27 dicembre 2010

Travel Companions: Uozz'Ammerican...

Il "Los Angeles Web Series festival" è uno dei pochissimi festival al mondo dedicati esclusivamente alle web serie. E' un fenomeno ancora molto giovane e il business intorno a questa nuova forma di espressività (non è solo il mezzo ad essere diverso) è quasi tutta negli USA. Il LAWebFest a marzo 2011 vivrà la sua seconda edizione che, a differenza della prima, avrà tra le serie selezionate anche prodotti non statunitensi. Avrete capito che se ve ne stiamo parlando è soprattutto perchè tra le prime 20 webserie selezionate per il 2011 ci sono anche le nostre scemenze autostradali.
Sono due gli episodi di Travel Companions che hanno destato l'interesse dei selezionatori californiani, si tratta di "Inception" e "Quo vadis?", forse a causa del loro vago sapore surreale o dei riferimenti cinefili azzeccati (anchye se in Quo vadis non ci sono bighe).
Per ora Travel companions è l'unica serie italiana e se non fosse per la francese "News from m Marseille" sarebbe anche l'unica europea.
Che dire... chi se lo aspettava??
Il motto del festival è "The web is the way". Che sia vero?
Un grazie particolare a Vania Barbieri Morris e Maria Elena Napodano che hanno curato la traduzione dei sottotitoli degli episodi.



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21 dicembre 2010

Il sesto numero di MOVIEMENT è dedicato al regista ceco Jan Švankmajer.

“Il mondo si divide in due categorie di diversa ampiezza... quelli che non hanno mai sentito parlare di Jan Švankmajer e quelli che hanno visto i suoi lavori e sanno di essersi trovati faccia a faccia con un genio” (Anthony Lane – “The New Yorker”).
Jan Švankmajer è tra i più grandi registi di animazione al mondo, maestro nell'arte dello stop motion è tra i principali esponenti del Surrealismo Ceco. Regista, pittore, scultore e poeta, mescola spesso tra loro arti diverse, i suoi film ci trasportano in mondi magici in cui tutto si anima. Questo numero di Moviement si occuperà, attraverso saggi ed interviste, dei vari aspetti che hanno reso unico questo grande maestro visionario, le cui opere hanno ispirato artisti quali Tim Burton, Terry Gilliam e i fratelli Quay. Il regista praghese è tornato in prima mondiale alla 67ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, fuori concorso, con "Surviving Life" “commedia psicanalitica” tra sogno e realtà. Dice Švankmajer: “La nostra civiltà non fa più affidamento sui sogni, dal momento che non possono essere capitalizzati”.


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20 dicembre 2010

The tourist

di Flavio Ignelzi

Perché? Ecco, mi piacerebbe avere qualche risposta. Perché?
Perché un film che sfoggia un cast tanto costoso ha una fotografia e un montaggio indegni persino per una fiction televisiva? Perché si è scelto un plot scontato e scritto malissimo, con colpi di scena stra-telefonati? Quali santi hanno in paradiso gli sceneggiatori che sono riusciti a farsi pagare un tale scempio, che sarebbe stato scartato anche per un episodio del peggior Distretto Di Polizia? Perché il film sembra una collezione di spot (Ferrovie dello Stato, Città di Venezia, Hotel e Resort vari...) di pessima fattura? Perché gli attori italiani (Casagrande, Marcoré, Scarpa) hanno sempre dei ruoli di servitù (camerieri, portieri, sarti) nei confronti delle star ammmerigane fighissime, o al massimo da delinquenti (il commissario corrotto interpretato da un indecente Christian De Sica)? Si vuol far passare l’idea che l’Italia è inferiore all’America? Perché ho avuto l’impressione di assistere in sala a un brutto episodio di Don Matteo? Forse per il Frassica carabiniere? Perché, citando il grande René Ferretti, Angelina Jolie recita da cagna? E Johnny Depp è ai minimi sindacali di carriera? Forse non sono state pagate abbastanza le loro vacanze veneziane? Perché Rai Cinema ha sborsato i nostri soldi, quelli del canone che ci viene chiesto con tanto ardore ed insistenza, per un tale disastro? Perché Florian Henckel von Donnersmarck, regista del bellissimo e premiato (con l’Oscar) “Le Vite Degli Altri”, ha deciso di bruciare la sua carriera in questo modo? Forse il film precedente è stata una fortunata casualità? Ma, soprattutto, c’è un modo per riavere indietro i soldi del biglietto del peggior film che abbia mai visto a cinema?

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17 dicembre 2010

Travel Companions si sdoppia

Come Bennato nel 1980, anche Travel Companions, nell'attesa del debutto televisivo, esce su web con ben due episodi in contemporanea. Speriamo che almeno uno dei due vi piaccia. Anche stavolta, non si paga nulla...
E tanti auguri!



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15 dicembre 2010

Arriva "The others" su GT Channel

E’ giunta l’ora. L’ora di The Others in tv.

Infatti, da giovedì 16 dicembre intorno alle ore 23,30 su GT Channel (risintonizzate il decoder) andrà in onda la puntata pilota della rivista di approfondimento cinematografico della Scuola di cinema Pigrecoemme. In questa puntata zero saranno ospiti in studio Gaetano Di Vaio e Fabio Gargano di Figli del Bronx e vedremo immagini tratte da Napoli, Napoli, Napoli di Abel Ferrara, Il loro Natale (altro titolo “ferrariano”), documentario di Gaetano Di Vaio presentato all’ultimo Festival del cinema di Venezia e Vomero Travel di Guido Lombardi, anch’esso presente all’ultimo Festival di Venezia nella Sezione cortometraggi.

Questa puntata e tutte quelle che seguiranno (a partire da Gennaio) saranno condotte da Rosario Gallone.
A quanti volessero partecipare alla trasmissione con i loro cortometraggi, ricordiamo di scrivere a corti@gtchannel.tv per sottoporre il materiale.

KinemaZOne invita i quattro i suoi lettori a guardare The Others e fa i più calorosi auguri/inboccallupo/merda/breccallegga alla redazione del programma.

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14 dicembre 2010

Natale in auto

"Travel Companions Project", il lungometraggio più corto della storia, andrà in onda nella trasmissione Short Sories (ComingSoon Television) nel cuore delle festività natalizie.
Ecco la programmazione

- Giovedi 23 dicembre ore 21,30
- Venerdi 24 dicembre alle 23:00;
- Sabato 25 dicembre alle 1:00;
- Domenica 26 dicembre alle 6:00;
- Lunedi 27 dicembre alle 10:00;
- Martedi 28 dicembre alle 15:30;
- Mercoledì 29 dicembre alle 18:00.

