinema parlerà domani sera, venerdì 14 ottobre, nella serata a lui dedicata nell’ambito del Napoli Film Festival. Il comico napoletano incontrerà il pubblico napoletano alle 20.45 nell’auditorium di Castel Sant’Elmo, ripercorrendo le tappe della sua carriera con una serie di clip a partire dai suoi film d’esordio fino gli ultimi successi. 
Oggi la XIII edizione del Napoli Film Festival si è aperta con la lezione di cinema di Maurizio Nichetti che ha parlato agli studenti dopo la visione di Ladri di saponette. Nichetti ha raccontato anche i suoi gusti cinematografici che spaziano da “Spielberg, che è un vero maestro” fino a “Paolo Sorrentino che considero un autore molto originale”, ha spiegato. Il regista milanese ha parlato anche del suo rapporto con Napoli: “La amo molto – ha detto - ci ho girato anche L’una e l’altra con Iaia Forte e Aurelio Fierro. Certo, la città ha i suoi problemi ma ogni volta che ci torno da turista la trovo bellissima”.
Domani la lezione di cinema sarà affidata a Gipi, l’autore di fumetti approdato al cinema con L’ultimo terrestre, che quest’anno ha avuto un ottimo successo al Festival di Venezia e che Gipi presenterà agli studenti prima della sua conversazione sul cinema.
In serata, dopo l’incontro con Siani, spazio al concorso Europa-Mediterraneo con Ultimo piano, sinistra, sinistra, film del regista francese Angelo Cianci, irresistibile commedia nera sull’avventura di un ufficiale giudiziario interpretato da Hippolyte Girardot. Nel pomeriggio di domani prosegue la retrospettiva su Tarkovskij: alle 16.00 viene proiettato Lo Specchio del 1975 e alle 18 Il rullo compressore e il violino. Alle 21, in sala 1, c’è invece Andrej Rublev. Schermo Napoli Documentari propone dalle 16 Per questi stretti a morire, di Isabella Sandri e Giuseppe Gaudino e Scena del Crimine di Walter Stalkman, mentre per Schermo Napoli Corti verranno proiettati Epitaph – a short movie, Souvenir, The Furfagans, Innocenti evasioni, L’Amore in 8 minuti, L’arte di arrangiarsi, Scie, Happy birthday in Naples e Il sogno di Gennaro.
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12 ottobre 2011

Al via la XIII edizione del Napoli Film Festival

Si parte con Maurizio Nichetti, si chiude con Lino Banfi.
La prima giornata del Napoli Film Festival propone domani la lezione di cinema del regista milanese che, a partire dalle ore 10, proporrà agli studenti di cinema del Suor Orsola Benincasa la proiezione del suo Ladri di Saponette, seguita poi dalla discussione in sala con gli studenti.

Domani, prima giornata della XIII edizione della rassegna, si entra subito nel vivo dei concorsi con i primi 7 cortometraggi di Schermo Napoli: Un quarto alle sei di Giovanni Mazzitelli, Bastard serial killer! Kill! Kill! di Antonio Zannone, 48 - Il morto che parla di Giuliano Faggi, Roberto Ostuni e Giuseppe Tuccillo, Rimbò di Andrea Canova, La frontiera di Roberto Bontà Polito, Senza 'na lira di Oriana D'Urso e La colpa di Francesco Prisco.

Quattro, invece, i documentati: Il giardino degli altri di Michele Imperio, Giustizia fu fatta di Michele Creta, Gli occhi più azzurri – una storia di popolo di Simona Cappiello e Manolo Turri dall’Orto e Una storia invisibile di Antonio Longo.

Parte domani anche la retrospettiva dedicata a Tarkovskij con Gli uccisori, Non cadranno foglie stasera e 20' estratti da Sergej Lazò di Aleksander Gordon con Andrej Tarkovskij.

In serata, dalle 20.45, il primo degli Incontri ravvicinati, dedicato a Lino Banfi: l’attore pugliese sarà in auditorium a Castel Sant’Elmo per ripercorrere, con il giornalista Fabrizio Corallo, le tappe della sua carriera attraverso ricordi, emozioni e clip dei suoi film. A seguire il primo film del concorso Europa Mediterraneo: A cinque ore da Parigi, del regista israeliano Leonid Prudovsky che racconta l’amicizia nata a Tel Aviv tra un tassista israeliano e una insegnante di musica russa.

