12 maggio 2021

Tutti i David di Donatello 2021. Premiato anche "Lontano lontano" di Gianni Di Gregorio del 2019



La lista completa dei vincitori dei premi David 2021:

David per la miglior regia: Giorgio Diritti per Volevo Nascondermi

David per il miglior attore non protagonista: Fabrizio Bentivoglio 

David per la miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis 

David  per la miglior sceneggiatura originale: Mattia Torre per Figli

David per la miglior sceneggiatura non originale: Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio per Lontano lontano

David  per il miglior produttore: Marta Donzelli, Gregorio Paonessa per Miss Marx

David per la miglior canzone originale: Luca Medici con "Immigrato" (Tolo tolo)

David  per il miglior compositore: Gatto Ciliegia contro il grande freddo per Miss Marx

David per il miglior regista esordiente: Pietro Castellitto, I predatori 

David per il miglior documentario: Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli

David  per il miglior cortometraggio: Anne, Domenico Croce e Stefano Malchiodi

David per il miglior autore della fotografia: Matteo Cocco per Volevo Nascondermi

David per la miglior scenografia: L. Ferrario, P. Zamagni , A. Mura per Volevo Nascondermi

David per la miglior costumista: Massimo Cantini Parrini per Miss Marx

David  per il miglior acconciatore: Aldo Signoretti per Volevo Nascondermi

David per il miglior truccatore: Luigi Ciminelli, Andrea Leanza e Castelli per Hammamet

David per i migliori effetti visivi: Stefano Leoni, Elisabetta Rocca L'Isola delle Rose

David per il miglior suono: Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscardini, Francesco Tumminello per il film Volevo Nascondermi

David per il miglior montatore: Esmeralda Calabria per Favolacce

Davidi per il miglior film straniero: 1917 di Sam Mendes, 01 Distribution

David Giovani: 18 Regali di Francesco Amato 


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11 maggio 2021

Killers of the Flower Moon, di Martin Scorsese


Leonardo Di Caprio interpreta Ernest Burkhart e Lily Gladstone veste i panni di Mollie Burkhart, una donna di etnia Osage che si innamora di Ernest. 
Stiamo parlando di Killers of the Flower Moon, il nuovo film di Martin Scorsese prodotto dalla Apple Studios le cui riprese sono iniziate ad aprile in Oklaoma.
Il film racconta la storia dell’assassinio di numerosi membri della Osage Nation, una zona ricca di insediamenti petroliferi, avvenuto nel 1919. Una misteriosa serie di crimini brutali che divennero noti come “il regno del terrore di Osage”. 


Nel cast di anche Robert De Niro, Jesse Plemons, Tantoo Cardinal, Cara Jade Myers e molti altri. 
Scorsese produce e dirige , mentre la sceneggiatura è scritta da Eric Roth e dallo stesso Scorsese. 

Originaria del Montana, l'attrice Lily Gladstone discende dalla tribù dei Piedi Neri e Nasi Forati. Ha fatto il suo debutto cinematografico in “Winter in the Blood” di Alex e Andrew Smith ed è apparsa di recente in “Billions” della Showtime, così come nei film di Kelly Reichardt “Certain Women” e “First Cow”. ideata da Apple Studios, diretto e prodotto dal vincitore del premio Oscar Martin Scorsese, “Killers of the Flower Moon” è basato sul best-seller di David Grann
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10 maggio 2021

XIX Ischia Film Festival, dal 26 giugno al 3 luglio 2021


L'edizione 2020 dell'Ischia Film Festival  si era svolta in parte in presenza, con proiezioni giornaliere effettuate nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid e la partecipazione del pubblico fu ovviamente entusiasta.

Dal 26 giugno al 3 luglio 2021 la diciannovesima edizione sarà il primo evento organizzato completamente in presenza sulle isole del Golfo di Napoli covid free.

"Sarà un segnale importante per la ripartenza degli eventi e del turismo sull'isola verde. Ringrazio le strutture e i partner che anche quest'anno hanno deciso di aderire all'iniziativa, che prima della pandemia alimentava con numeri significativi il turismo culturale a Ischia" dice il direttore del festival, Michelangelo Messina

Il depliant dell'evento disponibile sul sito ufficiale (www.ischiafilmfestival.it) propone un tour tra le bellezze dell'isola, con una serie di indicazioni utili per i turisti, dagli alberghi ai trasporti, dai parchi termali all'enogastronomia. 