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10 dicembre 2010

Quilty (il film)

Charles K. Quilty nasce in un piccolo paese del Country Clare irlandese, nel 1957. Figlio di madre italiana e padre irlandese, si trasferisce prima a Milano (1959) e poi definitivamente a Roma (dove tuttora vive) nel 1964.
Esordisce alla regia (ventitreenne) con un omaggio al cinema italiano di genere degli anni '60 e '70, un piccolo film di 4': "Golden Bullets". Stile e linguaggio delle successive esperienze di Quilty aderiscono alla poetica francese della Nouvelle Vague, ma se ne distaccano quasi subito (a partire da "Relax") per affrontare una strada del tutto personale, ancora oggi in fase di profonda rielaborazione ma sempre estremamente riconoscibile.
Charles K. Quilty (non ci sono notizie certe sull'origine e il significato della lettera "K") diviene presto famoso per i suoi film (quasi mai enormi successi al botteghino ma acclamati dalla critica di tutto il mondo); ma anche per la sua riservatezza. Soprattutto relativamente alle sue vicende familiari.

Appena dopo la fine della postproduzione dell' "Avventore", il suo terzo lungometraggio, nel 2003 Quilty subisce una grave tragedia personale e si chiude ancora di più nei confronti dei suoi fan e dei media. Irrintracciabile per anni, di lui non si sono più avute notizie fino ai primi mesi del 2010, quando con uno scarno comunicato stampa inviato ad un'agenzia irlandese la C(aoilte) Films annuncia la preparazione di "Habitat", ad oggi il suo quarto film.
Tutto ciò, sommato al fatto che esistono rarissime foto pubbliche del regista (che ha sempre controllato il marketing e l'immagine dei suoi film), ha contribuito a creare il mito di un artista solitario e schivo, concentrato sul suo lavoro e i suoi hobbies: la scultura, la musica e i suoi pesci tropicali.

Ed è proprio a metà del 2010 che un gruppo di cinque giovani registi coordinati da Federico Greco ("Stanley and Us", "Il mistero di Lovecraft") decide di affrontare il racconto per immagini di una variante possibile del percorso artistico ed esistenziale di Charles K. Quilty, mettendo in produzione (grazie al Cineteatro e alla Digital Room) il film "Quilty".



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05 dicembre 2010

Un giorno della vita (trailer)

Basilicata 1964. A dodici anni Salvatore finisce in riformatorio a causa della sua divorante passione per il cinema. Una passione che lo spinge a raggiungere ogni giorno in bicicletta, insieme agli amici Alessio e Caterina, il paese vicino al suo per poter assistere ai film di una saletta di terza visione. Salvatore deve poi affrontare quotidianamente l’ostilità di suo padre, un contadino comunista che vede come fumo negli occhi la passione del figlio. Un giorno,l’annuncio della vendita di un vecchio proiettore 16mm fa nascere in Salvatore l’idea di creare un piccolo cinema. Il progetto però ha una falla: la mancanza assoluta di denaro. Salvatore acquista il proiettore sottraendo alle casse della locale sezione del Partito comunista i soldi raccolti tra i militanti per inviare una delegazione ai funerali di Togliatti. La felicità dei ragazzi dura poco: le faccende degli adulti, le beghe politiche del paese, andando a intrecciarsi con il loro ingenuo sogno, portano alla scoperta del furto di Salvatore.

Un giorno della vita è il primo lungometraggio del regista Giuseppe Papasso, documentarista e saggista (è suo il Dizionario del Cinema Italiano diviso per regioni). Dopo l'esordio nel 1987 con il documentario Berlino: il muro della vergogna, Papasso realizza per la RAI dei programmi sul cinema, come Film & Stelle con Anita Ekberg, Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, Stefania Sandrelli, Marisa Allasio.
Nel cast del film, che uscirà nelle sale il 14 gennaio 2011, compaiono Maria Grazia Cucinotta, Ernesto Mahieux,
Alessandro Haber e Daniele Russo.

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02 dicembre 2010

Travel Companions - Non ci resta che piangere

E' un periodaccio davvero per tutti. Brutto tempo, insostituibili maestri che ci lasciano, crisi finanzialria, lavoro precario e incertezza Sul futuro. Anche i due eroi pendolari risentono del clima di preoccupazione generale e cercano di esorcizzarlo ritornando all'infanzia. Pare che funzioni, provate anche voi.




facebook.com/travelcompanions

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01 dicembre 2010

The washer, the Jackal

di Ferdinando Carcavallo

L'ultimo lavoro dei Jackal è un vero e proprio cortometraggio. Ultimamente i sei baronetti di Melito ci avevano deliziato con fake-trailer, finti spot pubblicitari e videoclip, ma ecco che ora, forti delle esperienze fatte, ci presentano la storia surreale (ma non troppo) di un duello tra due moderni cavalieri. Ritroverete in The washer i Jackal che conoscete. Citazionisti (pesino "The Horribly Slow Murderer with the Extremely Inefficient Weapon"), precisi e rigorosi nel montaggio e nell'uso degli effetti digitali, anche se un po' meno "sovversivi", ma questo è sintomatico e necessario in un percorso di maturazione che i Jackal hanno imboccato.
In una recente uscta televisiva (Innovation su LA7) i Jackal hanno dichiarato di stare sperimentando linguaggi e tecniche cinematografiche per arrivare preparati alla realizzazione di un lungometraggio e credo che i tempi si stiano velocemente accorciando.

Il nuovo corto è sponsorizzato dal social media FanPage.it e vi invito a notare con quanta inventiva ed efficacia Francesco Ebbasta e compagni hanno inserito il prodiuct placement del marchio.
Comimenti e tanto di cappello a tutti.


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The road

di Flavio Ignelzi

Non ho letto il romanzo “The Road” di Cormac McCarthy (vincitore del premio Pulitzer per la narrativa nel 2007) e me ne sono pentito. Soprattutto perché il film dell’australiano John Hillcoat me lo ha irrimediabilmente bruciato, porcazozza. La storia è abbastanza semplice: padre e figlio attraversano gli Stati Uniti d’America devastati da una catastrofe non meglio identificata per raggiungere la costa e il mare. Il padre è un Viggo Mortensen tanto bravo quanto antipatico, il figlio è un anonimo Kodi Smit-McPhee, e poi c’è la fugace apparizione di Charlize Theron (bella-bella-bella, qui anche produttrice) nel ruolo della madre.

La struttura è abbastanza classica: partenza in media res e spiegazioni (poche) con flashback; questi ultimi sono sogni dai quali ci si sveglia di soprassalto, soprattutto quando si tratta di ricordi felici.