In mattinata, alle 11, si svolgerà a Castel Sant’Elmo, in collaborazione con il Marano Ragazzi Spot Festival, la proiezione de Il Signore delle ecoballe, di Rosario D'Uonno, seguita da un incontro con Raffaele Del Giudice direttore di Legambiente Campania.
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11 ottobre 2011

Web Serie italiane alla conquista della Francia

Ci siamo. Tra pochissimo sbarcheremo (o meglio parcheggeremo) in terra di Francia a mostrare ai fratelli d'oltralpe le nostre scorribande automobilistiche.
Ben tre episodi di Travel Companions saranno proiettati il 14 ottobre al Pole Media de la Belle de Mai a Marsiglia nella prima giornata del Marseille Web Fest, il primo evento europeo dedicato alle serie web.
Organizzato e presieduto da Jean-Michel Albert, il festival del Web di Marsiglia presenterà 22 serie selezionate da tutto il mondo, tra le quali sei provenienti dall'ormai mitico LAWeb Fest di Los Angeles con il quale l'evento francese è gemellato.
Le serie italiane in concorso sono "Travel Companions" e "L'Altra" di Riccardo Milanesi.
Oltre i vari premi delle giurie, è previsto un premio del pubblico che sarà assegnato alla serie più votata sul canale del festival.
Essendo questo il sito degli autori di Travel Companions dovremmo invitarvi a votare per noi, ma attualmente in pole position ci sono la serie canadese "The Jim" e quella di Riccardo Milanesi. Quindi, in virtù dello spirito patriottico che contraddistingue noi Italiani, votiamo tutti per "L'Altra" (che comunque merita di vincere) e portiamo a casa questo premio! Basta andare sul video e clickare "Mi piace"
A noi basterà la soddisfazione di vederci sottotitolati in francese.

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07 ottobre 2011

Ecco gli ospiti del Napoli Film Festival 2011

Sei stelle del grande cinema italiano che si raccontano sul palco. Sono gli Incontri Ravvicinati, la sezione come di consueto più attesa del Napoli Film Festival che, con una formula ormai collaudata ed apprezzata, porta i protagonisti del cinema a tu per tu con il pubblico nell’auditorium di Castel Sant’Elmo.
Quest’anno il Napoli Film Festival, che parte il 13 ottobre e si conclude martedì 18, punta su sei protagonisti del cinema italiano: Lino Banfi, Giorgio Faletti, Alessandro Siani, Paolo Sorrentino, Filippo Timi e Paolo Virzì.

Ad aprire le serate sarà giovedì 13 ottobre Lino Banfi che ripercorrerà la sua carriera, dagli inizi nell’avanspettacolo, al successo della commedia sexy degli anni ’70, fino alla sua carriera televisiva.

A seguire, venerdì 14 ottobre, un altro protagonista della comicità meridionale, stavolta giovanissimo: Alessandro Siani, reduce dal set di Benvenuti al Nord, il sequel del film che lo scorso anno ha sbancato il botteghino.

Da sabato 15 gli incontri proseguiranno con la formula “i film della mia vita”: i protagonisti delle serate discuteranno con il pubblico del proprio cinema ma anche del cinema che hanno amato e che ha influenzato il loro percorso artistico. La conversazione sarà accompagnata dalle clip dei film scelti dagli stessi ospiti per raccontare il loro rapporto con la settima arte.
Ad inaugurare la serie, sabato 15, sarà il regista livornese Paolo Virzì. Domenica 16 tocca invece ad un altro grande regista, Paolo Sorrentino, che dopo il successo di Cannes, è in uscita in questi giorni con This must be the place, il suo primo film realizzato negli Usa.

A chiudere gli Incontri ravvicinati sarà una serata doppia dedicata, lunedì 17, allo scrittore e attore Giorgio Faletti e a Filippo Timi, uno degli interpreti più intensi della nuova generazione di attori italiani.
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06 ottobre 2011

