02 marzo 2007

Nemmeno un filo di speranza

Spett.le Casa Editrice Il Filo,
ho oggi ricevuto la Vostra lettera con la quale mi onorate di una proposta editoriale per il mio romanzo "Due Punto Zero" che avete avuto la compiacenza di leggere in tempi ristrettissimi, considerata la mole di manoscritti che Vi si devono proporre mensilmente.

Sono davvero compiaciuto dell'attenzione rivoltami e dell'interesse che il mio romanzo ha suscitato alla vostra esimia Casa Editrice tale da spingerVi ad inviarmi già il contratto che non dovrei far altro che firmare.

Tuttavia, ahimè, mi vedo costretto a farmi scappare l'occasione che con cotanta benevolenza avte voluto darmi.

Il motivo per il quale con il buio nel cuore sto qui a digitarVi queste amare parole di diniego è che la mia modesta abitazione non è logisticamente adatta ad accogliere l'ingombro delle 150 copie del libro che io dovrei acquistare come segno di partecipazione all'iniziativa al prezzo complessivo davvero simbolico di 1.950 euro, spesa dalla quale rientrerei facilmente con i diritti d'autore non appena saranno vendute le prime 1.500 copie.

Vi pregherei di non prendere questa mia decisione come un rifiuto, ma bensì come una rinuncia.

Con immutata stima e rinnovata gratitudine
Vi saluta il Vostro affezionato mancato scrittore

Ferdinando Carcavallo

14 commenti:

Suedehead ha detto...

Non ho parolacce....

Rob ha detto...

Purtroppo non sei l'unico a cui chiedono cose simili :/

Ciaoo Rob

Anonimo ha detto...

Coem sai, la stessa cifra è stata chiesta anche a me. Sembra che la cifra di 2000 euro (centesimo più, centesimo meno) sia lo standard per poter pubblicare in Italia, indipendentemente dalla qualità dell'opera...

Flavio

Noodles ha detto...

Credo che ormai la solfa sia sempre questa, quasi ogni editore chiede partecipazione danarosa alla prima pubblicazione. Che poi con queste spese qui tanto vale che uno se lo pubblica da solo!

Kinemazone ha detto...

Ma i 2000 euro non sarebbero neanche tantissimi, il problema è che il totale delle copie stampate è di 300 e non viene mai mensionata nel contratto alcuna politica distributiva (solo su richieste delle librerie) oltre che a canali privati, come una trasmissione radiofonica locale, presentazione e citazione su bollettinom, sito e newsletter.
Lulu.com, se non caltro, ti fa pagare solo le copi che compri, anche una sola.

Anonimo ha detto...

Sei un mito!!!!
Adesso davvero non ti pubblicherà più nessuno...;-P

Ale

Private I ha detto...

Beh, Noodles, non "quasi ogni editore", solo il vastissimo sottobosco a cui però chi non ha conoscenze è quasi obbligato a rivolgersi...

Dio, le A Proprie Spese, siano maledette per l'eternità...

Antonio Xavier ha detto...

Ma il libro che si vede nella foto chi lo ha stampato?

AX

Paperoga ha detto...

Si hai ragione ma per fortuna che oggi esistono siti come boopen.it Non hai costi nessuna tiratura minima paghi solo le spese di stampa... li ho scoperti da poco ma mi pare che questi hanno trovato una bella soluzione per noi poveri scrittori in erba :o)

Io lo sto provando in questi giorni :o)

spero di esserti stato utile. Ciao

Kinemazone ha detto...

Grazie del suggerimento, Paperoga, ma preferisco la libertà data da Lulu.com, seppure a costi più elevato.
C'è una clausola di boopen.it che non mi convince, ed è quella che recita:
Al venditore/editore viene concessa dall’autore una licenza di utilizzo irrevocabile dei diritti di autore. Tali diritti saranno esercitati nel rispetto delle regole vigenti in materia di diritto d’autore, proprietà intellettuali e privacy
.

Ciao

Anonimo ha detto...

E mi hai fatto pensare..... cmq quelli di boopen mi hanno risposto e mi hanno detto che mi mandano una copia del loro contratto.... appena arriva vedremo. Vista la pulce che mi hai messo nell'orecchio ho fato presente i dubbi e devo dire che si sono mostrati molto aperti a qualsiasi richiesta o dialogo, del resto mi hanno detto che sono appena nati e ogni consiglio per loro è importante.

Secondo me è proprio l'esistenza di un contratto che fa la differenza con Lulu. Io non ho voluto pubblicare nulla su Lulu proprio perchè loro dichiarano di non essere una casa editrice e questo mi fa pensare che non danno o non sono in grado di dare nessuna tutela giuridica all'autore senza contare il fatto che sono in America e non in Italia e quindi quale legge viene applicata in caso di controversia?

Cmq ho appena mandato in stampa un libro da boopen senza pubblicarlo ho fatto un test per vedere da vicino come viene stampato e se ne vale la pena e per avere almeno una copia del mio "libro" stampata :o)

Appena arriva se vorrai ti terrò informato.

Ciao

Kinemazone ha detto...

SI, tienimi informato.
Comunque, riguardo a Lulu, per la tutela dell'opera ci sono altri modi. Io per esempio ho depositato alla SIAE (Sezione OLAF) il manoscritto come opera inedita prima di mandarlo in giro.

Ciao

BenSG ha detto...

Grandissimo Ferdinando!!!

E intanto, proprio stasera, mi sono fatto restituire la MIA copia dall'Ale!!!

E' già un inizio. ;o)


Ciau!


BenSG

Maurizio ha detto...

Grande Fredi!
"Nonostante tutto però", mi raccomando: non ti arrendere!

Con l'invito a prendere in considerazione sempre nuove strade, vorrei qui segnalare un'associazione che potrebbe interessare: Orientexpress. Una mia amica è riuscita a pubblicare il suo libro grazie a loro. Il titolo è "A mani alterne", lei non ha dovuto cacciare una lira e il prezzo di vendita è di 4,50 euro.

Lascio a te ulteriori commenti...

Orientexpress è un’associazione culturale nata a Napoli nel settembre 2005 con lo scopo di proporre e diffondere nuove espressioni artistiche e letterarie, dando voce ad autori non ancora scoperti o assorbiti dalle rigide regole del mercato editoriale.

Orientexpress si propone di pubblicare opere di scrittori esordienti, ...

Maggiori informazioni alla pagina http://www.orientexpress.na.it/orientexpress.asp

In bocca a lulu!
Maurizio