Il romanzo, da quanto ho letto in giro, era praticamente una sceneggiatura già pronta, due minuti nel microonde e oplà.
Il film che ne è risultato, invece, è lento (in questo caso l’aggettivo è usato nell’accezione negativa), scontato nei personaggi bidimensionali, già visto (non no voglia di citare i tanti film horror/sci-fi/post-apocalittici che sembra di rivedere), retorico (soprattutto nei dialoghi e nella morale). Il genitore protegge il bambino con la violenza e l’egoismo, il bambino invece tende la mano al mondo intero in segno di speranza, nonostante il cannibalismo dilagante. I paesaggi attraversati durante il cammino sono potenti ed evocativi (e sono pure il meglio del film), ma quando si giunge al capolinea si è letteralmente stremati.
E parlo dello spettatore...


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30 novembre 2010

La vita secondo Woody Allen, di Stuart Hample

Nel 1976 il disegnatore Stuart Hample chiede a Woody Allen, già famosissimo, il permesso di trasformarlo nel protagonista della sua prossima striscia. Allen non solo accetta, ma prende a cuore il progetto e collabora con Hample a ogni vignetta pretendendo riunioni settimanali, mettendogli a disposizione la sua sterminata produzione di gag illuminanti e paradossali, inventandone altre sul momento. Nasce così La vita secondo Woody Allen, che proseguirà con successo sui quotidiani di tutti gli Stati Uniti fi no al 1984. Un tesoro che descrive l’universo geniale e schizoide di Allan Stewart Königsberg, in arte Woody Allen, e offre uno sguardo mai visto prima sul regista-scrittore-drammaturgo-musicista newyorkese. Le migliori 300 strisce corredate da bozzetti, interviste, dietro le quinte, fotografi e, a completare la fi gura del più grande umorista del Ventesimo secolo e, per ora, anche del Ventunesimo.

La vita secondo Woody Allen
Illustrato / varia
240 pagine | 29 euro

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29 novembre 2010

27 novembre 2010

Valentina Lodovini in "Pornorama"

Nel 2007 Valentina Lodovini ha partecipato ad un film tedesco intitolato "Pornorama" di Marc Rothemund in cui una banda di giovani disperati, alla fine degli anni '60, si improvvisano produttori di un film osè per recuperare dei soldi.
Il trailer lo trovate qui mentre la scena cult è quella in cui la bella Valentina, sul set del film, ha un esplosivo orgasmo lavorando alla macchina da cucire...
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26 novembre 2010

La Musica è di tutti, Nelson & The Jackal

Chi meglio dei TheJackal (Amarsi su facebook, 30 denari), videomaker nati e cresciuti in rete, potevano realizzare un videoclip sulla pirateria musicale?

Il brano “La musica è di tutti” , cantata da Nelson, punta il dito sulla disinvoltura con la quale “rispettabili” professionisti non esitano ad acquistare cd falsi e scaricare musica illegalmente come se la categoria dei musicisti non vivesse di proventi. Sono gli stessi “professionisti” che con la stessa leggerezza evadono il fisco.

Il video è divertente e, come sempre, realizzato con grande padronanza degli strumenti di post produzione e, soprattutto, gusto.


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25 novembre 2010

Il marito perfetto (teaser 1)

Ne avevamo parlato pochi giorni fa proprio qui su KinemaZOne.
Oggi è disponibile il primo teaser trailer del nuovo corto di Lucas Pavetto che sarà pronto non prima di aprile 2011.
E' bello, ci piace e conferma quello che sapevamo: Lucas Pavetto è completamente fuori (dal coro).
Eccolo qua. Non è consigliato alle giovani coppie in procinto di fare il grande passo.


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24 novembre 2010

Un fan-videoclip per Chameleons

di Ferdinando Carcavallo

Undici bellissimi brani nel primo CD dei Chameleons, band livornese al suo esordio discografico. Amiamo particolarmente questo gruppo, oltre che per la qualità della loro musica, per il fatto che ci hanno regalati ormai più di un anno fa una bellissima canzone come colonna sonora del nostro cortometraggio "Un pazzo indietro", brano che nel Cd compare come ghost track.
Undici pezzi, dicevamo, composti e interpretati dal gruppo nei quali si alternano alla voce Fabrizio Pocci, Grabriele Biondi e Letizia Papi, mentre Alessandro Ferri resta fedele alle corde del suo contrabasso.
Tra i brani ve n'è uno che ci ha colpito in maniera particolare. Si tratta di "Futuro", brano conclusivo che, nella tradizione un po' vintage degli elleppì italiani, rappresenta il momento più intimista, pensato, e riflessivo dell'album. Si tratta di una poesia molto amara ma piena di disperata speranza (scusate l'ossimoro).
Un brano che ci ha colpito al punto da farci venire l'idea di realizzare un fan-videoclip, ossia un videoclip non ufficiale ma realizzato dai fan.
La partecipazione è aperta a tutti, ognuno si riprende con una videocamera mentre recita una frase del brano (poi la voce si copre col playback).
Unico requisito imprescindibile è avere una videocamera digitale (serve un file mpg o avi) e un panno verde - o di qualsiasi colore ben definito e che non avete addosso - da mettere alle vostre spalle durante la ripresa.
Se volete partecipare scrivete a info @ kinemazone.com e noi vi invieremo l'MP3 del pezzo da interpretare e maggiori dettagli sulla ripresa. Una volta realizzato il filmato ce lo mandate e noi provvederemo al montaggio.
Non avrete un soldo, per inteso, ma il vostro nome (oltre che la vostra faccia) comparirà nei credits del video.
Il video sarà distribuito con licenza Creative Commons su Web.
Che ne dite? ve la sentite?


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23 novembre 2010

Dark Resurrection - il trailer del volume 0

No, il volume 2 di Dark Resurrection non è ancora pronto, ma il trailer del Volume 0 (ossia il prologo della saga) è già online da maggio.
Continua la campagna di coproduzione del progetto e chiunque può diventare produttore associato per la realizzazione del film di
Angelo Licata con una donazione a piacere.
Dal trailer del volume 0 pare evidente come questo progetto, partito come Fan Movie di Star Wars, stia maturando uno stile gotico tra lo sci-fi e il fantasy che lo affranca alquanto dalla saga di Geroge Lucas diventando qualcosa di molto originale.