Lanterna verde (Green lantern)

di Flavio Ignelzi

Già di suo Lanterna Verde non mi è mai stato troppo simpatico: un supereroe by Dc Comics (la stessa casa editrice di Batman e Superman) di origine extraterrestre, una sorta di superpoliziotto intergalattico, con poteri illimitati (o meglio, limitati solo dalla propria immaginazione), con un Anellone del Potere che va ricaricato periodicamente (più o meno come un cellulare, ma con un caricabatterie un po’ più ingombrante), declamante una formula ultra-kitsch come andava molto nella Golden Age, che per sconfiggere i cattivi non trova metodo migliore che materializzare martelloni e schiacciamosche giganti. È anche vero che negli ultimi anni il personaggio ha goduto di buoni cicli fumettistici, con delle saghe sci-fi scritte bene e degne di nota, ma il film di Martin Campbell (un grigio curriculum di 007 e Zorro alle spalle) ammoscia tutto. Pare che si cerchi di ricreare il piglio frizzante del primo Iron Man, ma il fallimento è inesorabile. In particolare una sceneggiatura elementare (nel senso peggiore del termine), piena di buchi, superficialità e dialoghi convenzionali, affonda un film che difficilmente riuscirà a fare da primo tassello per un universo di celluloide simile a quello che sta costruendo la Marvel. Ma, anche evitando i confronti con la diretta concorrenza, il film è semplicemente brutto e banale. Si salvano solo gli effetti speciali.

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05 ottobre 2011

04 ottobre 2011

Le lezioni di cinema del Napoli Film Festival 2011

Cinque incontri con altrettanti registi, per capire davvero come nasce un’opera cinematografica. E’ questo Parole di Cinema, la consueta serie di incontri che il Napoli Film Festival propone durante la rassegna, che quest’anno si svolgerà dal 13 al 18 ottobre
A Castel Sant’Elmo gli studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli potranno quindi ascoltare una lezione di cinema di Maurizio Nichetti, Gipi, Cecilia Mangini, Sergio Staino e Vincenzo Terracciano. A coordinare gli incontri, che si terranno alle ore 10 nell’auditorium del castello, sarà come di consueto Augusto Sainati, docente di storia del cinema al Suor Orsola. La serie di lezioni sarà inaugurata da Maurizio Nichetti che proporrà agli studenti Ladri di saponette e poi lo analizzerà con loro al termine della visione. Stesso schema per Gipi che presenta L’ultimo Terrestre, reduce dal successo di Venezia, poi toccherà alla documentarista Cecilia Mangini che presenta alcune opere sul tema delle periferie cittadini. 
Chiuderanno la settimana di incontri Staino (che propona Cavalli si nasce) e Vincenzo Terraciano con il suo Tris di donne e abiti nuziali
Si è intanto conclusa la selezione per i concorsi Schermo Napoli Corti e Documentari, i due concorsi pronti anche quest’anno a valorizzare i giovani cineasti campani: i corti ammessi al concorso sono 42, mentre 20 sono le opere selezionate per Schermo Napoli Documentari. Molto attive anche le scuole, che sviluppano insieme al Napoli Film Festival il progetto per coltivare la passione dei giovanissimi registi: saranno 19 i cortometraggi in concorso a Castel Sant’Elmo nella sezione Schermo Napoli Scuola, con opere provenienti da scuole di ogni ordine e grado di tutte e cinque le province della Campania. 
Tra le iniziative collaterali al Napoli Film Festival spicca quest’anno la mostra Wormhole/ Buco di verme, dell’artista napoletano Alessandro Cocchia. “Il titolo nasce dalla definizione data in fisica ai teorici tunnel capaci di collegare velocemente punti lontani dell'universo – spiega Cocchia – e io infatti cerco di collegare la mia natura a culture diverse, spesso lontane geograficamente, che si esprimono attraverso segni e simbologie simili”. La mostra sarà allestita nelle sale di Castel Sant’Elmo. Di seguito il calendario degli appuntamenti con la sezione “Parole di Cinema” del NFF 2011:
Giovedì 13 h 10,00 Maurizio Nichetti: Ladri di saponette (Ita, 1989, 90') 
Venerdì 14 h 10,00 Gipi: L'ultimo terreste (Ita, 2011, 100') 
Sabato 15 h 10,00 Cecilia Mangini: Selezione di documentari 
Lunedì 18 h 10,00 Sergio Staino: Cavalli si nasce (Ita, 1989, 104') 
Lunedì 17 h 10,00 Vincenzo Terraciano: Tris di donne e abiti nuziali (Ita, 2009, 100')

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30 settembre 2011

Last Monkey

Avevamo già adocchiato il trailer un po' di tempo fa e poi ieri, fuori al Roma Fiction Fest, abbiamo appreso che la serie è partita ed è già al suo 4° episodio. Dichiaratamente (da titolo e trama) ispirato alle 12 scimmie di Gilliam e il Source Code di Duncan Jones, ma io ci aggiungerei Nikita di Besson e Lara Croft. Si parla dunque di viaggi nel tempo, memorie da recuperare e un rompicapo spazio-temporale da risolvere. Cast e troupe indipendente e giovane, studenti del NUCT.
In bocca al lupo. Anzi, alla scimmia!

