11 ottobre 2006

Clerks II

di Ferdinando Carcavallo

Spudorato, osceno, eccessivo, scorretto, blasfemo, irriverente, irrispettoso, feticistico, coprofilo, in una parola sublime. Il secondo atto dei commessi spiantati di Kevin Smith ha davvero poco da invidiare al primo capitolo. Forse solo lo sperimentalismo e il fascino dell'opera prima non ritroverete in questo Clerks 2, ma vi assicuro che tutti gli elementi che vi hanno sconvolto (e commosso) sono ovviamente maturati ma utilizzati alla perfezione.
A parte una piccolissima parentesi (grottesca) musicale al centro del film, il resto si svolge tutto nei canoni (dogma?) della commedia sporca che Smith sembrava aver inaugurato con il film del 1994 ma senza dargli un degno seguito, almeno fino ad oggi.
I due protagonisti Dante e Rendal (ma anche Jay & Silent Bob) sono leggermente appesantiti dagli anni, ma sono sempre le magnifiche teste di azzo di una volta ma bellissimi sono anche i nuovi acquisti Rosario Dawson e Trevor Fehrman che danno vita a dei personaggi indimenticabili.
Se proprio si vuole rimpiangere qualcosa del primo film, questa potrebbe essere la carrellata di "strani" clienti del drugstore che qui, come clienti del fast food, sono ridotti davvero al minimo.

Nel caso non abbiate visto il primo film, non temete. La tagline "nessun potere comporta nessuna responsabilità" credo possa darvi bene l'idea di cosa si stia parlando.

3 commenti:

Noodles ha detto...

invecchiati nel fisico ma non nello spirito. geniali ^^

p.s. ti ho aggiunto ai contatti-link :)

Rouge ha detto...

Mah. A me è sembrato fiacco, banale, commerciale, volgare ma non divertente. Il primo era un'altra cosa.

Pino'S ha detto...

Nulla a che vedere col primo Clerks
seppure la bellissima Rosario Ewson
qui fa la sua strafiga figura come sempre...
Lei seppur imbruttita Vale tutto il film..
Il creatore di generazione X...
in tutta la sua filmografia...
(a perte Clerks 1 Forse)
fa proprio cagare..
forse meglio i suoi fumetti...o se dirigesse spot pubblicitari...ma nulla più di quelli
EVITARE CON CURA