Il sito web dove trovare tutte le info, i trailer e l'intero primo DR è www.darkresurrection.com

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22 novembre 2010

Sucker Punch, di Zack Snyder (trailer)

Hanno detto che si tratta di un mix tra "Il mago di Oz" e "Matrix", ma a guardare il trailer si potrebbe anche pensare a "Kill Bill" e "Sailor Moon". Stiamo parlando di "Sucker Punch", il nuovo film fantasy di Zack Snyder, il regista statunitense che dopo 300 e Watchmen sembra volersi affrancare dalle graphic novels almeno dal punto di vista narrativo ma non certo da quello stilistico.
La storia di "Sucker Punch" quella di una ragazza (Baby Doll) che dopo essere rimasta orfana è costretta a subire la crudeltà del patrigno che la rinchiude in un terribile manicomio per farla lobotomizzare.
Il film , con Emily Browning, Abbie Cornis e Carla Cugino, uscirà negli USA il prossimo 25 marzo. Eccovi il trailer in cui i maschi apprezzeranno le fattezze delle protagoniste, le femmine l'aggressività delle "eroine" e gli altri la musica.

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19 novembre 2010

Lucas Pavetto torna all'horror

di Ferdinando Carcavallo

Si ititola "Il marito perfetto" il nuovo film di Lucas Pavetto attualmente in lavorazione.
Si tratta di uno slasher movie che racconta di una coppia che dopo la perdita di un figlio durante il parto, decidono di trascorrere un week end in una solitaria collina in cerca di tranquillità, ma che ovviamente troveranno tutt'altro.
Interpretato da Damiano Verrocchi, Crisula Stafida e Stefano Jacurti, "Il marito perfetto" è una grossa prova per Lucas per il quale, dopo il cortometraggio "Il lercio" e il poliziesco "Josh Jasmer", è giunta l'ora di dimostrare al pubblico di essere un vero professionista. Il regista italo-argentino ne è consapevole tantevvero che per la lavorazione di questo film (scritto e diretto da lui) ha portato tutta la troup in un casolare nelle marche e lì hanno vissuto per 10 giorni staccati dal mondo e concentrati solo sul lavoro, non dimenticando pero' di fornire ad amici e ammiratori (su Facebook) foto e clip dal set.
"Il marito perfetto" sarà anche il primo film prodotto dalla nuova casa di produzione di Lucas, la CINEVICE, ed è completamente girato in digitale full HD.
In bocca al lupo, Lucas.

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18 novembre 2010

Alla New York University i cortometraggi “Made in Naples”

Il NapoliFilmFestival porta il cinema italiano al Lincoln Center di New York.

La VII edizione di 41esimo parallelo, spin off americano della kermesse napoletana, vara quest’anno la collaborazione con la prestigiosa Film Society of Lincoln Center e, dal 26 novembre, porterà nella grande mela un omaggio a Suso Cecchi D’Amico, la grande sceneggiatrice scomparsa la scorsa estate.
La retrospettiva si intitola “Scrivere il Cinema: The films of Suso Cecchi D’Amico” e presenta al pubblico americano, in versione sottotitolata, sette capolavori sceneggiati dalla scrittrice romana. L’omaggio alla sceneggiatrice italiana si concluderà con una serata nella sede della New York University: il 1 dicembre verrà infatti proiettato il documentario Suso. Conversazioni con Margherita D’Amico, realizzato nel 2007 da Luca Zingaretti.

Venerdì 3 dicembre saranno tre le opere di Schermo Napoli che sbarcano negli Usa, dove potranno farsi notare da produttori e distributori. Si parte con In Purgatorio, corto di Giovanni Cioni prodotto da Teatri Uniti, che racconta della grande peste di Napoli del 1652, quando i resti delle vittime vennero raccolti nel cimitero delle Fontanelle facendo nascere il culto di quelle ossa che ancora oggi viene vissuto nei vicoli di Napoli. A seguire Reset, corto del 32enne regista napoletano Nicolangelo Gelormini, che sta preparando il suo primo lungometraggio. La serata si chiude con la proiezione di Corde, del regista di Portici Marcello Sannino, sulla storia di sport e fuga dalla devianza sociale di Ciro, giovane pugile del Rione Ventaglieri di Napoli.

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17 novembre 2010

Ultracorpo, di Michele Pastrello

di Ferdinando Carcavallo

Non mancherà di suscitare polemiche il modo in cui Michele Pastrello rappresenta in “Ultracorpo” la storia di un’ossessione omofoba, sia per la crudezza con la quale la fisicità della storia viene raccontata, sia per il riferimento cinefilo (il capolavoro di Don Siegel) che inevitabilmente accomuna la tentazione sessuale alla sostituzione fisica dell’identità.
Diversamente dal passato (32, Nella mia mente), Michele Pastrello ci racconta la sua storia usando al massimo le sue capacità di scrittura e di direzione degli attori. Il film è una partita a scacchi tra due esseri umani apparentemente agli antipodi ma più vicini di quanto non possa apparire. Vicini al punto di rendere inevitabile la collisione.
Due mondi cupi, in cui culto del corpo, sesso e fumo hanno la stessa funzione di alleviare il dolore di una vita vuota, si incontrano in in una sorta di gara per la sopravvivenza. Uno dei due mondi crede di poter entrare nell’altro (“Vedo chi ho davanti e se gli occhi sono quelli giusti so che posso entrare.”) ma si tratta di un tragico errore di valutazione.

Stilisticamente ineccepibile, come sempre, Michele Pastrello conferma con “Ultracorpo” di “stare fuori”.
Fuori da qualsiasi catalogazione (horror, thriller, noir…lasciamo perdere) e fuori da qualsiasi influenza politically correct nel trattare temi delicati.
Se con 32 Pastrello aveva usato il sesso per parlarci di un problema sociale (l’insostenibilità ecologica della variante di Mestre), con “Ultracorpo” fa praticamente il contrario e ci “reguardisce” sull’intolleranza sessuale attraverso la rappresentazione di un tessuto sociale economicamente precario.
Il photographer Mirco Sgarzi è sempre più scrittore di ombre che di luci. Ottimo.
Ad oggi il film non è stato sottoposto ad alcun festival e risulta inedito al pubblico.


www.michelepastrello.it

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La catena III, di Giancarlo Fontana

di Ferdinando Carcavallo

Evviva il web che ti permette di scoprire talenti sempre più sorprendenti.

