19 giugno 2017

Monolith, di Ivan Silvestrini e Roberto Recchioni nei cinema ad agosto.

Si tratta probabilmente del primo vero cinecomic italiano dai tempi di Diabolik di Mario Bava (o Kriminal di Lenzi).
Il film è di Ivan Silvestrini e l’originale graphic novel è Monolith di Roberto Recchioni edito dalla Sergio Bonelli Editore.
Silvestrini è un giovane regista con una notevole esperienza al cinema (2Hights, Come non detto), in tv (Una grande famiglia – 20 anni prima) e su web (STUCK), mentre Recchioni è una personalità di spicco nel mondo del fumetto italiano essendo autore di molti albi di Dylan Dog e Tex, creatore della serie Orfani e attualmente curatore di Dylan Dog.
Il fumetto Monolith, nato nel 2016 dalla collaboraizone di Recchioni con Mauro Uzzeo e il disegnatore Lorenzo Ceccotti, racconta l’inquietante storia di una giovane madre col figlio di due anni in lotta per la sopravvivenza contro un’auto infernale super tecnologica che vanta di essere l’auto più sicura del mondo, impenetrabile e indistruttibile, dotata di un’intelligenza artificiale molto avanzata. Pure troppo.
Dalle premesse sembrerebbe di trovarci di fronte una riflessione in chiave thriller sulla dipendenza delle nuove generazioni dalla tecnologia, ma chi ha avuto modo di vedere il film in anteprima assicura che c'è di più.
In ogni caso è difficile, guardando il trailer, non pensare a riferimenti nel cinema horror classico (Christine – la macchina infernale) e nelle produzioni più moderne (Black Mirror, Westworld) e dal titolo non escludiamo anche un'influenza kubrickiana.
Il film di Silvestrini, scritto dallo stesso Recchioni e prodotto dalla Sergio Bonelli Editore assieme alla Lock & Valentine, sarà distribuito dalla Vision Distribution nei cinema ad agosto.

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16 giugno 2017

Addio fottuti musi verdi, il primo (vero) trailer dei Jackal

Nulla si sa ancora riguardo alla distribuzione nelle sale, ma almeno ora abbiamo conferma dell'esistenza di questo atteso film di Francesco Ebbasta Capaldo, aka The Jackall.
Il trailer ci presenta una commedia sci-fi abbastanza insolita per il nostro panorama cinematografico.
Per trovare un precedente forse bisogna risalire a "Ciao Marziano" di Pingitore del 1980 o addirittura al "Disco Volante" di Tinto Brass del 1964, anche se questo film dei Jackal non sembra avere nulla di satirico, quindi più vicino alle scorribande tecnologiche dei vari Men In Black.
Buon per loro se il successo al botteghino sarà a livello dei tre film di Banny Sonnenfeld.

Purtroppo in questo breve trailer ci vengono mostrati soprattutto gli effetti speciali, per i quali sappiamo benissimo che i Jackal sono imbattibili, mentre poco apprendiamo della trama, per la quale non possiamo dire lo stesso visto che ultimamente il collettivo napoletano sembra concentrato su mini-produzioni parodistiche virali di grande successo in termini di risonanza mediatica ma di scarsissimo contenuto originale.

Ma sono sicuro che ci sorprenderanno.

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15 giugno 2017

John Turturro all'Ischia Film Festival 2017

Sarà John Turturro a ricevere l’IQOS Innovation Award: il riconoscimento alla carriera dell’Ischia Film Festival indetto dal 2017 da IQOS, a supporto dell’eccellenza e delle sempre nuove forme di sperimentazione nel fare cinema, sarà consegnato al celebre attore di origini italiane nel corso della XV edizione dell’Ischia Film Festival il prossimo 26 giugno. 
John Turturro è uno dei più grandi interpreti americani degli ultimi trent’anni. Dall’esordio (non accreditato) con Martin Scorsese in Toro Scatenato, Turturro ha diviso il set con i più grandi autori del cinema mondiale. Spike Lee gli diede il suo primo grande ruolo in Fa la cosa giusta. Subito dopo fu la volta dei Fratelli Coen, che con Crocevia della morte iniziarono con lui una lunga storia di memorabili interpretazioni, tra cui Jesus Quintana ne Il grande Lebowsky, (che rivedremo presto abbattere birilli in un nuovo film diretto dallo stesso attore dal titolo Going Places) fino a Barton Fink in cui Turturro era protagonista