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Streaming pirata: chi ci guadagna nella guerra al cinema?


Non se ne parla mai approfonditamente ma tutti sanno che il fenomeno esiste. Mi riferisco ai siti streaming illegali, quelli dove è possibile vedere on line e gratis film ancora nelle sale e non solo.

Si tratta spesso di archivi infiniti in cui è possibile trovare vecchi film non più in circolazione e mai pubblicati nemmeno su DVD/BluRay.

Fino a un po' di tempo fa era proprio al mercato dei DVD che questi siti davano più fastidio, perché mentre le versioni pirata dei film in programmazione erano per la maggior parte riprese di pessima qualità effettuate con smartphone nel buio delle sale, quelle derivate da "rip" (copie) dei supporti erano quasi perfetti.

Oggi che i film escono quasi contemporaneamente nelle sale e on line anche le copie dei nuovi film presi direttamente dalle fonti ufficiali sono di qualità pressoché identica all'originale.

Tra l'altro la visione dei contenuti di questi siti pirata - che vengono continuamente chiusi ma ricompaiono con nome e indirizzo di versi - oggi non è più relegata al PC o ai mobile, dal momento che esistono app per SmartTV che ti permettono di vedere contenuti illegali con la stessa familiarità di Netflix e Amazon Prime Video evitando la fastidiosissima pubblicità che di solito è presente sui siti web o, peggio, installare software ad altissimo potenziale di malware.

Utilizzando le banche dati online come iMDB, TVDB, e TMDB, infine, queste app collegano ai contenuti illegali tutte le informazioni sui titoli, gli episodi della serie, il cast, le trame, in alcuni casi in maniera più accurata e dettagliata dei colossi dell'intrattenimento online. 

La pubblicazione di questi contenuti è punibile penalmente, mentre la fruizione (non sono un legale, perdonate se dico sciocchezze) prevede sicuramente una sanzione amministrativa. Tra l'altro individuare un utente di questi siti streaming per la Polizia Postale è potenzialmente semplice, anche se si utilizzano le famigerate VPN.

Ma non è sull'aspetto legale che voglio soffermarmi. 


Copiare un film (o una serie) da un servizio a pagamento, pubblicarlo su un dataserver, collegarlo al sito streaming, aggiornare gli archivi, sviluppare e aggiornare le app è un lavoro impegnativo, rischioso e soprattutto frenetico, in quanto i titoli delle serie si trovano disponibili su questi siti pirata il giorno stesso della pubblicazione ufficiale. 

Ma chi fa tutto questo lavoro che guadagno ne deriva?

Essendo la fruizione di questi contenuti del tutto gratuita, non c'è un apparente giro di denaro, come invece per l'IPTV dove per "decodificare" i segnali criptati delle TV un prezzo viene pagato. Tutto questo esercito di volontari sacrificano tempo e talento per una causa ben precisa: danneggiare l'industria dell'intrattenimento. 

Ma perché mai?

A questa domanda non trovo una risposta plausibile, quindi più che cercare di capire chi ci guadagna provo a individuare chi ci perde di meno. 

Colossi come Disney, Netflix e Amazon - li cito solo ad esempio, ovviamente - hanno un volume di affari diversificato (editoria, vendite on line, hosting, merchandising, product placement, finanza, etc) e di entità tale da poter trascurare per il momento la fuga di abbonamenti dovuta alla pirateria. Ma per chi vive solo di spettatori, casalinghi o meno,si tratta davvero un colpo mortale. 

L'esercito dello streaming illegale sta conducendo una guerra contro le piccole-medie realtà produttive dell'intrattenimento e,  forse inconsapevolmente, aumenta il potere di quelli che potenti lo sono già.

Questa guerra inconsapevole se vinta porterà ad una sorta di monopolio dell'intrattenimento e quindi una concentrazione del più potente mezzo di diffusione della cultura nelle mani di pochi attori.