L'ultima meraviglia si chiama Giancarlo Fontana, filmmaker di Matera autore del faketrailer "Inception made in Italy" che ho già provveduto a pubblicare.
Quello che vi presento ora è un autentico capolavoro. Si intitola "La catena III" ed è un gangster-movie all'italiana, sullo stile di Romanzo Criminale (la serie) dal punto di vista stilistico ma che gode di un background, secondo me, molto più colto. Ci troverete dentro il Monicelli dei Soliti ignoti, i Magnus e Bunker dei primi "Alan Ford" e il Maccio Capatonda dei tempi d'oro.
Potete godere di questo mediometraggio su Youtube dove è diviso in 5 parti (circa 40 minuti in totale) oppure spararvelo in una unica soluzione sul sito web del film. Lasciate perdere tutto il resto dell'entertainment stasera. procuratevi frittatone e coca cola e preparatevi a 40 minuti di un raro divertimento.

“La catena III” è il capitolo conclusivo della serie di cortometraggi che vede protagonisti due giovani squattrinati e pasticcioni alle prese con furti di copri-cerchi di automobili, in gergo detti “pattane”. In questo gran finale, i due protagonisti Gionni (Giancarlo F...ontana) e Puccio (Uccio Mastrosabato) dovranno fare i conti con un boss cupo e misterioso (Pasquale Cancelliere) in una città senza speranze, dove tutti rubano a tutti in una spirale di crimini, appunto a catena, da cui sembra impossibile uscirne. Prodotto da Bluvideo, con la supervisione di Geo Coretti, la fotografia di Toni Notarangelo, il montaggio di Uccio Mastrosabato e le musiche originali di Francesco Casamassima, “La catena III” vede alla regia il giovane materano Giancarlo Fontana, ideatore della serie e autore anche della sceneggiatura.

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16 novembre 2010

OSCHI LOSCHI, quattordici schegge di narrativa sannita contemporanea.

di Ferdinando Carcavallo

Un tempo avremmo potuto dire "è uscito il nostro libro", ma trattandosi di una pubblicazione POD (print on demand) sarebbe meglio dire "è pronto per uscire". E per farlo "uscire" non dovete fare altro che comprarlo.
Nel momento in cui lo comprate on line, il solerte editore puteolano Boopen provvederà a stampare la vostra copia esclusiva e ad inviarvela dove desiderate...un momento. Ma di cosa stiamo parlando? Giusto, potreste non saperlo.
Stiamo parlando di "Oschi Loschi", la raccolta di racconti di vario genere (ma tutti abbastanza noir) di 14 esordienti (o comunque giovani) scrittori Sanniti, ossia di qualla misteriosa parte d'Italia circoscritta intorno al città di Benevento.
Tra questi 14 sanniti purosangue ve n'è uno un po' bastardo, il cui sangue è ad altissima percentuale partenopea ma che rientra nella quattordicina esclusivamente grazie alla frequentazione culturale con un grande beneventano, il kinemazoniano Flavio Ignelzi. Il mio racconto, intitolato "Vatti a fidare delle banche" trae origine proprio da un'esperienza reale di una rapina che io e Flavio tentammo alla "Banca Del Sannio" quando eravamo giovini e sbandati. La rapina ando' male e ripiegammo sugli studi universitari. Potessimo tornare indietro non rifaremmo lo stesso errore (intendo l'università, ovviamente).
Allora, via.
Comprate anche più copie a testa di questo libro. Fate che il prossimo sia un Natale Santo e Sannita.


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12 novembre 2010

Crea il tuo videoclip con Getty Images

Dopo l’enorme successo avuto in Spagna, Getty Images (www.gettyimages.it) — leader mondiale nella creazione e distribuzione di fotografie, audio e video — in collaborazione con UserFarm (www.userfarm.it) — la prima piattaforma internazionale di crowdsourcing audiovisivo — lanciano anche in Italia il concorso “Crea il tuo videoclip con Getty Images”.

Il video migliore verrà premiato con una videocamera tascabile Samsung HMX – U20SP e un abbonamento annuale a Thinkstock! Il secondo e il terzo video invece verranno premiati con un pacchetto immagini da scaricare dal sito (25 per il terzo classificato e ben 100 per il secondo).

Il concorso inizia il 10 novembre 2010 e terminerà il 10 febbraio 2011.

La community deve costruire una narrazione che possa raccontare il concetto che Getty Images non è solo il leader delle immagini concesse con licenze rights-managed e royalty-free, ma è anche video e musica.

Questo tipo di iniziative favoriscono la partecipazione e l’integrazione della comunità dei creativi, le agenzie, e i broadcaster a scoprire e inventare le infinite possibilità della pubblicità generata dagli utenti (User Generated Advertising).

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10 novembre 2010

The Others - cinema indipendente in TV

E' in preparazione, ad opera di Rosario Gallone (Pigrecoemme) una trasmissione televisiva intitolata "The Others", come il web magazine curato dallo stesso autore.

La trasmissione andrà in onda "presto" sul canale digitale terrestre GTChannel. La redazione è attualmente impegnata nell'arruolamento di video (corti, medi e lunghi) da trasmettere e discutere con gli autori.

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Space Cinema, l'abc del linguaggio cinematografico

Space Cinema (www.spacecinema.net) nasce dall’esigenza di dare ai fruitori dell’arte cinematografica la conoscenza del linguaggio, dell’abc, perché imparare a leggere un film è proprio come imparare a leggere un libro, un giornale , una fattura o una ricevuta. Esistono regole basi che permettono di capire un film o dicriticarlo.

Il blog di
Antonio Luigi Pinna si propone come una sorta di forum (nel senso classico e non informatico) sul cinema.
Analizzare un film, a qualsiasi livello, significa vedere il film più volte, da diverse angolature scoprendone volta per volta significati e sottotesti nuovi. Una sorta di dimensione in più, che non è la profondità del 3-d, bensì quel
fantasma mentale che la visione di un film risveglia dentro di noi.

Se vi va di cominciare a vedere film dopo i titoli di coda, lasciatevi coinvolgere da Space Cinema.

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09 novembre 2010

Salviamo il Future Film Festival.

"Le Winx" di Iginio Straffi è l'unico prodotto televisivo (e non solo) italiano venduto all'estero, per la precisione in 150 paesi.
Non è un caso che questa "perla" del nostro entertainment sia un opera di animazione. Possiamo dire con orgoglio che, artisticamente, in questo settore l'Italia da tempo occupa un posto di primato. Penso a Bruno Bozzetto, Francesco Misseri, Osvaldo Cavandoli e tanti altri. Bene, l'unico festival del cinema di animazione e degli effetti speciali che si tiene in Italia è il FUTURE FILM FESTIVAL di Bologna che oggi, dopo 12 anni di successi, rischia di chiudere per scarsità di contributi.