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26 settembre 2011

Satanism for Dummies dal 2 ottobre

di Ferdinando Carcavallo
C’è un tunnel sotterraneo che congiunge Torino a Napoli. E’ un tunnel che passa per le più profonde viscere della terra, quella zona del pianeta popolato da demoni di tutte le specie.
Attraverso questa linea infernale due sette sataniche si contendono il primato di vertice del triangolo del male. Da una parte i satanisti sabaudi e  dall’altra le terribili Bestie Flegree.
Non è la sinossi di un romanzo di Dan Brown (almeno per ora) e nemmeno un comunicato frettoloso del ministero della pubblica istruzione, ma la trama di “Satanism for Dummies”, la nuovissima web serie comica targata Pigrecoemme (Napoli, Italia) che dal 2 ottobre traghetterà verso l'ignoto le anime dei navigatori con una puntata pilota che il sottoscritto si augura vivamente possa avere seguito al più presto.
Il 2 ottobre, dunque, farete la conoscenza con Concetta Arcana, Gaetano de Gaetanis, Candida Sacrificale e il già celebre Jo Monaciello.
Realizzato come saggio di fine anno dalla scuola di cinema e televisione Pigrecoemme, il pilota di "Satanism for Dummies" è prima di tutto un'ottima notizia: le web serie non sono più un "fenomeno" legato alla febbre del social network, bensì una forma di espressione che anche le scuole di cinema (è già successo per la Cineteatro di Roma) la annoverano ufficialmente alla stregua di fiction, documentario e cortometraggio.
La comicità di S4D è per palati fini (ma non snob). Potremmo definirlo un horror comico, non necessariamente parodistico, anche se abbondano le citazioni cinematografiche (è la malattia di Rosario Gallone) sia nella scrittura che nei dettagli che vi divertirete a cogliere.
Il videoclip di "Zolfo e cioccolato", la canzone neomelodica di Joe Monaciello pubblicata sul web da Pigrecoemme ad agosto 2010, ha superato in poco tempo le 15.000 visualizzazioni e il personaggio di Jo, da molti erroneamente ritenuto reale, ha divertito un cospicuo numero di utenti di Facebook, sul quale ha un profilo alla pagina http://www.facebook.com/jomonaciello
Il pilota di "Satanism for Dummies" sarà in straming online dal 2 ottobre 2011 su http://www.pigrecoemme.com/blog e ovviamente su Facebook e Youtube.





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22 settembre 2011

Indiscrezioni dal Napoli Film Festival 2011: i corti

Comincia a trapelare qualche indiscrezione sulle selezioni del Napoli Film Festival 2011 (13-18 ottobre), almeno per quanto riguarda la sezione cortometraggi. Ma per le comunicazioni ufficiali pare manchi davvero poco.
Intanto possiamo dire che a presentare i propri corti ci saranno sicuramente Angelo Mozzillo (già presente nella scorsa edizione con “Domenica m'innamoro”) con il suo videoclip “InCanto d’Africa”, Gaetano Massa con “La palla a due punte” e la scuola di cinema Pigrecoemme (altro ritorno) con ben tre lavori, il corto “Souvenir” e i documentari di Antonio LongoUna storia invisibile” e “Midnight Bingo”.
Indegna ma doverosa di comunicazione, la selezione del corto “Travel Companions a colori” di KinemaZOne, che dopo aver “ingannato” le commissioni del Los Angeles Web Fest, il New Media Film Festival, il Marseille Web Fest e il Roma Fiction Fest, fa la sua comparsa nella terra che diede i natali a illustri personaggi come Giambattista Vico, Eduardo de Filippo e Jo Monaciello.

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21 settembre 2011

Esclusivo: La telefonata segreta.

Dopo la telefonata muta di Silvio Berlusconi a Ballarò siamo in grado di darvi evidenza di una telefonata interessantissima tra il premier e uno degli autori di Travel Companions. Dalle parole di questa conversazione appare inequivocabile che il premier intrattiene rapporti confidenziali con un ambiente, quello delle web serie, che non si addice ad una alta carica dello stato. Sembrano coinvolti, seppur solo a livello di citazioni, anche il presidente della camera e il presidente della repubblica.

