05 maggio 2006

H2Odio: Infascelli, tira l'acqua!

di Ferdinando Carcavallo

Quando abbiamo appreso la notizia che un film inedito sarebbe stato distribuito per la prima volta in Italia direttamente in DVD (in edicola con Espresso e Repubblica) ci eravamo entusiasmati, pur con le dovute riserve per il passato filmico del regista. Ma bisogna dire che rispetto a questo polpettone mistery-pulp, degno del secondo posto del Bravo Ma Basta Festival (anche se privo dell'ironia necessaria per la rispettabile manifestazione) i precedenti di Infascelli sono dei capolavori.
Almost Blue era supportato dalla sceneggiatura di Sergio Donati e se non altro evocava l'originale letterario di Lucarelli, così come ne Il siero della Vanità si intravedeva la mano di Ammaniti. In questo H2Odio, invece, Alex Infascelli ce lo becchiamo così com'è, puro e senza alcun filtro: esperienza difficilmente dimenticabile.
Più che un film, H2Odio sembra un documentario lentom noioso e sfocato sui peggiori film della storia del cinema di genere italiano. Più volte si è paragonato Infascelli a Argento, Fulci e Bava, ma da questi tre eccelsi maestri il giovane regista romano ha preso davvero il peggio.
La trama è una storia assolutamente improbabile (come nella tradizione del genere) rappresentata con una tale falsità che in di tanto in tanto si ha l'impressione di intravedere i macchinisti, i microfonisti con le giraffe e le aste delle luci.
All'inizio abbiamo avuto l'impressione di imbatterci in un lavoro citazionista (magari!), rievocando addirittura il preludio poetico-bucolico del Picnic a Hanging Rock di Peter Wier. Ma si è trattato di puro caso dettato più dalla voglia di pensare a qualcosa di diverso e di bello che ad una vera e propria analogia.
Il finale lo ignoro. Impossibile arrivare alla fine.
Consigliato a chi vuole fare cinema per capire cosa evitare, e a chi non crede a queste nostre parole.
Platinette senza trucco perde non poco di dignità.
Il DVD da me acquistato è in vendita su eBay allegato ad un paio di occhiali a raggi X degli anni '70.
Riguardo l'orripilanza della locandina lascio a voi il giudizio.
Restano comunque i complimenti a Infascelli (o chi per lui) per aver avuto l'idea della distribuzione nelle edicole. In sala questo film sarebbe stato un flop, mentre la novità del "canale alternativo" gli ha dato un interesse che non avrebbe mai avuto. Io stesso ho pagato più del costo di un biglietto del cinema per vedere un film che sicuramente avrei disertato.

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16 commenti:

Anonimo ha detto...

Bella invece la locandina!
Bella anche l'idea del gemello evanescente ma questo film non ha proprio ritmo!!! 2palle, è tutto un attesa, un flashback e con quelle tipe che non parlano nemmeno bene l'italiano... Odiose! Arrivare alla fine è stata dura ma devo dire che nel finale si riscatta un pò, un paio di scene mi hanno fatto sussultare, complice i suoni fastidiosi e la colonna sonora(bella e fastidiosa in alcuni punti, ma ahimè noiosa in altri). Troppi giochi di regia e poca sostanza: fino a metà film non succede prsticamente niente. Però è positivamente angoscioso.

Acidone

www.acidone.it

Abulafia ha detto...

questo il mio articolato parere...
http://dogvilletown.blogspot.com

karmamello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

brucaliffo
è ovvio che tale film non sia digeribile da stomaci formatisi a film tipici della grande distribuzione americana ; esso presenta piuttosto un piacevole gusto per niente stucchevole, a mio avviso,verso ciò che la frammentanzione e l' oscurità... eliminiamo le puerili convinzioni che suggellano la bellezza di un film con la potenza delle emozioni che esso evoca e la limpidezza della storia, in un' opera d' arte contano l' originalità secondo il paradigma romantico e la perfezione artistica secondo quello classico: il resto sono quisquiglie

Mircalla ha detto...

L'idea di fondo a me non è dispiaciuta. Sono le attrici ed il ritmo assolutamente inesistente a renderlo pesante e poco apprezzabile. Trovo che invece Platinette acquisti molta più dignità così che nelle vesti di donna obesa. Tanto il cervello, se c'è, non necessita di trucco aggiunto.