Da Bologna lanciano l’allarme professori universitari, storici dell’arte, attori, scrittori, illustratori, cartoonist, grafici, artisti e registi capitanati da Luca Della Casa, dal 1998 Asian Coordinator del Future Film Festival: dopo dodici anni l’unica manifestazione italiana dedicata all’animazione e agli effetti speciali rischia la chiusura per scarsità di contribuiti! In sostanza, denuncia il gruppo “SALVIAMO IL FUTURE FILM FESTIVAL DI BOLOGNA“, nato su Facebook e amministrato dallo scrittore e curatore di mostre Ivan Giovannucci, mancano sponsor e “mecenati” che vedano nella cultura, di qualunque tipo, un valore da tramandare.

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03 novembre 2010

Let it roll, videoclip di Ivan Forastiere per U.A.R.

di Ferdinando Carcavallo

E riecco Ivan Forastiere, videomaker tra i più giovani e interessanti della scena italiana che con il corto “Altri 30 anni” (2008) ha dimostrato a pieno il suo talento sia nella realizzazione tecnica che nella scrittura.
Con piacere vi presentiamo “Let i troll”, videoclip musicale realizzato da Ivan per la band U.A.R .
Si tratta di un video autoprodotto e girato grazie alla disponibilità i tutti quelli che hanno creduto nel progetto.
“L'intento” racconta Ivan “era quello di non realizzare un videoclip che girasse intorno alla band e basta, ma di creare una storia che anche tramite metafore richiamasse il significato del testo.”
Attori del videoclip, oltre ad i componenti della band, sono gli artisti di strada Silvana Pirone (mimo), Luca Scarpati (sputa fuoco), Domenico Santo (trampoliere), Giuseppe Barbato, Claudia Cuomo (bolas) e Francesca Rao.


Il brano è stato autoprodotto e registrato presso lo studio La Casetta (myspace.com/lacasettastudio).

Gli U.A.R attualmente sono in cerca di un'etichetta.


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01 novembre 2010

(un)useful mind, di Omar Pesenti

di Ferdinando Carcavallo

Con quel dono della sintesi che lo contraddistingue - e del quale sembra stia un po' abusando - Omar Pesenti ci presenta il percorso interiore di un patologico misantropo (qui definito come ossessivo-compulsivo).

Apprezziamo a pieno anche in questo lavoro tutti i pregi di Omar. Occhio eccezionale per le inquadrature, gusto nella sonorizzazione e, più che in altre occasioni, ottima scrittura dei testi (complimenti da dividere con Massimo Vavassori). Il passo avanti - se proprio si vuole cercare - rispetto a "27 minuti di purezza" è sicuramente, oltre che nella recitazione del protagonista Yuri Plebani, nella fotografia dove opera non solo Marco Malizia ma anche la fantomatica Canon 5d Mark II, oggetto del desiderio dei cineasti digitali che sognano l'HD e che ha tanti pregi, per carità, ma richia di rendere tutti uguali esteticamente i lavori realizzati.
In ogni caso, (un)useful mind è un corto che non può non piacere.
Gustatevelo su Vimeo in Full Screen (se no che cacchio la usiamo a fare 'sta Canon?)



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27 ottobre 2010

25 anni di "Ritorno al futruro"

di Ferdinando Carcavallo

Io ci credevo davvero che nel 2015 avremmo usato la spazzatura come carburante per volare con le auto.
Io ci credevo davvero che spostandosi nel passato si potesse cambiare il futuro.
Io ci credevo davvero che bastasse dare un pugno al bullo della scuola per ridurlo un innocuo agnellino.

Nel 2010 però non solo non si vola ma si sta molto progressivamente facendo a meno di muoversi, nonostante sia l’era del mobile. C'è gente che fa di tutto per cambiare il passato e i pugni in faccia sono sempre i bulli a darli (tranne piccole eccezioni).
Ma nonostante ciò, se oggi con la mia Fiat tornassi nel 1985 seguirei le raccomandazioni di Doc e mi guarderei bene da dare informazioni sul futuro. Direi soltanto ai miei coetanei di stare a sentire i genitori quando raccomandano di non guardare troppa tv. Non é uno zelo salutista ma un atto di prevenzione socio-politica.

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25 ottobre 2010

Torino: VIEWFest e VIEWConference 2010

Siamo alla vigilia di VIEWFest, il festival internazionale di cinema digitale, che si terrà a Torino, presso il cinema Massimo di via Verdi 18, dal 27 al 31 ottobre e che porterà in Italia i più importanti protagonisti del cinema digitale nel mondo. L'esclusivo festival presenterà, tra le altre novità, la premiere mondiale di “Kung Fu Panda Holiday Special” della DreamWorks, una produzione televisiva in 3D con il cast di attori e la troupe che ha realizzato il film nominato agli Oscar.
Quest’anno, dal 27 al 29 ottobre a Torino, VIEWFest dedica in collaborazione con Torino Youth Capital un programma diretto alle scuole che prevede un interessantissimo percorso formativo attraverso proiezioni 3D, che avranno luogo al Cinema Massimo dalle 9:00 alle 13:00. Tre gli ospiti d’eccezione che saranno presenti a queste sessioni formative: Tim Johnson, regista di “Z la formica” e di “La Gang del bosco”, Kim White, direttrice della fotografia di Toy Story 3 che presenterà il film e Sandra Karpman, responsabile 3D alla Pixar, che svelerà i segreti di “Day and Night”.
Dal SIGGRAPH, la più importante conferenza internazionale di computer grafica arriva a VIEWFest il meglio dell’animazione mondiale: Il COMPUTER ANIMATION FESTIVAL: l’intero programma in anteprima italiana, solo per gli ospiti di VIEWFest!
Alice in Wonderland in 3D presentato dal direttore dell’animazione David Schaub, il genio che ha creato i trenta e più personaggi animati del film sarà presente in sala!
Alla sua uscita, Cattivissimo me ha vinto il box office USA, superando anche il terzo film della saga di Twilight. Il primo film in CG prodotto dalla Universal Pictures, è diretto da Pierre Coffin, Chris Renaud, e Sergio Pablos. Una spassosa commedia in 3D in cui Gru sta progettando il suo colpo più grande: rubare la luna !Sarà presente Bruno Mahe, Supervisore alla tecnologia del film!
A VIEWFest il bellissimo cortometraggio Day & Night della Pixar, un capolavoro dove si mescolano 2D e 3D. In sala sarà presente la direttrice tecnica Sandy Karpman, pronta a rispondere alle vostre domande e curiosità.
Grazie alla partnership tra VIEWFest e il prestigioso Goethe Institut, sarà possibile assistere alla proiezione di una selezione del meglio dell’animazione tedesca: una incredibile selezione di cortometraggi presentati da Jessica Kraatz Magri, direttrice del Goethe Institut di Torino.
Grazie alla nuova partnership tra KLIK! Amsterdam Animation Festival e VIEWFest, YVONNE VAN ULDEN, direttrice dell’innovativo festival di animazione di Amsterdam KLIK!, presenterà, in anteprima italiana, una selezione dei migliori lavori del 2010.
Tra le proiezioni di VIEWFest non poteva mancare Logorama, Oscar 2010 come miglior corto animato! Il corto francese di 16 minuti scritto e diretto da H5/ François Alaux, Hervé de Crécy e Ludovic Houplain, e prodotto da Autour de Minuit, ambientato in una Los Angeles stilizzata dove tutto è creato intorno a logo, marchi e mascotte.
Sono inserite nel programma due retrospettive, una dedicata a Maki Gherzi e una a Giuseppe La Spada.
Il VIEWFest sarà anticipato da VIEWConference, la più importante rassegna italiana dedicata al mondo della computer grafica, cinema digitale, animazione 3D, VFX e tecniche interattive, a Torino dal 26 al 29 ottobre.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.viewfest.it e www.viewconference.it
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22 ottobre 2010