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14 settembre 2011

Il Web arriva al Roma Fiction Fest

Il Roma Fiction Fest, in pratica l'ombelico del mondo della fiction televisiva, quest'anno, nella sua quinta edizione, si occuperà delle Web Series. E' il primo evento non specializzato in new media ad occuparsi di questa nuova (da noi) forma di produzione e distribuzione video. La notizia positiva è che tra coloro che gestiranno questo ingresso nel gotha della fiction c'è Andrea Materia, uno dei massimi esperti italiani in materia (pardòn), autore televisivo di ampie vedute e padre di quell'interessante esperimento crossmediale che è Social King (Rai 2).
La web serie arriva al RFF in due momenti. Il primo, in ordine di tempo, è intitolato "
Spazio Web Series" (29 settembre, Auditorium Parco della Musica –Studio 3 ore 18:00) in cui Andrea Materia presenterà le web serie "Travel Companions" di KinemaZOne (sì sì, che ridete a fare?), "L'altra" di Riccardo Milanesi e "Panetteria Maiello" di Max Croci, con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.
Nella stessa serata, alle 23:00 nella Sala Sinopili del Parco della Musica ci sarà invece un evento live con i protagonisti di Freaks!.
L’evento è promosso dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Roma ed è organizzato dall’APT (Associazione Produttori Televisivi). L’obiettivo è di valorizzare risorse e competenze della migliore produzione nazionale, per promuovere a livello mondiale l’eccellenza televisiva italiana. Anche grazie al RomaFictionFest, la Regione Lazio sempre di più si propone come il punto di riferimento ineludibile dell’intero settore creativo ed industriale dell’audiovisivo, un polo attrattivo del grande mercato internazionale della qualità televisiva e un laboratorio unico di nuove occasioni di formazione e di lavoro altamente specializzato per le nuove generazioni.
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Moviement 7: Coen Brothers

di Flavio Ignelzi

Parliamoci chiaro, la venerazione assoluta che nutro nei confronti dei fratelli Joel ed Ethan Coen mi rende complicato parlare in maniera lucida del settimo numero di Moviement, collana di cultura cinematografica edita dalla Gemma Lanzo Editore che chi segue KinemaZone (ma in generale chi si occupa di cinema in senso lato), dovrebbe conoscere bene.
Numero dedicato alla famosa coppia di registi/sceneggiatori/produttori di Minneapolis, quindi, i quali hanno raggiunto la vetta della celebrità hollywoodiana con i tre Oscar (film, regia e sceneggiatura non originale) per “Non è un paese per vecchi” (ma già in precedenza avevano vinto quello per la sceneggiatura originale di “Fargo”), i quali fin dagli esordi si erano conquistati un posto di riguardo nel cuore della critica con la vittoria del Premio della Giuria al Sundance Film Festival 1984 (con “Blood Simple - Sangue facile”) e successivamente con la Palma d’Oro a Cannes 1991 (con “Barton Fink”). Moviement dedica loro una monografia che raccoglie (come di consueto) saggi ed interviste che vale la pena leggere e conservare. In particolare, dopo un inizio affidato a Paul Coughlin che tratteggia la loro iperbole artistica, tocca ad Alessandro Baratti (direttamente dalla squadra de Gli Spietati) scendere a fondo sulla loro opera per ragionare sulla postmodernità del loro noir crossoverizzato. Douglas McFarland affronta i sottotesti morali di “Non è un paese per vecchi”, Gemma Lanzo scandaglia il versante della commedia (e le loro influenze storiche nonché blasonate), David Del Valle prova a dare nuove chiavi di lettura a “Il Grande Lebowski” e alla mitologia che il protagonista Dude si è costruito nel tempo (esiste addirittura una religione laica, la “Church of the Latter-Day Dude”, che cerca di coniugare Jeffrey Lebowski col Taoismo). Dopo l’approfondita analisi de “Il Grinta” da parte di Elena Dagrada e Gabriele Gimmelli, e le interessanti interviste di Alex Simon e Cole Haddon, si chiude con il solito apparato di Citazioni e Filmografia. Da sottolineare come questo sia uno di quei rari casi in cui si può consigliare a ogni tipo di lettore un saggio che per densità e approfondimento sembra indirizzato soprattutto agli addetti ai lavori. Come non fare i complimenti alla Gemma Lanzo Editore?

