18 maggio 2006

Superman ritorna, ma com'è cambiato!!

di Ferdinando Carcavallo

A guardare la bellissima locandina di Superman returns di Bryan Singer che uscirà a fine giugno, sembra che per l'amato supereroe di Metropolis il tempo non sia passato. A parte una tonalità di rosso del mantello che va pià sul vinaccia, la figura dell'extraterrestre più famoso del mondo è ancora quella alla quale siamo tutti affezionati, lo stesso dicasi per i personaggi a contorno come il perfido Lex Luthor e l'algida Lois Lane.
Ma c'è qualcosa di diverso dentro Clark Kent.
I tempi cambiano e ci cambiano un po' tutti, e quindi ecco che nel nuovo Superman non può non trasparire l'omosessualità dichiarata del bravo regista americano e quella dell'attore Brandon Routh che (pare) abbia intenzione di fare outing addirittura alla prima mondiale del film.
Probabilmente, come sta accadendo ora per il Codice Da Vinci, non mancheranno le polemiche, gli integralisti fumettari o l' ASF (Associazione Supereroi per la Famiglia) che protesteranno per questa rilettura apocrifa del mito.
Il pericolo è che dopo Superman, che si avvia a diventare (confermarsi) l'icona gay degli anni '00, altri uomini in calzamaglia lo possano seguire. Difficile pensare a un ripensamento di Spiderman ormai sposato e con prole, ma Batman potrebbe all'improvviso trovare in Robin più che un compagno d'armi.

Nel nostro piccolo, in Italia abbiamo già un eroina di carta lesbica (Kerry Kross di Max Bunker) mentre si vocifera che Tex, dopo aver visto Brokeback Mountain, passi molto più tempo con l'amico Kit Carson.

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma chi diavolo scrive questa roba? Brandon Routh non è gay! E' anche fidanzato con una bellissima donna.. Bah. Informarsi prima di scrivere certe castronerie, no, eh?!

Kinemazone ha detto...

In quanto Anonimomo non dovrei risponderti, ma a beneficio di tutti cito che su XL di maggio c'è questo passaggio:
...È chiaro che al di là delle trame così differenti la vera partita si gioca sui due attori. Mascelloni entrambi, Brandon Routh e Tom Welling condividono un passato da modelli e lo stesso fascino ambiguo in grado di piacere sia al pubblico gay che a quello femminile. Anzi, lo scontro tra i due è già cominciato, proprio tra le comunità gay in rete, e sembra aver già decretato il vincitore in Welling (anche perché le "misure" intraviste dalla tuta attillata di Routh non convincono...). Sarà forse per questo, ovvero per vincere le diffidenze del pubblico gay, che pettegolezzi provenienti dalla stampa britannica - non si sa quanto veritieri - sostengono che Routh farà coming out proprio a ridosso dell'uscita del film. Di sicuro, con lo sguardo intenso e la carnalità più calda di Brandon, autori e produzione puntano a mostrare un Superman più inquieto, un eroe più vicino alla sensibilità moderna che vuole gli idoli non sempre moralmente impeccabili (come poteva essere il Superman di Reeve o quello giovanile di Welling) quanto piuttosto tormentati e guidati da una a volte inspiegabile rabbia interiore. Meno muscoli e più sensibilità, meno luce e più ombre sono le parole d'ordine su cui gli sceneggiatori e la faraonica produzione Warner Bros (250 milioni di dollari di budget, un regista - Bryan Singer - esperto del genere, un numero spropositato di set impiegati, già annunciato un sequel per il 2009) hanno voluto scommettere con Superman Returns. Una bella responsabilità per il giovane Brandon....

Ciao

Anonimo ha detto...

Proprio dal testo da te riportato, non si evince mica che Routh sia gay ma lo si SUPPONE ESCLUSIVAMENTE in virtù di quanto afferma il GOSSIP BRITANNICO (che si sa quante ne manda a dire e quante ne inventa).

Se poi ci sono altre fonti o meglio ancora, altri riscontri, allora si può tornare a discutere della cosa.

Non facciamo questa sorta di FINTO GIORNALISMO :D

CsamCram@yahoo.it ha detto...

che discorsi... penso che quelli come me che rispettano il fumetto rimangano disgustati con questi discorsi. io non leggo TEX perché non mi piace, ma almeno rispetto chi lo fa, come mio padre. trovo infantile, non divertente, denigrare questo personaggio che cerca, pur non riuscendoci molto, di tenere alta la testa(ta) nonostante questi anni. almeno il suo contributo continua a far si che in Italia si leggano un po' di più di fumetti.
per quanto riguarda BATMAN, queste storie sono già state sentite. un "dottore" che non merita neppure d'esser menzionate, presumeva la natura omosessuale del personaggio. ma chi lo conosce bene sa quanto questo non sia vero, ma semmai l'esatto contrario! se ti fa piacere, se ti va di soddisfare la tua malizia, leggiti DARK KNIGHT RETURNS 2, ove soddisferai questa tua curiosità gay. adios.

Kinemazone ha detto...

Ciao CsamCsam,
davvero che abbia "denigrato" il fumetto TEX solo perchè ho ironizzato su lui e Kit? Il tuo commento, comunque gradito, conferma quello che provocatoriamente avevo ipotizzato nel post, ossia che gli integralisti fumettari avrebbero potuto indignarsi per l'interpretazione gay dei personaggi. Ma tu vai al di là dell'immaginazione. Ti indigni per una battuta.

Ciao

Darkel ha detto...

Scusa,ma perchè scrivi cavolate sentendo solo delle 'voci' in rete??..Così fai capire , a chi crede di trovarsi in un portale serio , che si sta documentando su Fatti..E questi non sono fatti..ma Supposizioni(anzi Una misera soltanto supposizione)..
L'articolo non sarebbe male,cmq se ricorretto e scritto attingendo da fonti un pochino più 'fondate'
Ciao
(in bocca al lupo per il sito!)

darkel87@hotmail.com

Kinemazone ha detto...

Darkel, a parte che si sta parlando con ironia proprio prendendo spunto proprio da "voci di rete", ti informo inoltre che qui non siamo su un portale serio ma su un blog, anche se alcuni portali seri hanno riportato come "notizia" quello che io considero una chiacchiera e altri portali hanno addirittura voluto pubblicare il mio post perchè ritenuto di "particolare interesse"...
E poi, in fin dei conti, stiamo parlando di FUMETTI!!!!!

Ciao e torna a trovarci, ma con lo spirito giusto ;-)