10 agosto 2007

E pensare che una volta il direttore era Montanelli.

Per ovvi motivi non leggo mai il quotidiano Il Giornale nè conosco nessuno che lo faccia ed è per questo che mi era sfuggito l'articolo sulla morte di Ingmar Bergman del 31 luglio. L'ho recuperato grazie ad una segnalazione su pigrecoemme.com e credo che valga la pena di segnalarlo anche qui, giusto per avere un'idea di quello che è oggi un certo giornalismo italiano.
Il titolo è già molto stile Bagaglino: "Capolavori? Solo pizze d'autore".


6 commenti:

Anonimo ha detto...

Su PigrecoEmme è riportato anche un articolo dello stesso tono imbecille su Antonioni. Come mai non tyi sei indignato anche per quello? Forse su Antonioni sei un po' daccordo? ;-)

Ale

Kinemazone ha detto...

Assolutamente no, ma inevitabilmente i toni utilizzati per liquidare Bergman sono nettamente più cafoni.
Del resto giudicare brutte le opere che non si capiscono potrebbe essere anche lecito, visto che bello e brutto sono del tutto soggettivi, ma è abbastanza da ignorante dubitare dell'onestà di chi invece quelle opere le comprende e le apprezza.
Mah, del resto, stiamo parlando di gente che lavora per Forza Italia.

EmanueleS ha detto...

Invece dire che Biagi era un assassino è da intellettuali, vero?

Anonimo ha detto...

io stimo molto Enzo Biagi

Giacomo ha detto...

[quote]" Invece dire che Biagi era un assassino è da intellettuali, vero?
# posted by EmanueleS : 10/8/07 15:15"[/quote]

E non cambiare discorso, che sembri il glorioso onorevole Vito!

Kinemazone ha detto...

Invece dire che Biagi era un assassino è da intellettuali, vero?
Francamente non vedo il nesso.