Coen Brothers
Gemma Lanzo Editore

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12 settembre 2011

08 settembre 2011

Il marito perfetto in anteprima web

Il 13 settembre alle 21:00 ci sarà l'anteprima streaming de "Il marito perfetto", il bellissimo mediometraggio di Lucas Pavetto con Crisula Stafida, Damiano Verrocchi e Stefano Jacurti.
Si tratta di un'occasione unica, per ora, dal momento che dopo lo streaming il film non rimarrà on line.
L'anteprima è gratuita ed aperta a 500 spettatori che potranno prenotarsi sul sito www.lucaspavetto.com già da ora.
Consigliatissimo. Poi pi piacerebbe conoscere il parere di tutti.
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Bad Teacher (recensione)

di Ferdinando Carcavallo

“Opere siffatte” avviliscono lo spettatore italiano il quale si trova inevitabilmente a chiedersi “Ma non eravamo noi i più bravi a fare le commedie?”.
Certo che eravamo noi, altro che. Come dice il mio amico Simone Lando, la commedia italiana è stata grande finché autori e registi hanno potuto contare su quei grandi caratteristi che provenivano dal teatro comico e facevano da cornice/contraltare agli attori principali. Gli americani hanno ancora la cultura del cinema di carattere ecco perché quelli che oggi sono attori protagonisti, divi superpagati, li si può vedere in ruoli di contorno (carattere) in film di qualche anno fa.
Cameron Diaz è stata la biondina carina e scemotta in molti film degli anni 00 ed oggi la vediamo mattatrice di una commedia dalle tinte forti e sboccata circondata da uno stuolo di caratteristi di prim’ordine. Come spesso succede alle bellezze del cinema americano (e alle donne vere), l’età matura ha reso la biondina di “Tutti pazzi per Mary” più sexy e certamente più intrigante.
Bad Teacher”, comunque, è niente altro che una commedia, senza sottotrame e chiavi di lettura diverse da quella della storia raccontata (semplice e scontata), quindi annoverabile in quel cinema industriale di intrattenimento che troverebbe il suo contesto ideale più in una pay TV che in una sala cinematografica.
La storia è quella di un insegnante molto “scazzata” che, rimasta single e squattrinata, ha come unico scopo nella vita quello rifarsi il seno, cosa che la Diaz fortunatamente non ha fatto (ancora).
Nella sua semplicità, “Bad teacher” è un film godibilissimo. Si ride molto di una comicità popolare ma non volgare in cui parolacce, doppi sensi e macchiette sono elementi del contesto e non essi stessi le molle del divertimento.
Insomma, una barzelletta ben raccontata.
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07 settembre 2011

L'arrivo di Wang. It-alieni a Venezia.

Pare che l'Italia, al festival di Venezia, riesca a fare bella figura grazie agli alieni.
Il nuovo film dei Manetti Bros "L'arrivo di Wang" presentato in questi giorni alla biennale ha ricevuto pareri molto positivi (CloseUp, Il Sole 24 ore, CinemaItaliano.info, MoviePlayer.it, Wall Street Journal, ma anche critici (FilmUp, CinemaDelSilenzio). Non vediamo l'ora di vederlo nelle sale anche perchè lo aspettiamo da più di un anno e pare che l'attesa sia finita (dovrebbe uscire proprio oggi).
Intanto vi proponiamo il trailer.
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06 settembre 2011

Cose dell'altro mondo

di Ferdinando Carcavallo

Non sono bastate le motivazioni condivisibili che stanno alla base di “Cose dell’altro mondo” per farmelo apprezzare. Così come non bastano la simpatia di Valerio Mastandrea, la bellezza di Valentina Lodovini (non posso mai fare a meno di ricordarla in Pornorama alle prese con la macchina da cucire) e gli sforzi macchiettistici di Diego Abatantuono.
Il film di Francesco Patierno è in fin dei conti un corto allungato con molta, molta acqua. Per abbondanti tre quarti nel film non accade nulla. Si gira a vuoto, si ripetono concetti già del tutto chiariti e approfonditi.
La trama è cosa nota. Un giorno, d’improvviso, in Italia spariscono tutti gli extracomunitari. In una cittadina del Veneto questa improvvisa mancanza mette in crisi la società e l’economia. Uno spunto così (non originale ma ispirata a A day without a mexican di Sergio Arau) avrebbe potuto innescare situazioni sarcastiche, drammatiche infinite, ma il regista decide di rappresentare soltanto qualche banale quadretto di disagio quotidiano. Il film è stato accolto con molto entusiasmo a Venezia, ma immagino che sia stato solo per uno spunto polemico. Polemica tra l’altro abbastanza forzata. I “razzisti” del film, che prima vogliono cacciare gli extracomunitari e poi piangono la loro assenza, non sono delle camice verdi ma soltanto dei provinciali dalle vedute molto limitate, una società rurale xenofoba per arretratezza culturale e non per appartenenza politica.
Il film non si riscatta nemmeno nel finale, che comunque rappresenta la fine di una noiosa esperienza.
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01 settembre 2011

L'ultimo terrestre a Venezia

Noi di KinemaZOne facciamo il tifo per il film di Gian Alfonso Pacinotti "L'ultimo terrestre" in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e tantissimi auguri per l'uscita nelle sale previsto per il 9 settembre in tutta Italia.