14 ottobre 2010

Josh Jasmer, di Lucas Pavetto

di Ferdinando Carcavallo

Lucas Pavetto è un artista poliedrico.
Il suo concetto di arte è un cocktail tra cinema, fumetto e musica. Il tutto condito di una buona dose di Jack Daniels che non allunga il brodo, bensì amalgama in maniera più o meno efficace.
Il sottoscritto ha seguito con interesse la produzione video di Pavetto a partire dai primi esperimenti nell’horror (assieme al fido Andrea Falcioni della Imageinaction) fino al sorprendente Il lercio, suo precedente mediometraggio in cui Pavetto ha dato (finalmente) libero sfogo alla sua vena ironica.
"Josh Jasmer", da pochi giorni on line su Vimeo, è la trasposizione in immagini di una graphic novel dello stesso Pavetto e segna ancora una volta un cambio di registro.
Si tratta di un progetto di lunga gestazione, iniziato nel 2006, più volte interrotto e ultimato quando la tecnologia digitale ha offerto gi strumenti per realizzare a basso costo quello che il regista aveva sempre in mente di fare.
E' un action puro, un noir poliziesco portato avanti con un certo scanzonato divertissement. Sia chiaro, non è una commedia e l’obiettivo non è quello di divertire, ma il clima serioso d’obbligo in un noir è spesso rotto da piccoli particolari grotteschi che Lucas ha inserito allo scopo di dissacrare il genere. La prima cosa che noterete vedendo Josh Jarmer è che per quanto lo si ripeta continuamente di essere a Los Angeles nulla o quasi è fatto dal regista per mascherare che in realtà ci muoviamo nelle Marche. Non si tratta certo di una svista ma piuttosto di una firma, un marchio di fabbrica oppure un monito verso le inevitabili critiche che tendono a giudicare (analizzare) i low cost con gli stessi parametri delle produzioni milionarie. In pratica Pavetto ci dice “stiamo giocando a fa’ gli americani, state al gioco”, e se ci state a questo gioco allora vi divertirete nel guardare questo piccolo condensato di adrenalina e spettacolarità economica. Le scene d’azione (dove l’utilizzo del digitale è senz’altro a livelli più alti che nei precedenti lavori) sono senz’altro quelle più curate e nelle quali Pavetto da il meglio di sé, o a dirla tutta si impegna seriamente.
Il parossismo di alcune scene ricorda l’ultimo Rodriguez (quello di “Machete”) e il suo distacco totale dalla realtà (o dal verosimile) a vantaggio della spettacolarità nella narrazione.
Tutto questo non significa che Josh Jasmer non vada preso sul serio, anzi il sottoscritto ritiene che vada preso a modello da chi realizza cortometraggi low cost pensando di fare cinema con il complesso del povero incompreso.
Intanto Lucas è già al lavoro per un prossimo mediometraggio,dal titolo "Il marito perfetto", un horror in full hd che si preannuncia un lavoro del tutto diverso dai precedenti (5 giorni di isolamento della troupe in una full immersion di "cinema estremo") .

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06 ottobre 2010

Ricordo di Riccardo Pazzaglia al Cinema Trevi

In questi giorni è in corso al Cinema Trevi (Vicolo Del Puttarello 25, Roma), fino al 10 ottobre, la retrospettiva La situazione comica (1934-1988) curata da Marco Giusti, Domenico Monetti e Luca Pallanch, organizzata dalla Cineteca Nazionale e presentata con successo alla 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

In questo contesto si inserisce la serata del 7 ottobre che intende rendere omaggio a Riccardo Pazzaglia, scrittore, giornalista, paroliere ma anche regista e attore (diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1952), scomparso quattro anni fa.

Alle 21.00 è prevista la proiezione del corto Sola andata (1997) di Roberto Campagna, in cui sono interpreti Riccardo e Massimiliano Pazzaglia. A seguire L'onorata società (1961) film di esordio in cui Pazzaglia firma il soggetto, la sceneggiatura e la regia dopo un’intensa attività di documentarista e sceneggiatore e in cui troviamo la prima prova da protagonisti di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Saranno presenti in sala il figlio del regista, Massimiliano, attore, e la moglie Rosy Gargiulo.

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04 ottobre 2010

30 settembre 2010

Terrible Truth e la polvere dei festival.

di Ferdinando Carcavallo

Terrible Truth, il cortometraggio di Angelo e Giuseppe Capasso di cui abbiamo già parlato su KinemaZOne, a un anno di distanza dalla realizzazione è ancora uno dei prodotti migliori del cinema breve indipendente italiano e pertanto, come da protocollo, la festivalcrazia ufficiale deve ancora accorgersene.
Non si contano i concorsi ai quali questo piccolo (neanche tanto) gioiello è stato selezionato (perchè innegabile è la qualità) e poi accantonato al momento delle assegnazioni dei premi solo perchè (immaginiamo a ragion veduta) colpevole di essere troppo diverso da quel concetto di cinema breve caro alle polverose giurie festivaliere. Non c'è un tema sociale di fondo, i personaggi non sono dei reietti della società, non parlano in dialetto e - gravvissima cosa - la storia esce dal contesto provinciale fino addirittura ad aspirare all'internazionalità.
Superbamente diretto, brillantemente recitato, magistralmente fotografato (c'è un Mirco Sgarzi al meglio delle sue possibilità) e perfettamente doppiato, Terrible truth è un durissimo noir all'americana, dove questa espressione - una volta tanto - è usata nella migliore delle sue accezioni, ovvero per indicare sintesi, efficacia e ritmo (semi)perfetto della narraizone.
Il massimo riconoscimento che il corto dei simpatici e bravissimi fratelli Capasso ha ottenuto è stata una menzione speciale al XII VideoLab Film Festival di Ragusa. In compenso, però, non si contano le manifestazioni di stima e consenso che il corto riceve in rete.
Ultima l'intervista di Paola Tarasco su EcoTV che credo sia un ottimo punto di partenza per conoscere sia i registi che il corto, che potete vedere integralmente su Vimeo (anche se la qualità del video non gli rende giustizia).