L’Ischia Film Festival ha consegnato il prestigioso riconoscimento alla carriera, ora divenuto IQOS Innovation Award, anche al premio Oscar e set designer della saga di James Bond Ken Adam al Maestro della luce Vittorio Storaro, passando per cineasti straordinari come Abel Ferrara, Amos Gitai, Margarethe Von Trotta, fino a grandi autori italiani del calibro di Giuliano Montaldo, Pupi Avati e il compianto Pasquale Squitieri, a cui il festival dedica quest’anno un ricordo e una doverosa retrospettiva. 
A sessant’anni appena compiuti, John Turturro non ha tempo per riposarsi. L’anno scorso ha affrontato l’avventura televisiva con una serie straordinaria, The Night of, nel ruolo dell’avvocato John Stone, portandosi a casa la seconda nomination ai Golden Globe della carriera, dopo quella per Quiz Show di Robert Redford. E i premi non sono mai mancati a questo newyorkese di Brooklin. Un Un artista totale, John Turturro, anche musicista, cantante e ballerino, e con una smodata passione per l’Italia e per Napoli, che ha celebrato nel film documentario Passione, atto d’amore alla città e alla sua tradizione musicale. 
Era quindi naturale che le strade di Mr. Turturro e dell’Ischia Film Festival si incrociassero, e succederà la sera del 26 giugno, quando l’attore e regista, accompagnato dai direttori artistici del festival Michelangelo Messina e Boris Sollazzo, incontrerà il pubblico del festival alla Cattedrale dell’Assunta del Castello Aragonese. 
Una conversazione a cui farà seguito la proiezione di Passione, a celebrazione del rapporto tra Turturro e l’Italia, culminato con la sua collaborazione con Nanni Moretti in Mia madre. L’omaggio a John Turturro sarà completato da Romance and Cigarettes, storia d’amore e musica con Kate Winslet e il compianto James Gandolfini, e da una sorpresa presto annunciata. 
L’evento si inserisce nel fitto calendario dell'Ischia Film Festival, l’unica rassegna internazionale dedicata alla location, che nella sua edizione 2017 conterà ben 90 opere da 4 continenti, 4 concorsi internazionali (lunghi, 2 di documentari e corti) 3 sezioni non competitive con il meglio del cinema italiano e mondiale dell'ultima stagione cinematografica e varie retrospettive/prospettive di cui una dedicata interamente alla serialità televisiva e al ruolo di Sky nell'innovazione della narrazione cinematografica sul piccolo schermo. 
Quasi 7000 minuti di programmazione, migliaia di spettatori previsti nei sette giorni di festival - dal 24 giugno al 1 luglio - con 5 sale di proiezione all’aperto negli splendidi spazi del castello Aragonese.


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10 maggio 2017

io e (d)IO di Antonio Luiso.

Padre Antonio Luiso è un professore di religione e teologo napoletano molto legato alla tradizione culturale e linguistica partenopea. La lettura del bestseller "Io e Dio" del brianzolo Vito Mancuso lo ha ispirato per la scrittura di questo pamphlet in lingua napoletana in cui analizza le tesi di Mancuso ad una ad una contrapponendo la sua visione cattolica, da un lato, e la filosofia napoletana da un altro. 

"Ho voluto scrivere questo pamphlet nella mia lingua, perché alla lingua napoletana non manca nulla a confronto di altre lingue che hanno avuto più fortuna e, anzi, si può dire che, in certi momenti, anche su questioni di tale consistenza, se ne vien fuori con i termini più attinenti per farsi intendere." 

