26 gennaio 2006

Il Che c'è

Ai più storicamente distratti potremmo dire che CHE di Steven Soderbergh sarà il sequel de I diari della motocicletta di Walter Salles. Tornato da quell'estenuante ma affascinante viaggio su due ruote attraverso l'America Latina, il giovane medico argentino Ernesto Guevara de la Serna decide di dare una svolta alla sua vita dedicandosi alla lotta per la libertà del suo paese prima ancora che alla salute dei suoi simili, arruolandosi nelle fila dell'esercito del rivoluzionario Fidel Castro.

Sarà il portoricano Benicio del Toro ad indossare i panni del personaggio storico del novecento più gadgettato che si ricordi, mentre ad interpretare il comandante Castro sarà lo spagnolo Javier Bardem (Prosciutto prosciutto, Il mare Dentro).

Il film, che inizialmente doveva chiamarsi Guerilla, dovrebbe uscire entro il 2006, ma per ora, a parte delle foto di scena e alcuni nomi del cast (dovrebbe esseci anche Franka Potente) non se ne sa molto.


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7 commenti:

Kinemazone ha detto...

Che faccia, eh? Sembra Michele Placido.

Anonimo ha detto...

Cazzo però gli somiglia dai....
ciao

dcql

www.blogmovie.splinder.com

k ha detto...

volevo invitarti a leggere la risposta di gokachu (il cui intervento non hai probabilmente compreso) sulla connection, e invitarti altresì a continuare a partecipare con noi.

Kinemazone ha detto...

@k: L'ho letto, e l'ho pure capito! ;-)
Grazie

kekkoz ha detto...

prego.
non ho avvertito una risposta, però.
a me, dico.
sinceramente non capisco

Anonimo ha detto...

Carca anche io quando l'ho letto mi si sono rizzati i capelli, però pensandoci bene ne ho dedotto che qualche cosa si potrebbe cambiare in meglio. Ho già postato le mie proposte e, credimi, se il sistema verrà completamente stravolto non ci penserò troppo a lasciare. Segui il mio consiglio, vieni intanto sul forum e scrivi democraticamente le tue proposte e le tue obiezioni. Poi si vedrà.

dcql
www.blogmovie.splinder.com

Kinemazone ha detto...

No, a me i capelli non si sono rizzati per ovvi motivi. Comunque, credimi, non ho voglia di far parte di associazioni che accettano tra i loro membri uno come me.