Come spesso accade nelle guerre, chi scende in campo non sa bene contro chi combatte e chi le finanzia.

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07 maggio 2021

Judas and the Black Messiah (★★★★☆)


Si può essere ignoranti anche dopo i 50? Beh, sì, a patto che lo si sia stati anche prima. 

Io ad esempio della storia di Fred Hampton e dell'operazione COINTELPRO non sapevo nulla. Delle Pantere Nere avevo preso coscienza grazie alla loro rappresentazione, alquanto macchiettistica, in  Forrest Gump. E' per questo che ho apprezzato la visione di Judas and the Black Messiah di Shaka King, film che mi sono imposto di gaurdare dopo l'oscar a Daniel Kaluuya come miglior attore protagonista (lo so, sono una brutta persona).

Fred Hampton, era il presidente della sezione dell'Illinois del Black Panther e fondatore dei Rainbow Coalition. Hampton venne ben presto identificato come una minaccia radicale dall'FBI, che seminò disinformazione tra i gruppi progressisti neri e infiltrò un informatore. Il resto se ve lo raccontassi sarebbe spoiler, anche se è storia ma se siete ignoranti come me vi godrete il finale.

La storia del "tradimento" di nei confronti del leader è molto avvincente e il parallelo con il celebre tradimento del nuovo testamento si manifesta in pieno nei titoli di coda, quando si apprendono gli epigoni dei vari protagonisti.

Risultato, un filmone che ricorda lo Spike Lee più vicino a Scorsese e, a tratti, un po' marveliano, il black marvel di Luke Cage e non quello di "Black Panther", che era un'altro tipo di pantera nera e nel quale compariva proprio Daniel Kaluuya in un cortocircuito vertiginoso dove peraltro il giuda era lui.

Meritato l'Oscar a Kaluuya? Mah, insomma è al minimo sindacale della prestazione per essere un attore non propriamente di primo pelo. Forse più l'interpretazione di Lakeith Stanfield meriterebbe di essere in qualche modo premiata. Nel cast anche l'ottimo Jesse Plemons, sempre più inquietante.

Al cinema e in streaming su Rakuten, Chili e Google Play Movies.





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I Mitchell contro le macchine (★★★★☆)


Di storie di robot ribelli troppo evoluti che vogliono conquistare il mondo ne abbiamo piene librerie, fumetterie, videoteche e siti streaming. 

Non è certo la trama il punto forte di "I Mitchell contro le Macchine". Rimanendo nel contesto del cinema di animazione, infatti, basterebbe una puntata di "Futurama" o di "Phineas and Ferb" per far dimenticare l'intrigo della famiglia disfunzionale Mitchell alle prese con la i pericoli dell'IOT.

Quello che fa di "I Mitchell contro le Macchine" un gioiellino nel suo genere è il livello di "bellezza" raggiunto dall'animazione. Pur essendo un CGI, questo film è un bellissimo fumetto in movimento. Ogni inquadratura, ogni sequenza è una stupenda tavola colorata. Sembra di vedere un "cartone animato" di definizione incredibile. Se lo si guarda su un tablet (ma raccomando la visione su una grande TV) si ha l'impressione di avere tra le mani un fumetto magico.

Il film, dei semi esordienti Mike Rianda e Jeff Rowe e prodotto dagli autori di "Piavono Polpette" e "Lego Movie", è su Netflix, che non produce (SONY/Columbia) ma distribuisce.

Consigliato a chi ha ancora voglia di stupirsi per un cartoon.

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Il cinema online di Antonio Rezza e Flavia Mastrella.


Flavia Mastrella e Antonio Rezza sin dal 1996, parallelamente, anzi spesso a completamento dell'attività teatrale, hanno prodotto lungometraggi e cortometraggi che sono stati in parte trasmessi sui canali Rai all'interno di trasmissioni satiriche come "Avanzi" e solo in un caso, quello di "Escoriandoli" distribuito nelle sale.

Alcune delle opere, come "Delitto sul Po" e la serie "Troppolitani", sono introvabili se non in copie clandestine su YouTube, ma alcuni sono oggi disponibili su OpenDDBStream, la piattaforma streaming dedicata ai film indipendenti di "Distribuzioni Dal Basso", sul quale è possibile acquistare tramite una donazione libera ben otto film, tra i quali "Valle occupato" e "Milano Via Padova".