Sito Web
Fandango su YouTube

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31 agosto 2011

Il marito perfetto, di Lucas Pavetto (recensione)

di Ferdinando Carcavallo
Fidatevi se vi dico che “Il marito perfetto” è un gran bel film. Qualunque motivazione di questa affermazione vi toglierebbe il gusto della visione.
Mi limiterò in questo post solo a considerazioni di carattere tecnico, che pure hanno la loro valenza.
Cominciamo col dire che il film (non è un corto) è uno dei migliori realizzati in HD digitale. Il lavoro di post produzione lo ha reso in tutto e per tutto un'opera cinematografica. Si tratta di un horror dalle tonalità molto gore, ma non mancano tributi (forse è meglio dire ispirazioni) a autori come Kubrick e Von Trier. Il ricorso al make up (Tommaso Luzi) piuttosto che agli effetti speciali digitali , riconduce il film di Lucas Pavetto ad un horror artigianale sullo stile di Fulci e Argento (ma anche Rob Zombie) e l’uso della macchina da presa (o meglio della reflex) è sicuramente frutto delle ore passate con le console dei videogiochi in mano. Ma si tratta di influenze che non fanno che bene ad una trama solo apparentemente di genere.
Il passo in avanti di Pavetto dall’ultimo suo lavoro (Il Lercio) è decisamente enorme.
Belle le musiche di Giuseppe Capozzolo anche se troppo presenti (come già detto da altri recensori) nella prima parte. Ma vi assicuro che la seconda parte e il finale riscatta tutti quei vizi che potrete avere notato fino a quel momento.
Brava ed espressiva Crisula Stafida e molto in parte anche Damiano Verrocchi.
Ma bravo soprattutto lui, Lucas, e mille auguri alla neonata CineVice.

Potrete vedere prossimamente "Il marito perfetto" in streaming su www.lucaspavetto.com e YouTube.
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Interactive Horror Game

Se non ci fosse stato coinvolto il grande Alessio “Ninja” Giorgi (orediorrore channel) non l’avrei nemmeno guardato questo gioco horror interattivo. Per cui devo ringraziare l’amico youtub(b)er di questa abbondante mezz’ora di divertimento in cui mi ha trascinato la serie interattiva realizzata assieme a Mr TheMattAce ad altri amici senza tante ambizioni e soprattutto con tanta ironia. Il gioco dei collegamenti tra video che permette allo spettatore di decidere l’andamento della storia è semplice ma sfruttato molto bene e l'ironia che traspare ad ogni fotogramma rende questa piccola perla ancora più preziosa.
Complimenti a tutti!

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Il Napoli Film Festival 2011 a ottobre (13-18)

A Venezia è iniziata la mostra del Cinema, ma noi pensiamo al NapoliFilmFestival che finalmente sembra avere delle date certe. Le ultime comunicazioni del sito web della manifestazione danno l’evento tra il 13 e il 18 ottobre, quindi prima del festival del cinema di Roma, ma in sovrapposizione con il Marseille Web Fest(coincidenza interessante soltanto per KinemaZOne che spera di vedere anche a Napoli proiettato Travel Companions in versione "corto" dopo che ha fatto il giro del mondo).
Nulla cambia per la location del festival che resta lo splendido Castel Sant’Elmo. In precedenza il festival da giugno era stato spostato a settembre ma, a prescindere dalle motivazioni ufficiali di questo ulteriore slittamento, ci sembra una saggia decisione dal momento che settembre (si spera) è ancora un periodo caldo per il turismo a Napoli e lo splendido Castello sulla collina del Vomero (già di normalmente ad alta concentrazione di traffico) è meta prediletta dei tour operator.
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07 agosto 2011

31 luglio 2011

Immortals (trailer)