Tuttavia, il libro contiene anche la versione italiana, per chi non è nato a Napoli e per chi, pur vivendoci, non è avvezzo alla lettura in vernacolo.

Il libro è disponibile in versione ebook su Amazon.it


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30 marzo 2017

Noi due (e gli altri): Travel Companions in versione femminile debutta su Repubblica.it

Con scadenza quasi annuale, ormai, qualcuno crea una web serie incentrata su due colleghi che si recano al lavoro in auto. Succede dal 2010, più o meno, ossia da quando "Travel Companions", la web serie di Ferdinando Carcavallo (io) e Luca Napoletano debuttò su YouTube e continuò a imperversare fino al 2012.
Premiati al Los Angeles Web Series, Napoli Film Festival e CortoConiglio, presentati al Roma Fiction Fest, Immaginario TV, ospitati su diversi programmi della Rai e non solo, "Travel Companions" fece molto parlare di se durante la sua attività.
Quando nel 2012 (putroppo) la serie si interruppe iniziarono a venir fuori i cloni, tra i quali il più eclatante è certamente il "Chiacchierpillar" sponsorizzato da Radio Due e ci fu chi addirittura ipotizzò che oltreoceano qualcuno potesse essere stato ispirato dai due ingegneri
A cinque anni di distanza oggi arriva questa versione femminile, dalle premesse davvero ottime, che molto somiglia nel format a Travel Companions ma che putroppo, come sottolineato da Nicola Cupperi su Film TV (la rivista), pecca di scarsa memoria dimenticando che l'idea di base non è certo originale.
"Noi due (e gli altri)" è diretta da Alessio De Leonardis e interpretata da Alessia Barela e Francesca Figus, che assieme a Monica Cervini sono anche le autrici dell' "originalissimo" format.
La serie è ospitata da Repubblica.it.

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23 marzo 2017

La Parrucchiera, di Stefano Incerti nei cinema dal 6 aprile

La notizia è che il regista Stefano Incerti torna al cinema a sette anni da "Gorbaciof" con una commedia brillante.
La notizia è anche che in questa commedia recitano alcune tra le migliori attrici napoletane viste ultimamente a cinema e in serie TV (Cristina Donadio, Pina Turco, Lucianna De Falco).
Ma la vera "notiziona" è che questo film, intitolato "La parrucchiera", segna l'esordio cinematografico di un grandissimo artista napoletano: il poeta cantautore Tony Tammaro.
Nel trailer sentiamo anche uno dei suoi ultimi capolavori "Sharm El Sheik", e questo ci basta ad apprezzare sin d'ora questo "strano" e divertente film dall'aria almodovariana ( o corsicatiana se vogliamo restringere il campo d'azione).

"La parrucchiera" uscirà nelle sale il prossimo 6 aprile.

P.S. La notizia è anche che a quanto pare in questo film non ci sono pistole e camorristi, ma immancabili i neomelodici, i tifosi e i femminielli.

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14 marzo 2017

Napoli Comicon 2017. Il manifesto di Roberto Recchioni, Web, Pornostar, Pazienza, Toyotaro e Pennac.