Anonimo ha detto...

bella merda....non ho capito un'emerito cazzo di niente....le ragazze sono una piu sfigata dell'altra...complimenti al regista che non aveva un cazzo da fare in quel momento...potevi fare una bella partita a scala 40?????.....ricordati alex....la droga fa male.....induce poi a tutto cio....

Anonimo ha detto...

Mmm, CHE BELLO, Sono Proprio CURIOSO DI SAPERE COME SARA' UN VOSTRO FUTURO FILM....e BRAVI AI COGLIONAZZI.
SEDUTI SULLE LORO SEDIE A FAR GEMERE CULI..
BELLO, SISI. SIETE PROPRIO UN BELLO SPETTACOLO.

Kinemazone ha detto...

Non facciamo film, li guardiamo. In genere i film si fanno per chi li guarda e non per chi ne fa a sua volta. Comunque, casomai dovesse capitare, il nostro sarà sicuramente un film in lingua italiana. Se ci dici che lingua parli saremmo lieti di fornirti i sottotitoli.

Pino'S ha detto...

L'ho visto insieme agli altri 2 precedenti...
Non ho molto da dire...a parte che il regista ne capisce un qualcosina di musica....
a parte quello La sua carriera da Vj credo sia più promettente...
P.S. in giro...come giovani registi ce ne sono di meglio...(seppure di altro genere)...e LORO SONO REGISTI!!!
Vedi i GRANDISSIMI Paolo Sorrentino & Emanuele Crialese o anche
Matteo Garrone...
VEDERE PER CREDERE!!!

Anonimo ha detto...

beh,forse il ritmo è un pò basso, e in sostanza succede poco....la sceneggiatura è troppo sterile...però...la stoffa del regista horror la ha...ragazzi nn prendiamoci in giro, non c'è più molto ke spaventa...la strada visiva per destare stupore in un horror è data da uno stile come quello di infascelli...certo magari supportata da una sceneggiatura e da attori come si deve....nn male cmq...da tenere sott'occhio...

Anonimo ha detto...

scusatemi ma questo film fa cagare....Gli americani non c'entrano io penso che in confronto "klowns Killer Klowns from Outer Space" o "il ritorno dei pomodori assassini" siano dei capolavori. Non è il discorso di americanismo, ripeto, è questione di essere o meno capaci di fare cinema. Infascelli è un incapace e non sarà mai grado di fare un film decente in vita sua...E poi cìè addirittura platinette. Ma scusate ma se son questi i registi italiani meglio prendere un treno per andarsene a fanculo....

ced ha detto...

un film terribile!!!
però la locandina è bella.
e anche la falconer.

il resto non si guarda
http://www.dioblog.it/2006/07/11/h2odio-e-un-ipod-video.html

Mr. Hamlin ha detto...

Disgraziatamente (per me) ieri ho avuto la malaugurata idea di vedere questo film e poi mi sono messo alla ricerca di pareri (il mio era ed è piuttosto negativo), e così sono finito sul tuo blog. Quindi, se non altro, un brutto film ha avuto il merito di farmi conoscere un bel blog! L'ho inserito tra i preferiti e appena avrò un attimo di tempo per aggiornare i link del mio provvederò ad inserirti.

NOEMI ha detto...

Anche io trovo stupenda la locandina ed è solo grazie ad essa se sono ricorsa al web per cercare informazioni al riguardo e sul film... se non altro se ne può riconoscere l'efficacia.
Il film ovviamente non l'ho visto ma considerando i miliardi di critiche negative probabilmente se capita gli do un'occhiata... ormai sono troppo curiosa! Ma tornando a noi, da brava accademica studentessa di grafica sono di parte e trovo la locandina molto interessante e ben fatta... ma non riesco a trovare da nessuna parte l'autore!!! Non c'è gloria per gli artisti... se qualcuno sa qualcosa me lo faccia sepere mi raccomando! Grazie e ciao a tutti!! (magari se trovate il tempo spiegatemi quale ignoranza porta a definire orribile un simile elaborato)bye!

KinemaZOne ha detto...

Ciao Noemi.
La locandina del film H2Odio è di Ana Bagayan, della quale trovi altre opere sul suo sito www.anabagayan.com.
Riguardo l'ignoranza che trovi nella definizione di "orripilante", hai ragione. Bisogna trovare del tempo per spiegartelo.

Anonimo ha detto...

Secondo me è effettivamente un po' lento, ma è una lentezza che si trascina nell'allucinazione, lo stile visivo è moderno. A me è piaciuto. Un film diverso, che richiama addirittura alcune teorie di Kristeva.