Esce l'11 novembre (11-11-11) in tutto il mondo (tranne in Grecia dove arriverà un giorno prima) il film Immortals del regista indiano Tarsem Singh. Il trailer ci presenta una messa in scena molto simile a 300 di Zack Snyder (la produzione è la stessa) ma stavolta il legame con la mitologia greca è molto più libero. Il protagonista è Teseo e la storia è a metà strada tra il mito del Minotauro e la Titanomachìa.
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30 luglio 2011

29 luglio 2011

Abduction, il trailer

Rapimento, bugie, corse, complotti, sparatorie, salti, cazzotti e macchine veloci nel nuovo action di John Singleton con Taylor Lautner, Lily Collins, Alfred Molina e Sigourney Weaver.
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28 luglio 2011

Il prequel de La Cosa (Trailer)

"La Cosa" di John Carpenter è stato uno dei remake meglio riusciti in campo horror/sci-fi. Adesso arriva il remake del remake. La situazione sta diventando bizzarra. A proporre il necessario antefatto è il regista olandese Matthijs van Heijningen Jr.
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27 luglio 2011

Il trailer di Hugo, il film 3D di Martin Scorsese

Martin Scorsese ha girato in 3D nativo il suo ultimo film "Hugo".
Tratto dal romanzo "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret" di Brian Selznick del 2007, questo nuovo film di Scorsese con Johnny Depp ci sembra un po' Tim Burton e un po' Zemeckis.
Ecco il primo assaggio.


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25 luglio 2011

Mission Impossible 4: Ghost Protocol (Trailer)

A una certa età sembra davvero impossible, e invece no. Dopo De Palma, John Woo e J.J.Abrams, adesso alla regia c'è Brad Bird, finora glorioso autore di perle Pixar come Ratatuille e Gli Incredibili e alcune puntate dei Simpson.
E adesso fa correre il povero Tom.
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24 luglio 2011

Contagion, di Steven Soderbergh (Trailer)

Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Kate Winslet, Jude Law, Marion Cotillard, Laurence Fishburne, tutti contagiati da Steven Soderbergh.
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23 luglio 2011

22 luglio 2011

21 luglio 2011

Dove diavolo sono the Jackal?

Il successo del nuovo video dei Jackal è, come sempre, più che meritato. Fedeli alla loro filosofia di sciacallare tutto quello che trovano sul web per inventare cose spesso anche superiori all'originale, stavolta lo spunto viene dal mitico Matt Harding (Dancing Matt), il ballerino giramondo i cui bellissimi video sono ancora oggi quanto di più bello e poetico si possa trovare in rete.
Ruzzo Simone non gira il mondo ma Napoli e il suo interland, zompettando tra le vergognose montagne di immondizia fino a coinvolgere altri concittadini in una danza propiziatoria che sembra ripulire di incanto le strade della città.
E' forse l'operazione più riuscita dei Jackal che continuano a non sbagliare un colpo.
Complimenti.
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14 luglio 2011

Cars 2 - Italian lemons

Chissà se l'amministratore delegato di Fiat ha visto Cars 2. Potrebbe essere una esperienza istruttiva per capire cosa pensano delle auto italiane i soci americani. Chi ha avuto modo di vedere l'ultimo divertente film della Disney/Pixar avrà sicuramente notato due scene emblematiche. La prima è quando gli agenti segreti mostrano al protagonista Cricchetto il filmato di un incrocio di una città Italiana. A parte che tutte le auto passano con il rosso guardandosi in cagnesco, le auto che si vedono sono tutte piccole, malconce e con un design antiquato. Non solo, il simpatico carrattrezzi dice pure una battuta molto chiara: "Accidenti! Non ho mai visto tanti catorci tutti in uno stesso posto". E questo nella traduzione italiana, mentre in americano il termine utilizzato è "lemons", ossia auto piene di difetti di fabbricazione. L'altra scena degna di nota è quella in cui le auto di origine italiana di oltreoceano (la cinquecento Luigi e il carrello elevatore Guido) incontrano i parenti in una piazza italiana. Si organizza una festa e tutte le auto convenute sono piccole utilitarie per lo più d’epoca. Avessi visto una ammiraglia.

Altra nota di colore, il personaggio di Francesco Bernoulli, l’auto da corsa italiana (napoletana nel doppiaggio di Alessandro Siani) caratterizzato da un carattere buffone, presuntuoso e volgare.

Insomma, è così che il mercato USA si prepara ad accogliere il made in italy sulle loro strade. Della Chrysler nessun accenno.

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