È il rapporto tra Fumetto e Web il tema della XIX edizione di Napoli COMICON (28 aprile - 1 maggio) rappresentato nel manifesto ufficiale da Roberto Recchioni, Magister del Salone Internazionale del Fumetto. 
Recchioni ha realizzato un’immagine potente ispirandosi alla copertina di Reinventing Comics, opera seminale di Scott McCloud, autore che maggiormente ha influenzato la visione e la percezione di oggi del Fumetto. Se nella cover di Reinventing Comics, Scott McCloud ritraeva se stesso come una dea Kālī che mostrava al pubblico l’impatto della tecnologia sul mondo dell’Arte e del Fumetto, Recchioni, mantenendo la stessa impostazione, ha raffigurato una figura femminile circondata dai simboli dell'era digitale. Come modella di riferimento, l'autore romano ha preso quella che per lui è stata l'icona più rappresentativa dello sviluppo del Web dagli anni zero a oggi: la pornoattrice Sasha Grey. “Internet è nato e si è sviluppato per il porno. Per il porno e per i gattini. Potevo scegliere tra uno di questi due elementi ma ho pensato che i gattini fossero troppo volgari”
 La scelta di dedicare l’edizione 2017 di Napoli COMICON al rapporto tra Fumetto e Web nasce dalla volontà di analizzare come questi due media e i loro rispettivi linguaggi si influenzino a vicenda e di come il fumettista abbia utilizzato la piattaforma della Rete per promuovere la propria arte. 
Dopo i Magister Milo Manara e Silver, che nei due anni precedenti hanno esplorato il rapporto tra Fumetto e Stampa e tra Fumetto e Audiovisivo, Roberto Recchioni è il fumettista che meglio rappresenta la connessione tra Fumetto e Web. Recchioni (curatore editoriale di Dylan Dog e creatore di serie a fumetti di successo come John Doe e ORFANI) è stato infatti il primo autore in Italia a impiegare la piattaforma del web come fonte di promozione dei fumetti. 
Recchioni sarà anche curatore delle mostre del Festival e presente nei giorni di fiera. 
L’edizione 2017 di Napoli COMICON si preannuncia quindi ricca di novità. Tra le prime anticipazioni, la partecipazione di Daniel Pennac che presenterà Un amore esemplare, opera teatrale tratta dall’omonima graphic novel dell’autore francese disegnata da Florence Cestac; la presenza di del mangaka di Dragon Ball Toyotaro, le mostre ‘77 - Anno Cannibale (con le opere di Pazienza, Scòzzari, Liberatore, Vauro...), quelle dedicate alla casa editrice americana Image Comics e a Grzegorz Rosinski, gli eventi di COMIC(ON) OFF e tante novità nelle sezioni CartooNa (tra Animazione, Cinema, Serie e Web), Cosplay, Gamecon (con Giochi e Videogiochi), Asian Village, Musica, Mercato (con le ultime proposte editoriali), ComiconKids.

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10 marzo 2017

LOVE, la seconda stagione da oggi su Netflix


E' arrivata l'attesissima seconda stagione di LOVE, la serie scritta da Judd Apatow, Paul Rust e Lesley Arfintra tra le migliori, a mio modesto giudizio, tra quelle prodotte finora da Netflix.
LOVE è una commedia sentimentale, una storia d'amore per nulla banale proprio per quel suo romanticismo urbano, non mieloso, a tratti acido, in cui due anime diverse (splendidi Gillian Jacobs e Paul Rust) ma con una comune allergia alla felicità tentano inconsapevolmente di avvicinarsi una all'altra. 
Se non avete visto la prima stagione correte a vederla  e conoscerete un'aspetto delle serie comedy americane che finora è rimasto un po' nell'ombra. 
Pensate a Friends o How I Met Your Mother. scritto da Woody Allen (quello di qualche anno fa)  e diretto dai Fratelli Coen


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06 marzo 2017

Le stelle sono rare: la campagna crowdfunding di Mulieres Creando su Musicraiser


Mulieres Creando, la band campana tutta al femminile nata nel 2010, sta lavorando alla realizzazione del primo disco che si intitolerà “Le stelle sono rare”
Su Musicraiser è aperta la campagna di sostegno alla produzione del disco che prevede una serie di compensi per i sostenitori molto creativi. Oltre ovviamente al pre-acquisto del CD, si possono scegliere oggetti di vario tipo, tra cui: pochette, portatabacco, portaoggetti da viaggio, borsetta a tracolla, personalizzati con il logo della band e realizzati a mano da un bravissimo artigiano che utilizza la tela delle barche a vela. 
Il budget che il gruppo si propone di raggiungere sarà impiegato per retribuire l’impegno e la dedizione dei tanti professionisti che stanno lavorando con loro (musicisti, videomakers, attrici, grafici e fotografi) e sostenere le spese per la stampa e la promozione del disco.