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24 settembre 2010

Short Stories seconda edizione

Giovedi 23 settembre è cominciato su Comingsoon Television il nuovo ciclo di Short Stories, il programma completamente dedicato ai cortometraggi italiani indipendenti e non.
La trasmissione curata da Elisabetta Ribacchi e Maurizio Aprea è uno dei pochi spazi televisivi in cui è possibile vedere i corti selezionati dai migliori festival ma anche opere inedite proposte dagli stessi registi e sapientemente selezionati dalla redazione.
Per tutta la durata della trasmissione, che dovrebbe arrivare fino a luglio 2011, è possibile proporre i corti da mandare in onda scrivendo a: shortstories@comingsoon.it
Short Stories nva in onda ogni giovedi e sabato alle ore 21:00.

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23 settembre 2010

Buried - sepolto

Buried è un film indipendente spagnolo presentato al Sundance Festival 2010 ed è stato definito un "cult" ancora prima dell'uscita nelle sale.
In Italia lo vedremo a partire dal 15 ottobre e già da un po' girano per i vari multiplex del paese gli affascinanti poster, tra i quali quello che vi proponiamo che ammicca a Vertigo di Hitchcock.

La storia è quella di Paul, un camionista che in Iraq si risveglia improvvisamente in una bara, sepolto vivo, con un coltello, un accendino e un cellulare. Paul non ricorda gli eventi che lo hanno portato in questa situazione, ma durante la sua claustrofobica prigionia iniziano a riaffiorare i ricordi.

Esaltato dalla critica un po' di tutto il mondo, Buried è la settima pellicola dello spagnolo Rodrigo Cortès il quale, ha dichiarato, ha voluto realizzare il film più economico che si potesse fare con il minor numero possibile di attori e solo una location.
I trailer distribuiti su internet sono tanti e molto diversi tra loro. Si va da uno molto minimalista che fa pensare ad un found-footage a basso costo fino ad uno di lusso, molto americano pieno di dichiarazioni entusiastiche di testate più o meno specializzate.
Difficile farsi un idea. Quindi da vedere, sperando non si tratti solo di un psicho-thriller che fa leva sulla claustrofobia.

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21 settembre 2010

Cinema & Rock'n'Roll

La Albatro Film nasce nella primavera del 2009 come casa di produzione cinematografica indipendente. I ragazzi in realtà lavorano insieme da diversi anni e hanno dato vita a molti progetti e collaborazioni con aziende esterne.
A un anno dalla sua nascita la Albatro Film ha già ottenuto diversi premi a concorsi cinematografici anche importanti, come ArTelesia 2010 e A Corto di Idee 2010.

Quest'anno la Albatro Film, in collaborazione con l'Unione dei Comuni Santi Sanniti Sannio, organizza a San Giorgio del Sannio (BN) "Cinema & Rock'n'Roll", un festival culturale in cui si fondono un concorso cinematografico di cortometraggi, un concorso musicale e una mostra artistica e fotografica.

L'evento si terrà nei giorni 29 e 30 ottobre 2010 al Mercato Coperto in via Sant'Antonio a San Giorgio del Sannio.
Per partecipare a uno dei concorsi o alla mostra leggere il bando, scaricabile dal sito http://albatrofilm.jimdo.com

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18 settembre 2010

Gorbaciof (trailer)

Gorbaciof, il nuovo film di Stefano Incerti con Toni Servillo, Nello Mascia e Geppi Gleijeses, potrebbe essere una bellissima sorpresa. Uscirà nele sale (speriamo parecchie) il 15 ottobre. Guardate il trailer e ditemi se non vi affascina.

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16 settembre 2010

Il blog mascherato

Era ora

  1. ... che anche il Critico Mascherato avesse un blog!
  2. ... che ci fosse qualcuno in giro con la viltà necessaria per mascherarsi e smascherare i grandi bluff del cinema!
  3. ... che il cinema italiano invisibile, quello dei finanziamenti ingiustificati e dei piaceri tra potenti, avesse uno spazio web sul quale continuare ad essere invisibile se non per essere sbeffeggiato!
  4. ... che la storia del cinema mondiale venisse indagata in tutti i suoi, anche più reconditi, meandri!
  5. ... che qualcuno dicesse finalmente che Kim Ki Duk, i film indipendenti del Sundance sulle famiglie di intellettuali in crisi ed i comizi di Citto Maselli hanno rotto le balle!
  6. ...che si mettessero alla berlina i critici che hanno inventato le espressioni: thriller dell'anima e horror dei sentimenti!
  7. ...che sul web ci fosse qualcuno disposto a non rivalutare qualsiasi ignominia prodotta in Italia nei '70 al grido di "il trash è sublime"!
  8. ... che ai cinepanettoni si desse il posto che meritano: l'ultimo!
  9. ... che lo stesso si facesse con film analoghi, ma protetti dai compagni!
  10. ...che il Critico Mascherato tornasse!

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14 settembre 2010

Riccardo Pocci - Roma Celeste

Riccardo Pocci è un artista figurativo il cui talento non sembra conoscere limiti nell'espressività. Pittura, scultura e fotografia da sempre si alternano e spesso si fondono nelle sue opere (potete vedere qualcosa sul suo sito web ma consiglio di cogliere l'occasione di vedere una sua mostra). Oggi, in coda dell'exibition Roma Celeste conclusasi a maggio, Riccardo presenta due videoclip (girati in HD con l'ormai mitica Canon EOS 7D) realizzati in collaborazione con i "professionisti" Fabio Gentili e Ezaram Vambe. Si tratta di un breve video-catalogo delle opere esposte e il videoclip "Roma Celeste" che lui stesso definisce "una descrizione sarcasticamente seriosa della Roma contemporanea attraverso "viste" e citazioni, raccolte allo scopo di registrare ma allo stesso tempo sbeffeggiare ironicamente la percezione di tensione che da sempre accompagna la pesante invasione politico-religiosa nella vita laica e democratica di tutti noi, poveri romani italiani.".
Da vedere.

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