 

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Rifkin's Festival, di Woody Allen (solo) nelle sale


Nelle sale, e solo nelle sale, in questi giorni è possibile vedere "Rifkin's Festival" l'ultimo film scritto e diretto da Woody Allen con una serie di volti celebri come Louis Garrel, Gina Gershon, Wallace Shawn, Enrique Arce (Arturito de "La casa di carta") e Christopher Waltz
Il film racconta di una coppia statunitense (Shawn e la Gershon) che si reca in Spagna per partecipare al Festival internazionale del cinema di San Sebastián. I due si innamorano però di altre persone: lui di una dottoressa spagnola più giovane e lei di un affascinante regista francese. 
Il film, dicono, sia pieno di citazioni sul cinema soprattutto europeo, continente che l'85nne regista deve amare oggi ancora di più dal momento che i suoi film, per motivi del tutto arbitrari (Allen non ha alcuna condanna pendente), sono banditi dalle sale statunitensi. Anche Amazon, che nel 2018 aveva stipulato con Allen un contratto per distribuire 5 film, ha annullato l'impegno preso subito dopo la produzione della controversa miniserie "Crisis in six scenes"
Il cinema di Allen, quindi, esiste solo a cinema. Se volete vederlo, uscite di casa, che Maometto non viene alla montagna.
 
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30 aprile 2021

"Maradona: Sogno Benedetto". La serie Amazon sul Pibe de Oro (trailer)

Annunciato già nel lontano 2018, la serie di Amazon su Diego Armando Maradona è oggi una realtà.

Forse si aspettava il momento propizio. Le serie biopic sui calciatori (ancora viventi) stanno riscuotendo successo e non farà certo eccezione quella sul più grande campione di tutti i tempi.

Le riprese sono state effettuate in ben quattro paesi (Argentina, Italia, Messico e Spagna), i luoghi dove Maradona ha vissuto. 

La serie, di 10 episodi di un'ora, ripercorrerà la vita del calciatore che sarà interpretato da tre attori, Nicolas Goldschmidt (adolescente), Nazareno Casero (i tempi del mondiale 1986) e Juan Palomino.

La serie è prodotta da BTF Media e distribiuita da Amazon e gli episodi in Argentina sono diretti da Alejandro Aimetta che è anche lo showrunner.

Il trailer che vi mostriamo è stato rilasciato da Amazon il 19 aprile ed uscirà entro il 2021.

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"EST Dittatura Last Minute" (★★★★☆)


E' terzo nella classifica dei più visti in questa prima settimana di riapertura il film "EST, dittatura last minute" di Antonio Pisu.

Già pubblicato in pieno lockdown su Rakuten, il film racconta la storia vera di tre ragazzi di Cesena di 24 anni che nell'ottobre 1989 partono per una vacanza in auto nell'Europa dell'est per vedere da vicino la fine del Comunismo.

Un imprevisto trasformerà quella che doveva essere una goliardica vacanza in un'avventura che darà loro l'occasione di crescere e conoscere una realtà e una umanità fino allora sconosciuta.

Il film è stata una vera sorpresa. Molto ben fatto; curata nei minimi dettagli l'ambientazione e recitato con passione e talento dai tre giovani protagonisti (Jacopo Costantini, Matteo Gatta e l'ottimo Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale).

Il regista Antonio Pisu, figlio del grande Raffaele, è un attore alla sua seconda esperienza di direzione di un lungometraggio e non possiamo esitare dal definirlo un talento autentico. Con "EST" ha realizzato un "gioiellino" gradevole, commovente e a tratti divertente, con i tempi della commedia italiana che più volte viene citata ma sempre in maniera misurata. Un esempio prezioso di come si possa incontrare il favore del pubblico semplicemente raccontando bene le storie. 

Se proprio volessimo cercare dei riferimenti potremmo citare Salvatores per il road movie, Monicelli e Germi per i tempi e il ritmo.

Consigliatissimo se decidete di andare a cinema (coraggio!).

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