La band nasce nel 2010 in formazione di trio quando tre donne amanti della musica, Anna Claudia Postiglione, chitarrista, Igea Montemurro, violinista e Giordana Curati, fisarmonicista, si incontrano e si divertono a suonare insieme, poi cominciano a dedicarsi a delle proprie composizioni musicali. 

L’esperimento sembra funzionare, i primi brani riscuotono interesse in chi li ascolta e qualcuno di essi viene utilizzato come colonna sonora di documentari e spettacoli teatrali. La motivazione cresce e arriva a coinvolgere l’interesse di una delle giovani voci più interessanti del panorama partenopeo, Assia Fiorillo che, ben presto, sale a bordo. 

E’ il 2011 e le quattro decidono di dar vita ad un vero e proprio gruppo: le Mujeres Creando

Il nome è mutuato dal collettivo femminista sudamericano e in italiano significa “Donne che creano”; il riferimento alla creatività, al grande potenziale delle donne quando si uniscono per un obiettivo comune, insieme al carattere mediterraneo della lingua spagnola sembrano cogliere in pieno l’impronta artistica e concettuale che si vuole dare al progetto. Con voce, chitarra, fisarmonica e violino, il gruppo lavora a delle cover di canzoni care a ciascuna, ma soprattutto realizza dei suoi inediti. 
I brani che nascono, Tangorà, Once more, L’idea, Ex Valzer, Le stelle sono rare vengono inseriti in uno spettacolo che il gruppo porta in locali e night del territorio regionale. 
La visibilità crescente, i consensi, le critiche, stimolano e definiscono sempre di più il progetto. 

Nel 2014 le Mujeres Creando vengono ingaggiate dal comune di Marsala (TP) per un’esibizione in teatro in occasione dell’8 Marzo. A quella giornata e alla storia dell’autodeterminazione delle donne viene dedicata la scrittura di un altro inedito: A woman’s day
Per l’occasione del tour siciliano si unisce al gruppo Marisa Cataldo, eclettica musicista e specialista in percussioni e batteria il cui entusiasmo per il progetto la rende immediatamente una nuova componente del gruppo. 
Da quel momento, la band consolida la presenza in numerosi eventi culturali e artistici, si esibisce in concerti in giro per l’Italia e, naturalmente continua il lavoro di creazione ed arrangiamento di suoi brani inediti. 
Nascono La Cruna di un ago, Mani fredde, Je parl’ ‘e te, Per sempre e ancora.

Nel Luglio 2015, la band si esibisce alla serata di gala dell’ AJD Alto Jonio Dance Festival, selezionata come miglior band emergente. 

A Gennaio 2017 si aggiudica il contest “Musica Giovane” ed è selezionata per esibirsi al concerto dell’Epifania 2017, condividendo il palco con i big della scena artistica internazionale.


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03 marzo 2017

Kong: Skull Island, ancora King Kong nei cinema il 9 marzo.

Sarà pure in IMAX 3D, ci sarà pure un cast stellare (Samuel Jackson, John Goodman, John C. Reilly), ci avranno messo pure una capra gigante, ma alla fine sempre di un altro King Kong si tratta. Nei nostri cinema dal 9 marzo.

Diretto da Jordan Vogt-Roberts (The King of Summer), Kong: Skull Island è l'ennesimo remake del mito di King Kong, a sette anni dal costoso filmone di Peter Jackson, che ripropone la storia del gorilla gigante con qualche piccola variazione, trta le quali la una equipe scientifica al posto del set cinematografico in cerca di location selvagge.

Il film si inserisce nell'universo del film Godzilla del 2014 ed è già previsto per il 2020 un crossover in cui i due mostri combatteranno l'uno contro l'altro, come già avvenne nel 1962 nel giapponese "Il trionfo di King Kong" di Ishiro Honda
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